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Misano - Nicolò Bulega ha parlato a Moto.it in occasione del World Ducati Week 2026, nello stand di WRS, azienda italiana leader nella produzione e vendita online di componenti aerodinamici, come i cupolini, e accessori aftermarket per moto, scooter e auto.
Il pilota Ducati in Superbike, reduce da una striscia di 21 vittorie consecutive nel 2026, ha commentato i suoi record, il rapporto con Gigi Dall'Igna e con Valentino Rossi, e le prospettive di un possibile passaggio in MotoGP. Il tutto poco prima di dominare qualifiche e gara della Race of Champions 2026.
Di seguito trovate il link per vedere il VIDEO dell'intervista e la trascrizione integrale.
Qual è per te il contrario della parola paura?
"Ah, non aver paura, cioè eh sì, non aver paura"
Ma tipo coraggio, velocità, tranquillità, divertimento?
"Voglia di fare. Se hai paura di solito non lo vuoi fare, invece voglia di fare"
Senti, a quante vittorie siamo di fila adesso?
"Credo 25. 21 + 4 dello scorso anno... 21 quest'anno più quattro finali dell'anno scorso"
Facendo una serie di vittorie così, c'è un po' il pensiero che magari questa sia l'ultimo, che può succedere qualcosa, oppure riesci a non pensarci?
"Vabbè, sicuramente arriverà il momento in cui non vincerò, perché è impossibile vincere per sempre, però ecco, fino che comunque anche se il peggior risultato è secondo, non è poi così male. A parte i record, a parte le 25 gare di fila, anche se dovessimo andare alla prossima gara e arrivo secondo o terzo, non è un problema. Alla fine quello che conta è il risultato finale alla fine del campionato e quello che mi interessa di più è il campionato alla fine dell'anno. Siamo in una buona posizione, ma ancora ci sono un po' di gare, quindi dobbiamo cercare di continuare a far bene"
Tu sei un pilota che sa i suoi numeri di vittorie e podi?
"Eh, no, lo sapevo qualche gara fa, dopo non ci ho più guardato"
E in Supersport lo sai?
"Supersport sì, perché ho vinto solo il secondo anno, quindi ho vinto 16 gare in Supersport"
16 vittorie, 30 podi in 48 gare in Supersport. E in Superbike sei il pilota italiano più vincente di sempre, hai doppiato gli altri (Melandri 22 vittorie, Biaggi 21): 41 vittorie su 93 gare e ben 77 podi...
"Ah, dai, non è male"
Tu una volta hai detto: "Il talento da solo non basta, ci sono piloti che hanno del talento ma poi bisogna lavorare per sfruttarlo completamente, da ragazzo pensavo bastasse il talento ma poi mi sono reso conto che non era così". Come hai lavorato su te stesso?
"Sì, beh, diciamo che quando ero più ragazzino mi piaceva correre in moto tantissimo, però volevo fare solo quello. Allenamenti non ne avevo voglia, mi piaceva uscire con gli amici, quindi diciamo che fino a un certo punto sono riuscito a compensare tutto con il talento e poi mi sono reso conto a un certo punto che non bastava più, e infatti un po' l'avevo sofferta questa cosa qua. Dopo, crescendo, diventando un po' più maturo, ho imparato anche ad ascoltare un po' le persone esterne che mi davano i consigli, e l'ho capito anch'io che comunque il talento non basta, bisogna allenarsi, fare sacrifici, e adesso che lo sto facendo già da un po' di anni alla fine i risultati si vedono"
Qual è il tuo rapporto con Gigi Dall'Igna adesso?
"Buono, molto buono. Con Gigi ci sentiamo molto spesso, sia per quanto riguarda la Superbike che la MotoGP nuova che faccio i test, e ci sentiamo molto spesso. Un buon rapporto, e a me Gigi piace perché lui non ci gira mai intorno, dice sempre le cose che pensa, che siano buone o meno buone. E quindi quella è una cosa che io nelle persone apprezzo sempre tanto, piuttosto che ti dicano una cosa e in realtà ne pensino un'altra"
Vabbè, ma ormai a te non ti critica da tanto: da quando sei arrivato tra Supersport e Superbike il percorso mi sembra pulito...
"Diciamo che quando i risultati sono buoni è tutto un po' più facile, no? Anche le relazioni, è tutto più più easy, si sta meglio, quindi i risultati sono alla base di tutto"
E invece con Valentino che rapporto hai?
"Bello. Con Vale vado spesso al ranch. Adesso un po' che non vado perché quando corriamo noi magari non corrono loro, si fa fatica a beccarsi, no? Il weekend delle volte corriamo noi, quello dopo corrono loro, quindi si fa fatica a trovarsi lo stesso weekend che si è a casa sempre, però comunque ogni volta che c'è la possibilità vado al ranch. Ogni tanto ci siamo visti anche a cena, quindi dai, sono contento"
Non c'è ancora la notizia ufficiale, ma se dovesse concretizzarsi il passaggio in MotoGP sarebbe un sogno che diventa realtà?
"Sì, sì, sì. Come ho detto più volte la MotoGP è un sogno, però è chiaro che anche dove sono adesso sono in una grandissima situazione, mi trovo molto bene con la squadra, sto benissimo con la moto, quindi diciamo che già adesso mi sento di stare bene, quindi in questo momento per cambiare, ok, la MotoGP, ma comunque vorrei anche una situazione dove mi posso trovare altrettanto bene, ecco. E quindi questo è importante"
Siamo al WDW e immagino che la gente ti dimostri tanto affetto perché sono molto legate a te. Lo senti l'affetto delle persone? È cresciuto in questi anni?
"Sì, sicuramente, dai, è dal 2022 che sono in Ducati e quindi alla fine questo è il mio terzo WDW già. Sono contento di essere ducatista, di avere tantissime persone che mi fermano per farmi complimenti e per farmi sentire il loro tifo. È qualcosa di bello che poche volte ho visto"
Ma nel '22 alla gara come sei arrivato?
"Non avevo partecipato perché avevo il Covid"
E invece nel '24 stavi per fare podio poi?
"Sì, sì, il '24, dai, stavamo andando abbastanza bene... molto bene, abbastanza bene"
Poi c'è stato un contatto con Marquez e sei caduto...
"Sì"
Allora costruiamo insieme il pilota ideale usando i 22 piloti che sono in MotoGP. Migliore frenata, chi ce l'ha secondo te?
"Miglior frenata, quando è a posto, Pecco"
Miglior cambio di direzione?
"Cambio di direzione, Acosta"
Percorrenza in curva?
"Percorrenza in curva... a sinistra Marquez, a destra Diggia"
Miglior giro secco?
"Miglior giro secco, Marquez, Martin"
Migliore gestione dei media?
"Marquez"
Il più completo tra tutti?
"Al momento Marquez"
Qual è la tua qualità migliore come pilota, tra tutte queste caratteristiche che mi hai appena detto?
"Ma dai, sono abbastanza freddo, e nei momenti che conta riesco a essere abbastanza lucido, non farmi prendere troppo dall'emozione, quello è importante. E poi se mi devo dare una qualità, una buona percorrenza"
Una domanda filosofica: se tu potessi essere una sola parte della moto, quale ti senti che ti rappresenta di più? Motore, telaio, gomme, forcella, freno?
"Motore, motore è importante perché senza quello si fa fatica"
Hai un sogno come pilota?
"In realtà quello che mi piacerebbe è continuare ad alti livelli il più possibile, e adesso ancora sono abbastanza giovane. Non sono più tra i più giovani, ma non sono neanche vecchio, dai. Sono secondo me nel mio miglior momento. Ho qualche anno di esperienza importante, ma ancora fisicamente sono forte perché sono ancora giovane, quindi forse è il miglior momento"
Il giallo ti piace?
"Il giallo mi piace, sì, ma la MotoGP mi piace di qualsiasi colore"