MotoGP 2022. GP della Thailandia. Pecco Bagnaia: “Siamo tornati dove volevamo essere”

MotoGP 2022. GP della Thailandia. Pecco Bagnaia: “Siamo tornati dove volevamo essere”
Giovanni Zamagni
Dopo le difficoltà di Motegi, il pilota della Ducati è nuovamente veloce ed efficace: “Abbiamo capito perché in Giappone perdevamo in accelerazione. I due turni sull’asciutto ci hanno aiutato, domani sarebbe importante avere almeno una sessione sul bagnato”
30 settembre 2022

Dopo le difficoltà di Motegi, sia sull’asciutto sia sul bagnato, Pecco Bagnaia appare decisamente più tranquillo al termine della prima giornata di prove libere del GP della Thailandia, chiude con il secondo tempo assoluto (dietro a Zarco).

Sono molto contento: grazie a due turni sull’asciutto, abbiamo risolto tanti problemi emersi a Motegi e siamo stati molto veloci sul passo. Stando alle previsioni, anche le FP3 potrebbero essere asciutte, per poi cominciare a piovere. Oggi abbiamo fatto veramente un buon lavoro, portando le gomme fino a 20 giri: abbiamo raccolto dati importanti. E, soprattuto, come detto era fondamentale capire cosa non aveva funzionato a Motegi”.

Cosa ti aveva rallentato in Giappone?

“A Motegi ero veramente in difficoltà, perdevo in accelerazione rispetto a tutte le moto davanti a me: Honda, Yamaha, Ducati. Non riuscivo a capire perché, non ho potuto fare nemmeno un sorpasso, per tentarne uno mi sono steso… Era importante girare sul bagnato: abbiamo fatto delle prove estreme, facendo un bel passo in avanti e capendo che certe problematiche emergono nelle piste dove si consuma molto”

In Giappone hai faticato anche sul bagnato: pensi che questi miglioramenti ti possano aiutare anche in quelle condizioni?

“Sì, sono convinto che quello che abbiamo provato oggi, ci possa dare una mano anche con la pioggia. È chiaro che sarà importante avere un turno bagnato domani prima della gara. Diciamo che adesso sono più tranquillo, siamo tornati dove volevamo essere”

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