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Jorge Martin chiude il GP di Brno in nona posizione nonostante i due long lap penalty scontati per l’incidente di Balaton.
Complice la squalifica di Bezzecchi, si porta a soli 8 punti dalla vetta del Mondiale ma nel post-gara lo spagnolo ha però messo da parte i calcoli in classifica, concentrandosi soprattutto sulle difficoltà di feeling con l’anteriore e sulla necessità di ritrovare la velocità per tornare a lottare per vittorie e podi.
Ecco le sue parole con i giornalisti spagnoli:
Che sapore ti lascia questo risultato?
"Oggi ho fatto quello che dovevo fare, cioè arrivare al traguardo. In un weekend in cui non ho trovato sensazioni con l’anteriore, ogni giro mi dava qualcosina in più. È una pista dove si soffre tanto stando dietro agli altri piloti e io dopo i due long lap ho sofferto ancora di più. Ho fatto il massimo, alla fine non ho perso quasi nulla nei long lap in sé, ma ho perso tante posizioni che poi ho dovuto recuperare. La gara, sinceramente, mi è sembrata corta, mi è mancato il tempo per superare un altro pilota"
Ti porti a 8 punti dal leader del Mondiale, è il momento di guardare alla classifica?
"In questo momento quello che mi interessa è che sono ancora lontano dalla vittoria. Due o tre gare fa ero sempre lì a lottare per vincere o per il podio, partivo sempre nelle prime file. Adesso invece sto lottando per entrare nei dieci in qualifica e magari, nel migliore dei casi, per fare quarto. Dobbiamo analizzare perché, questo mi preoccupa. A questo punto del campionato guardare i punti mi interessa meno, perché in un weekend puoi perdere o recuperare tantissimo. La cosa importante è ritrovare la velocità, perché solo con quella puoi davvero pensare di lottare per il titolo. Mi manca ancora un po’ di fiducia, quella che credo di aver perso a Montmeló, però penso che il mio team abbia tante informazioni utili per aiutarmi a ritrovarla"
Ieri c’è stato il caso Bezzecchi, come giudichi quanto accaduto e la reazione del team con te in Ungheria e con lui qui?
"È una bella domanda. Quello che è successo ieri è avvenuto in un momento di nervosismo e non posso giudicarlo, perché potrebbe capitare anche a me. Abbiamo già visto situazioni simili in passato, anche a Montmeló, e non essendo lì in quel momento non posso esprimere un giudizio definitivo. Di sicuro, dopo una penalità del genere, non credo che gli ricapiterà. Credo che siano due situazioni diverse. Ieri ho visto la reazione del team con Marco e spero che, se un giorno dovesse capitare qualcosa di simile a me, cosa che spero non succeda, la mia squadra faccia lo stesso e venga a difendermi"