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Brno - Se avete letto la notizia dell’accordo dal 2027 al 2031 fra la MotoGP e i 5 costruttori, qui potrete trovare qualche spiegazione in più.
Dopo la conferenza di annuncio dell'accordo Carlos Ezpeleta, Chief Sporting Officer di Dorna, ha parlato con alcuni giornalisti italiani, tra cui Moto.it. L'incontro è durato circa un quarto d'ora ed è avvenuto in sala stampa subito dopo l'ora di pranzo.
Ecco alcune cose interessanti emerse.
L'accordo è molto vantaggioso economicamente per le cinque Case? E cosa dovranno fare in più?
“Dovreste chiedere a loro (ride, ndr)! Noi crediamo che sia molto vantaggioso e siamo contenti di investire di più sui team. Loro avranno maggiori obblighi. Come avere una show bike funzionante, aumentare il personale per marketing e comunicazione, realizzare più livree diverse durante l’anno. Tante cose che piaceranno al pubblico che abbiamo adesso, ma anche ai nuovi fan”
Sulle trattative per arrivare alla firma...
“Abbiamo iniziato a parlare proprio a Brno, meno di un anno fa. Non è un tempo molto lungo per un accordo del genere, erano le Case a doversi mettere insieme e, essendo rivali in pista, non è stato semplice. Siamo contenti di potere dare questo annuncio, siamo allineati per il futuro della MotoGP, è stata una negoziazione positiva”
Nella conferenza non c'era nessuno di Liberty Media, qual è stato il loro apporto in questo processo?
“Come potete immaginare, siamo stati molto vicini e allineati a Liberty Media in questi mesi perché sono successe molte cose in un periodo molto breve. Abbiamo iniziato a lavorare con loro a luglio dell’anno scorso mentre iniziavamo a parlare di questo accordo ed era un momento in cui ci stavamo anche conoscendo. Però non esiste Liberty Media da una parte e MotoGP dall’altra, è un’azienda unica, come in F1”
In conferenza stampa lei ha detto di volere trasformare i 22 GP in 22 Super Bowl, come?
“Riguarda quel che succede fuori dalla pista. Abbiamo eventi a un livello molto alto e vogliamo portare anche gli altri allo stesso. Sto parlando dell’offerta, anche fuori dal circuito, in tema di ospitalità, merchandising, promozione che faranno le squadre e i costruttori. Anche per quanto riguarda le settimane in cui non corriamo”
Sull'ingresso di nuovi Costruttori, con occhio alla Cina (che con ZXMoto ha vinto in Supersport)...
“Il mercato cinese è già interessante per i Costruttori che sono già nel motomondiale, stiamo parlando con la Cina. Per quanto riguarda l’ingresso di nuove Case, siamo contenti di quelle che abbiamo, pensiamo di avere i marchi più importanti. Non vogliamo più di 22 piloti nei prossimi 5 anni, se ne arriverà uno nuovo, sarà perché avrà trovato un accordo con un team. Il livello qui è comunque diverso da quello che c’è in Supersport o Superbike, qui sono prototipi”
I piloti sono in gran parte spagnoli o italiani, da parte vostra c'è voglia o necessità di far arrivare piloti anche da altre nazioni?
“Non è questione di dare priorità, non siamo noi a investire in Spagna e Italia, ma arrivano piloti da queste due Paesi perché lavorano bene. Noi facciamo investimenti sui giovani piloti in altre parti del mondo, ne abbiamo parlato anche con le Case. Però non daremo priorità a un pilota piuttosto che a un altro, in MotoGP devono arrivare i migliori”
Alcune anticipazioni sul nuovo regolamento spiegano che dal prossimo anno i piloti potranno utilizzare una sola moto durante le sessioni di prova o qualifica...
“Sapremo qualcosa di più presto, la conversazioni con Case e team sono positive. Quello che posso dire è che continueranno a esserci due moto per Sprint e gara”
È possibile che in futuro diminuiate le Sprint?
“No. Per noi è molto importante che tutti gli eventi abbiano lo stesso format"
Sulle modifiche in arrivo riguardo le partenze (togliendo gli abbassatori, cosa che potrebbe avvenire già quest'anno, ndr)...
"Abbiamo fatto uno studio e in questo weekend comunicheremo come si potranno migliorare le partenze. Da quando è stato introdotto l’abbassatore anteriore gli incidenti alla prima curva sono triplicati, in partenza. Quindi il problema è questo. Con l’eliminazione di quel dispositivo e un maggiore spazio fra i piloti sullo schieramento dovrebbero diminuire i rischi. Alla fine, i piloti passano in moto lo stesso tempo di prima dell’introduzione della Sprint, il problema è l’abbassatore anteriore”
Potreste modificare il format delle qualifiche? Quello di adesso dà la griglia per entrambe le gare...
“Team e Case non ci hanno chiesto nulla e non vogliono fare più time attack durante il fine settimana”
Durante la conferenza stampa Dall’Igna ha detto che i circuiti dovrebbero essere più vicini alle città. Pensa che il calendario subirà grandi cambiamenti?
“Ci sono due tipi di piste in questa direzione: la prima è Buenos Aires, che non è un circuito cittadino, ma un circuito permanente in una città di 14 milioni di persone, quindi più facile da realizzare. Invece, circuiti come quello di Adelaide, cioè veramente cittadini, sono più difficili perché ci deve essere la volontà del Governo e anche gli spazi. Stiamo comunque avendo delle conversazioni, ma ci sono già molte piste vicine alle città, come Barcellona, Austin, il Mugello con Firenze, Misano”
In USA adesso c'è solo il Texas. Potrebbero aumentare i GP?
“Siamo concentrati su dei miglioramenti ad Austin, ma stiamo anche parlando di un secondo GP negli Stati Uniti”