MotoGP 2022. Test di Mandalika, Day 3: il commento di Zam

MotoGP 2022. Test di Mandalika, Day 3: il commento di Zam
Giovanni Zamagni
Pol Espargaro è il più veloce, davanti a Fabio Quartararo e Aleix Espargaro. Quarto Franco Morbidelli, quinto Pecco Bagnaia, 12esimo Luca Marini, 16esimo Andrea Dovizioso, 17esimo Marco Bezzecchi, 18esimo Fabio Di Giannantonio, 19esimo Enea Bastianini
13 febbraio 2022

Caldissimo a Mandalika per l’ultima giornata di test in Indonesia e dell’inverno: l’asfalto ha superato i 60°C. Condizioni simili ai giorni precedenti: una sola traccia pulita, tanti sassi sollevati dalle gomme (Pecco Bagnaia ha mostrato un buco nel braccio sinistro dopo essere stato colpito da una pietra…), tante cadute. Tra le quali, quella di Raul Fernandez: trovare su Moto.it la sua intervista, abbastanza impressionante (“Dopo la caduta di ieri ho perso la percezione della velocità”). Costretto a rimanere in hotel Joan Mir, colpito da una forte forma di gastroenterite: nel pomeriggio le sue condizioni sono migliorate, ma non ha comunque girato. Tanti casi Covid nel paddock: speriamo bene…

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Per quanto riguarda la pista, il più veloce è stato Pol Espargaro in 1’31”060, nuovo riferimento di Mandalika. Pol è andato forte per tutti i test, non è mai caduto in questi giorni, sente la nuova RC213V adatta al suo stile. In gara, come sempre, sarà tutta un’altra cosa, ma si può dire che è stato uno dei grandi protagonisti dell’inverno. Marc Marquez, invece, ha chiuso al 14esimo posto, staccato di 0”733, rallentato da una caduta quando ha provato il “time attack”. Ieri Marc era sembrato comunque soddisfatto: è chiaro che in questi giorni ha lavorato senza preoccuparsi del tempo sul giro. Ma la sensazione è che in Qatar sarà competitivo.

 

Grande crescita di Franco Morbidelli

Assieme a Pol Espargaro, un altro grande protagonista di questi test è stato Franco Morbidelli, che proprio nel finale ha ottenuto il quarto tempo a 0”356 da Pol e a 0”342 dal compagno di squadra Fabio Quartararo. A Sepang, Franco aveva il dubbio del recupero fisico: capito che il ginocchio, finalmente, è a posto, ha cominciato il suo adattamento alla M1 2022, girando sempre più forte. Bravo Morbidelli: la sensazione - al momento si può solo parlare di sensazione - è che sia tornato il pilota fortissimo del 2020. Rimanendo in Casa Yamaha, piccolo passo in avanti anche per Andrea Dovizioso, 16esimo a 0”830. “In frenata sono efficace come Quartararo, abbiamo migliorato tanto questo aspetto. Perdo però tantissimo nei cambi di direzione, è lì che devo lavorare”, è l’analisi del Dovi.

Ducati ancora al lavoro

La migliore Ducati è quella di Pecco Bagnaia, quinto. “La GP22 ha più potenziale della GP21, adesso siamo all’85% della nostra competitività” è la sintesi di Pecco, apparso ancora una volta molto sicuro e sereno. La GP22 ha ancora bisogno di un po’ di tempo per essere affinata come la GP21, ma in Qatar sarà competitiva e tra le protagoniste. Anche se non mancano le difficoltà: Jorge Martin (20esimo) è caduto nuovamente anche oggi e sembra in ritardo, così come Jack Miller (15esimo). Al di là della posizione di oggi (19esimo) si sente forte, ma con la GP21, Enea Bastianini, che non ha tentato l’attacco al tempo. In crescita, Luca Marini, oggi 12esimo dopo essere stato primo ieri, non male i due debuttanti Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio.

Aprilia in crescita

Come a Sepang, anche a Mandalika l’Aprilia ha ottenuto un ottimo risultato di squadra: Aleix è sempre velocissimo, Maverick è stato molto più costante. Lui ancora non è troppo soddisfatto, ma conferma che la RS-GP 22 ha il potenziale per essere protagonista. Il sogno di Maverick è diventare il primo a vincere in MotoGP con tre moto differenti: al momento sembra difficile, ma comunque possibile.

Suzuki: Rins in grande forma

Un’altra sorpresa positiva dei test è stato Alex Rins, anche se la sua velocità non è mai stata in discussione. Durante i cinque giorni, si è visto un Rins sempre efficace, sempre nelle prime posizioni. “E stato il mio miglior inverno in MotoGP” conferma il pilota spagnolo, galvanizzato da un motore decisamente più potente rispetto a quello del 2021.

KTM si avvicina

Qui è andata meglio anche la KTM, nona con Brad Binder, il pilota più in forma della Casa austriaca. Ma il lavoro è ancora lungo. Alle 1430, diretta con Manuel Pecino per commentare l’ultima giornata di test e rispondere a tutte le vostre domande. Vi aspettiamo.

 

Foto d'apertura: Facebook

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