MotoGP 2022. GP delle Americhe ad Austin, Marc Marquez: "Avevo il ritmo per salire sul podio"

MotoGP 2022. GP delle Americhe ad Austin, Marc Marquez: "Avevo il ritmo per salire sul podio"
Giovanni Zamagni
Dopo un problema tecnico in partenza, il campione spagnolo è stato protagonista di una rimonta da applausi: “Ho temuto di dovermi ritirare, invece ho potuto fare una bella rimonta. Ma a cinque giri dalla fine il mio corpo ha detto basta e mi sono accontentato”
11 aprile 2022

Austin - La sua gara è stata da brividi, per certi versi addirittura paragonabile alla rimonta di Jerez 2020. Anzi, a pensarci bene ancora più sorprendente.

Perché quel Marquez là, quello del 2020, era un pilota in grandissima forma, il più forte di tutti in quel momento e con una moto che conosceva perfettamente. Questo Marc è un pilota reduce da una serie di infortuni senza precedenti e con una RC213V che ancora non conosce al meglio.

Insomma, la sua prestazione è stata esaltante.

“Mi sono divertito molto durante la gara. Purtroppo abbiamo avuto un problema tecnico in partenza, non sappiamo ancora quale: Honda sta cercando di capire cosa è successo. Così, alla prima curva mi sono ritrovato ultimo, pensando addirittura di ritirarmi perché non sapevo se la moto avrebbe funzionato. Invece quando ho sganciato l’abbassatore anteriore si è resettato tutto è ho potuto fare un’ottima rimonta. È stata una gara tiratissima, non sapevo quando mi sarebbe finita la forza: è successo a cinque giri dalla fine, il mio corpo ha detto basta. A quel punto ho pensato solo a finire la gara. Spero che gli appassionati abbiano apprezzato la mia rimonta: a me il sesto posto lascia un buon sapore in bocca”.

Quanto fatto oggi ha ricordato un po’ la rimonta di Jerez 2020, una gara poi finita malissimo: sei d’accordo?

“Quella di Jerez me l’ero goduta di più, ero più a mio agio e veloce di oggi. Però è stata buona anche quella di oggi. Purtroppo ho commesso un errore che mi ha fatto perdere del tempo, ma l’aspetto più importante è che ho ritrovato fiducia, confidenza, arrivando vicino ai primi e al podio. Però gli ultimi cinque giri ero molto stanco e ho potuto finire la gara, a differenza di Jerez”

Nel finale, però, c’è stata la sfida, bellissima, con Quartararo.

“Sapevo che era lì: avevo Bagnaia poco più avanti e Quartararo dietro di me. Non ne avevo di più per andarlo a prendere, ho solo cercato di tenere la posizione”

Come è andata oggi la moto, al di là del problema in partenza?

“In questo fine settimana abbiamo imparato molto, siamo molto più efficaci in frenata, siamo più competitivi”.

Ma senza quell’inconveniente avresti potuto vincere?

“Non lo so, ma avevo il ritmo per provarci. Il podio era sicuramente alla mia portata”

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