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Corremmo tre edizioni del GP a Goiania: tre volte dall'87 all'89. C'eravamo entrambi, per Luca la 250 Yamaha, per me la cabina di commento. La terza volta fu vittoria, la prima volta si piazzò al sesto posto, nella seconda non compare in classifica.
"Sono caduto. Andavo forte. Sempre andato forte lì, una pista che mi è sempre piaciuta, ma caduto alla prima curva credo: bel volo, ho perso un'unghia..."
La gara dell'89: la 500 andò a Schwantz, secondo fu Lawson che conquistò il suo quarto titolo; e nella 250 la tua vittoria, davanti a sei Honda...
Mi ricordo che c'erano Pons e Garriga in lotta per il titolo, parlavo con Garriga prima della gara, era agitatissimo, lui pativa la gara... Della corsa ricordo che ho tenuto Shimizu a un secondo più o meno fino alla fine. E poi, a parte la vittoria, ci fu un'altra bella soddisfazione: ebbi proprio lì il mio primo contatto con i vertici della Honda...
Ma dai? Racconta...
Ci incontrammo di nascosto, ricordo che i box avevano un piano superiore, una specie di solaio, c'erano Kanemoto e Oguma che allora comandava la HRC; mi fecero mille complimenti, gli sarebbe piaciuto che corressi per Honda. Avevo già l'accordo con Yamaha per il Novanta... ma loro: siamo qui, quando avrai voglia di cambiare... E ricordo che fu bello perché mi dissero che da un po' di tempo prendevano gli intertempi nelle parti guidate dei circuiti e conclusero: il più delle volte sei il più veloce... Mi fece molto piacere questo approccio. E con chi vorresti correre, mi domandarono, con quale team? Ne avevano diversi, HB, anche Metraux, Io risposi: quando sarà il momento voglio Erv. Mettemmo insomma le basi per il mio passaggio in Honda nel 91-92.
Hai vinto anche a Jerez, quell'anno, ma la Honda ne aveva di piu?
Motoristicamente sì, era superiore, ma per la guida no, la Yamaha era più bella da guidare. Però il motore nella duemmezzo aveva una importanza notevole, non era come con la 500, la potenza si sfruttava tutta...
Va detto che il GP del Brasile lo ricordano volentieri anche quelli che non ci hanno vinto...
Eravamo in mezzo al nulla, in una grande città, con una svalutazione terribile: per cento dollari ti davano un sacco nero di quelli della spazzatura, pieno di cruzados, poveretti... Successe di tutto, feste, l'elezione di miss Goiania, era un ambiente frizzante, molto frizzante.
Non entriamo nel gossip, non facciamo nomi, ma un pilota della tua categoria si era dovuto chiudere in un bagno dell'aeroporto... dopo essersi compromesso troppo, con una bella brasileira. Il padre di lei era piuttosto arrabbiato. Poi qualche brasiliana è approdata in Italia e insomma sono nate opportunità e storie anche importanti. La pista di Goiania è ancora quella?
Sembra di sì, il tracciato pare rispecchiare quello di allora. Una bella pista, ricordo una pista seria, rettilineo non lunghissimo ma bella parte guidata. Non era piatta piatta. Qualche saliscendi c'era se non ricordo male...
Favoriti del GP tra pochi giorni?
Come abbiamo visto già alla fine dell'anno scorso Bezzecchi è una conferma. In passato abbiamo visto alti e bassi di Aprilia e invece...hanno messo quattro piloti nei primi cinque posti. Hanno trovato un pilota convinto e la RS-GP comincia a essere una bella moto! Ducati? Mi sembra che già l'anno scorso abbiano avuto, in tanti, meno consistenza... a parte Marquez, certo. Poi forse non abbiamo ancora visto il potenziale di Ducati con MM, che fisicamente non era a postissimo e a Buriram ha corso un po' in difesa... Acosta? Sta facendo tutto lui, ci mette molto del suo, è molto forte.
Luca ci stai a venire come ospite a DopoGP lunedì prossimo per commentare il GP del Brasile?
Certo che sì!
4 vittorie: Marc Márquez
2 vittorie: Rossi e Oliveira
1 vittoria: Gibernau, Melandri, Stoner, Iannone e Bezzecchi