MotoGP 2024. Max Bartolini, Yamaha: “Difficile pensare a risultati positivi già nel 2024”

MotoGP 2024. Max Bartolini, Yamaha: “Difficile pensare a risultati positivi già nel 2024”
Giovanni Zamagni
Il 163esimo episodio di #atuttogas, on line su Moto.it e sulle principali piattaforme podcast a partire dalle ore 9 di domenica 19 maggio, ha come ospite il nuovo direttore tecnico della MotoGP di Yamaha, dopo 20 anni in Ducati. Speranza, aspettative, obiettivi, difficoltà di una sfida veramente complicata
18 maggio 2024

Reduce da due giorni di test al Mugello (“Molto importanti, fortunatamente il meteo ci ha permesso di svolgere tutto il programma”), Max Bartolini, direttore tecnico MotoGP di Yamaha dopo 20 anni in Ducati, racconta la sua nuova esperienza #atuttogas. La sfida di Bartolini è una di quelle tanto affascinanti quanto complicate.

“Sì, è sicuramente una bella sfida - racconta Max nel podcast -. Mi aspettavo queste difficoltà, anche se magari pensavo divise differentemente tra le varie aree. L’ambiente è veramente differente, il primo impatto con il reparto corse in Giappone è stato particolare: diciamo che la prima settimana siamo stati reciprocamente un po’ guardinghi, non era facile prendere le misure. E’ stato bello confrontarsi su alcuni aspetti: Yamaha è mostruosamente più grande di Ducati, il reparto corse è strutturato in maniera differente. C’è una grande passione”.

Bartolini parla della mentalità giapponese, dei motivi che hanno portato Yamaha a perdere competitività, del metodo di lavoro, della reattività nelle corse.

E quanto è cambiata la M1 dal primo test in Malesia a oggi? “Ci sono state evoluzioni aerodinamiche, di motore, alcuni componenti della ciclistica: sono state introdotte più novità di quello che ci si potesse aspettare. Ma è chiaro che servirà tempo per recuperare il distacco dagli altri”. Il direttore tecnico di Yamaha MotoGP sottolinea come il problema più grande sia “la mancanza di grip”, come sottolineano i piloti da tempo. “Al Mugello abbiamo fatto due giorni di prove importanti, abbiamo raccolto tante informazioni: le parti nuove portate sono state tutte leggermente migliorative. Alcune le potremo usare già nei prossimi GP”.

Si parla della differenza nell’avere solo due moto in pista invece di otto come ha Ducati (“la differenza è devastante…”), di Fabio Quartararo (“E’ un lavoratore instancabile, è uno staccatore, entra velocissimo in curva”) e Alex Rins (E’ molto efficace nell’ultima parte di ingresso curva ed è bravo a gestire il gas”).

Ma è vero che Quartararo non è così portato nello sviluppo? Uno come Andrea Dovizioso potrebbe fare ancora comodo come collaudatore a Yamaha? E il quattro cilindri in linea può ancora essere competitivo? E il nuovo regolamento?

Tutte le interessantissime valutazioni di nella 163esima puntata di #atuttogas, è online su Moto.it e sulle piattaforme audio a partire dalle ore 9.00 di domenica 19 maggio.

Appuntamento a settimana prossima per una nuova puntata di #atuttogas.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese