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Guenther Steiner è ufficialmente entrato a far parte della MotoGP, divenendo proprietario del Team Tech3 ed abbandonando la F1, dove era Team Principal della Haas, portando la sua esperienza al motomondiale.
In un’intervista a Lottoland.co.uk, si è aperto ad un confronto con la F1 ed ha spiegato il perché del suo interesse verso le due ruote: “La MotoGP è uno degli sport che amo da sempre perché è molto emozionante. Le gare sono incredibili e il talento dei piloti emerge davvero. In MotoGP c'è molta più dipendenza dal pilota che in Formula 1. Si lotta uomo contro uomo sulla moto; è incredibile vederli così vicini. Le moto sono mostruose. Ora che l'opportunità è arrivata, ho detto: ‘Proviamoci’”
Steiner si è espresso poi parlando delle sue ambizioni con il team e di come vede il campionato: “In MotoGP, un team indipendente può vincere un campionato. Il campione del mondo 2024 (Jorge Martin ndr) non aveva una Ducati ufficiale ma aveva una Ducati privata. Questo dimostra quanto sia competitivo questo mondo. Se fai un buon lavoro, puoi vincere”.
Aggiunge poi che grazie alla sua esperienza potrebbe portare novità, ma ha bisogno di tempo per imparare: “Beh, posso portare quasi 40 anni di esperienza nel motorsport. Ma prima, devo capire di cosa potrebbe aver bisogno la MotoGP. Dedicherò i primi sei mesi ad imparare prima di dire cosa deve cambiare, perché le persone che lavorano in MotoGP fanno questo da molto più tempo e nutro grande rispetto per loro”.
Steiner reputa Marquez e Rossi i migliori piloti di sempre e ha dato una sua opinione curiosa: “Marc Marquez e Valentino Rossi, per me, sono i migliori. Marc è il Max Verstappen della MotoGP, ha un piccolo vantaggio in più. Valentino… era unico, un personaggio reale capace di fare qualsiasi cosa sulla moto.”
Il CEO però ha le idee chiare sulla direzione del team: sebbene sostituisca Hervé Poncharal, egli resterà nel team come consulente per aiutare Steiner ed il nuovo team principal Richard Coleman: “Hervé è un bravo ragazzo con molta esperienza. Fa questo lavoro da molto tempo e averlo con noi nel 2026 è un enorme vantaggio”.
Il nuovo proprietario però rimane coi piedi per terra e ritiene il 2026 come un anno in cui gettare basi solide per il futuro: “Il successo non arriva dall'oggi al domani. Ci vorranno dai tre ai cinque anni per costruire tutto. Nutro molto rispetto per la MotoGP. Ci sono persone fantastiche con molti anni di esperienza. L'esperienza non si compra; ci vuole tempo”.
I piloti non mancano: con la motivazione di Maverick Viñales allenato da Jorge Lorenzo, e il grande talento di Enea Bastianini, sotto questa guida il team si prepara a un futuro in crescita.