Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Dopo la presentazione del team a Madonna di Campiglio, Marc Marquez ha fatto il punto sulla sua condizione e sul futuro: ecco le sue parole sul suo fisico, sul mercato e sulle ambizioni mondiali.
Puoi darci più dettagli sulla stagione e sul recupero?
“Se me l’avessi chiesto due settimane fa avrei risposto “così così”, ma come in ogni recupero ci sono alti e bassi. Ora inizio a sentirmi sempre meglio. Non so a quale percentuale mi trovi, devo ancora scoprirlo. È stato un inverno molto difficile dal punto di vista psicologico: ho fatto tanti allenamenti in palestra e fisioterapia ma passo dopo passo mi sto sentendo meglio. In Thailandia sarò molto vicino al 100%, questo è il mio obiettivo”
Cosa ti manca dal punto di vista della spalla?
“La resistenza. Magari un giorno va tutto bene e quello dopo mi sento stanco. Devo migliorare sulle lunghe distanze. Vi dico già che in Malesia il primo giorno mi sentirò bene, la difficoltà sarà il secondo. Allenarmi due giorni di fila in palestra mi porta a non performare al meglio il secondo giorno. Abbiamo ancora un mese e mezzo e penso che le cose miglioreranno. Al momento sono vicino alla mia forma normale”
Non ti manca mai la velocità?
“I primi giorni sono stati difficili: non avevo velocità sulla lunga distanza, anche se sul giro secco sì. Ora piano piano la sto riacquisendo. Quello che ho capito dall’ultimo infortunio è che se mi sento bene fisicamente, torna anche la velocità. Per questo non ero preoccupato di saltare i test di Valencia: il mio punto debole è l’aspetto fisico”
Quando sarete a Sepang, qual è la vostra priorità principale?
“Ad esempio quando ero dietro ad Aprilia e Bezzecchi ho cercato di analizzare cosa fare meglio. Delle altre moto non vedi mai gli aspetti negativi delle altre moto. Inizieremo con la nostra base del 2025, abbiamo una lunga lista di cose su cui lavorare: aerodinamica, velocità e altri dettagli. La base è buona, Alex e Pecco hanno avuto riscontri positivi a Valencia e continueremo su questa linea”
Secondo il regolamento 2026 dovrete fare spazio a un’unità di comunicazione, cosa ne pensate?
"Può essere positivo per lo show, ma non è così necessario per noi. Potrebbe essere utile in caso di bandiera rossa o per la sicurezza per i marshall, ma non per la strategia"
Hai una strategia per il futuro?
“Sarà un momento delicato. Nessuno può promettere la moto migliore: bisognerà vedere come andranno le cose, seguire l’istinto e capire qual è il progetto migliore. Alcuni piloti decideranno prima, io voglio analizzare tutto e capire cosa sia meglio per la mia vita”
Marc, hai mai pensato di correre con il numero 1 quest’anno?
“No” (Più tardi ha approfondito, spiegando come quello sia il suo numero, con cui si identifica, e come anche i suoi tifosi lo riconoscano per quello)
Molti ti considerano il pezzo centrale del mercato: senti pressione?
“Non si tratta solo di un nome, siamo campioni del mondo. Mi piacerebbe aspettare prima di decidere il futuro, perché ora non mi trovo in una posizione di grande potere contrattuale. Ci stiamo avvicinando a diversi progetti: i costruttori cercano sempre di prendere un pilota e poi costruire il progetto attorno a lui”
Marc, hai vinto molto: qual è il prossimo passo?
“Sono felice di quello che faccio, è la mia passione e voglio continuare a godermela. Ho già affrontato la sfida più difficile della mia carriera. Se arriverà altro bene, altrimenti continuerò a divertirmi e a lottare per vittorie e podi. Nel prossimo futuro abbiamo ancora la responsabilità di lottare per il campionato”
Cambiamento nel regolamento: quando si cade non si può ripartire. Cosa ne pensi?
“Sono d’accordo, è una questione di sicurezza. Spesso dopo una caduta con queste moto è difficile continuare e fare punti”
Marc, pensi di firmare il prossimo contratto per uno o due anni?
“I progetti dei costruttori sono su due anni. Non avrebbe senso firmare per uno solo: se andremo avanti, sarà sicuramente per due stagioni”
Più tardi Marc ha chiarito ulteriormente sul suo futuro.
In precedenza avevi detto che la possibilità di rinnovo era “8 su 10”, ora la percentuale è salita?
“Ora ti direi 9 su 10, un po’ di più (ride, ndr). Prima voglio valutare bene la situazione e tutti gli scenari futuri che abbiamo in mente, poi lo dirò. A me piacerebbe anche allungare di più il periodo per scegliere. Sicuramente prima della prima gara i due o tre nomi più importanti del mercato avranno già firmato”
Sulle voci che riguardano Marquez e Acosta (che Massimo Rivola ha commentato di recente), Marc ha aggiunto:
“Io guardo al mio progetto, al mio futuro, a ciò di cui ho davvero bisogno per essere felice. Credo che, ovviamente, la motivazione sia la stessa per tutti: vincere e arrivare il più in alto possibile. Ma l’ho già detto, la cosa più importante della mia carriera sportiva, la più difficile, l’ho già fatta, ed era tornare a vincere. Da lì in poi, è chiaro che un progetto non lo puoi condizionare. Puoi cercare il progetto migliore per te, ma devi anche capire che qualsiasi progetto deve avere più possibilità e più equilibri. Vedremo. Al momento il mio compagno di squadra è Pecco, lo rispetto moltissimo e non entrerò nel discorso su chi potrà essere il mio compagno di squadra in futuro”
E sulla coppia Vinales-Lorenzo…
“Sarà interessante vedere come andrà quell’esperimento. È una situazione interessante: li ho visti allenarsi, sono entusiasti, motivati e, come dico sempre, la risposta di un binomio arriva dai risultati. Se ci saranno risultati, vorrà dire che funzionerà; se non arriveranno, allora dovranno continuare a lavorare e migliorare tutto quello che stanno facendo. Di certo, la voglia e l’impegno non mancano, lo dimostra il lavoro che stanno svolgendo in allenamento”