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Valencia - Ha concluso i test al 18° posto, a 7 decimi da Quartararo, ma davanti a Rins e Miller. Gli occhi di tutti oggi erano su Toprak Razgatlioglu, che però non ha potuto parlare causa contratto ancora in corso con BMW.
Così ce lo siamo fatti raccontare da chi ci ha lavorato a fianco, cioè il team manager Pramac Gino Borsoi.
Com'è andata questa giornata di test a Valencia?
"È stata una giornata dolce. Iniziamo una nuova era per Yamaha con il V4, quindi una giornata importantissima. Ovviamente quattro piloti in pista allo stesso momento, con molte informazioni da gestire"
Quali sono state le tue impressioni su Toprak Razgatlioglu al suo debutto in MotoGP?
"C'è da dire che Toprak ovviamente è uno dei piloti che non può dare un grande feedback perché non aveva mai provato una moto MotoGP. Però devo dire che è stato molto bravo, molto preciso sulle dinamiche della moto. Credo sia uno che ci capisce, ha dato dei feedback interessanti dal mio punto di vista. È molto forte"
È andato più forte di quanto ti aspettassi?
"Secondo me sì, devo verificare i settori, ma non è riuscito mai a mettere insieme il giro perfetto, ma conoscendo poco la moto è quello che ha girato meno. Direi che tutto sommato il test di Toprak è stato molto, molto positivo, sono molto contento, mi piace anche come persona, è facile lavorarci"
C'è qualcosa che ti ha colpito che lui ti ha detto o del suo modo di guidare?
"Quello che abbiamo visto, ma che lo sapevamo già, e l'avete visto tutti, è che la frenata è incredibile. Con questi freni e con questa gomma anteriore deve cercare di adattarsi. All'inizio frenava fortissimo, poi piano piano ha capito che quella sua gran frenata che usava in Superbike qui non è molto efficiente e quindi deve cercare di adattarsi e migliorare. E lo ha fatto direi anche piuttosto velocemente. Ovviamente ha ancora molto da imparare, ma devo dire che è un pilota abbastanza camaleontico, che si adatta velocemente"
L'intervista continua dopo la foto
In questi mesi molti hanno detto che Toprak avrebbe dovuto cambiare completamente stile di guida. È stato davvero un problema?
"Alla fine quando un pilota frena forte è già un gran vantaggio, perché poi uno che non frena, farlo frenar forte è difficilissimo. Uno che frena veramente forte, farlo frenare un po' meno è un po' più facile. Quindi lui si deve solo un po' adattare. Le caratteristiche giuste per andar forte in MotoGP ce le ha"
Come è andato il lavoro di adattamento alle Michelin?
"Era in difficoltà non solo con le gomme, ma un po' con tutto. È una MotoGP. Deve anche iniziare a capire il linguaggio tra il suo capo tecnico e il team, capire di cosa ha bisogno. Aveva molte cose da imparare e ha ancora molte cose da imparare, ma è stato molto intelligente, bravo, non ha fatto errori e ha portato sempre quasi al limite la moto senza esagerare. Ha fatto un lavoro eccezionale e ci ha aiutato anche a capire delle cose sulle quali comunque potremo lavorare"
Come è andato il primo giorno di Toprak con il capotecnico Giribuola?
"Lui lo conosceva già dal test di Aragon, il primo vero shakedown con questa moto e il feeling è stato subito molto buono, sin dall'inizio. È molto contento di Giribuola, cosa che mi fa ovviamente piacere perché vuol dire che abbiamo iniziato già con il piede giusto, c'è solo da lavorare. È chiaro che Giribuola ha un'esperienza importantissima in questo paddock, che ci può anche aiutare a migliorare la moto"
L'arrivo di Toprak ha dato una scossa al team?
"Sicuramente per noi è una gran scommessa, è una doppia scommessa perché abbiamo il V4 più Toprak che dobbiamo cercare di far andar forte. Ci vuole un nuovo spirito. Toprak è la nuova avventura direi per tutti, per Yamaha e per noi, quindi siamo contenti di averlo all'interno del progetto"
Facendo un riassunto della stagione appena conclusa, quali sono stati i lati più positivi?
"È stata la prima parte della stagione, le prime gare, dove non ci aspettavamo certi risultati e siamo andati più forte di quanto mi aspettavo. Poi c'è stato un momento di difficoltà nel periodo estivo, non riuscivamo più ad essere competitivi, probabilmente perché anche gli altri erano migliorati ed erano riusciti a trovare l'equilibrio con la moto. Poi direi che a fine stagione abbiamo ritrovato un po' lo slancio. Un po' di alti e bassi, cosa che comunque era già in programma, ce l'aspettavamo"
Come è il rapporto con Yamaha adesso?
"Adesso ci conosciamo bene con Yamaha, sappiamo anche come parlare con loro perché alla fine hanno una cultura molto differente rispetto alla nostra. Anche noi abbiamo dovuto adattarci e capire come parlare con i giapponesi. Io credo che adesso siamo veramente in linea. Il prossimo anno sarà un'altra storia"
Jack Miller è un po' un "cavallo pazzo". Toprak come persona come lo vedi?
"In questo momento l'ho visto molto calmo, pacato, bravo, ma secondo me appena si scatena saranno due cavalli pazzi e bisognerebbe capire chi è più pazzo tra i due!"
La gara di stoppie tra Miller e Toprak quando?
"La gara di stoppie la facciamo, anche perché lì potremmo vincere il mondiale!"