Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Nel giorno della presentazione ufficiale del team KTM Tech3 insieme al compagno Maverick Viñales, Enea Bastianini ha tracciato la rotta per il suo 2026. Tra la voglia di ritrovare il feeling dei giorni migliori e un mercato piloti che si sta già muovendo, "La Bestia" ha messo le cose in chiaro: ecco di seguito le sue parole.
Tra Austin e Barcellona hai avuto un periodo molto positivo, poi sei tornato a faticare come a inizio stagione. Hai capito perché in quelle gare funzionava tutto e come si può ricreare quella situazione?
“Sì, certo. Abbiamo analizzato quei weekend con il mio nuovo capotecnico. In quelle gare mi sentivo bene sulla moto e avevo buone sensazioni. In questo momento non voglio concentrarmi troppo sui risultati, ma sulle sensazioni: è fondamentale costruire una buona base. È la cosa principale. Sono felice di ricominciare”
Hai vissuto molti cambiamenti la scorsa stagione, soprattutto con l’arrivo di un nuovo capotecnico. Come pensi che questo influenzerà il vostro modo di lavorare insieme?
“All’inizio non è stato facile. Non è normale per me cambiare capotecnico. All’inizio si sono creati dei problemi perché non avevamo riferimenti: lui non sapeva ancora esattamente di cosa avessi bisogno e per me era difficile spiegare le sensazioni. Nella seconda parte della stagione ero molto stressato e non so se questo ha compromesso anche i risultati. Per questo avevo bisogno di fermarmi, staccare e tornare un po’ alla mia vita”
Pedro Acosta ha parlato molto bene del lavoro invernale di KTM. Sei fiducioso sulle novità tecniche?
“Sì, sono fiducioso. Rispetto all’anno scorso KTM è molto diversa. Sono molto motivati a darci il miglior pacchetto possibile. Abbiamo tante cose da provare in Malesia e l’approccio è diverso rispetto al passato. Penso che siamo abbastanza competitivi ma bisognerà vedere i test”
È stato l’inverno più difficile della tua carriera in MotoGP?
“In realtà è stato il più facile, perché penso di poter solo migliorare rispetto allo scorso anno. All’inizio avevo tante cose in testa, poi sono riuscito a staccare. Mi sono preparato molto bene fisicamente e mentalmente, quindi mi sento pronto a iniziare”
Come fa un pilota che ha vinto in MotoGP a non pensare ai risultati?
“È molto difficile. In passato il mio errore è stato guardare subito i risultati, i distacchi dagli altri piloti ecc.. Quest’anno voglio approcciare tutto in modo diverso, concentrandomi soprattutto sulle sensazioni in sella. Non sarà facile, ma con il team abbiamo deciso di lavorare in questa direzione”
Qual è la sfida personale più grande per te nel 2026?
“La parola chiave è dimostrare. Io so qual è il mio potenziale e anche KTM lo sa, ma dimostrarlo non è semplice. Devo essere più costante e migliorare in qualifica, che l’anno scorso mi ha penalizzato molto. So che posso farlo, l’ho già dimostrato in alcune gare”
Come stai vivendo il mercato piloti? Hai fretta di sapere cosa succederà nel 2027?
“È una situazione un po’ fastidiosa, perché tutti vorrebbero sapere il prima possibile cosa faranno. Tutti aspettano ovviamente quello che farà Marquez. Credo che il mercato si muoverà molto velocemente e che molte decisioni verranno prese prima dell’inizio del campionato”
Quanto ti è mancata la stabilità del team lo scorso anno, dati i tanti cambiamenti nel tuo team tra capotecnico e manager ad esempio?
“È stato difficile. Avevo appena costruito qualcosa e poi c’è stato un cambiamento. Dopo Barcellona è stato più complicato far capire le mie sensazioni e questo ha rallentato il processo. Quest’anno so di avere un capotecnico che resterà e per me è molto importante”
Hai mai pensato di lavorare con un ex pilota, come ha fatto Maverick Viñales con Jorge Lorenzo?
“A dire il vero non ci ho mai pensato. Non credo che Maverick abbia fatto una scelta sbagliata. Personalmente penso che a volte “il troppo” possa essere controproducente, ma ognuno deve trovare la propria strada e lo rispetto molto”
Cosa pensi del nuovo management del team e dell’arrivo di una figura dalla Formula 1 (Guenther Steiner)?
“Sono curioso. Arriva da un mondo diverso e può portare molta esperienza. Sarà interessante capire come lavorerà con noi piloti e quale sarà il suo approccio”
Hai detto che chi deve sapere conosce già il tuo valore. Significa che non senti l’urgenza di dimostrare subito qualcosa?
“Credo di aver già dimostrato quello che posso fare in MotoGP, ma non si smette mai di dimostrare. Le prime gare saranno importanti, ma chi deve sapere già sa. Molte decisioni verranno prese prima dell’inizio del campionato”