MotoGP 2022, GP dell'Indonesia: le pagelle di Zam

MotoGP 2022, GP dell'Indonesia: le pagelle di Zam
Giovanni Zamagni
10 a Quartararo, 9 a Oliveira, pochi altri sulla sufficienza. Bene tutte le moto tranne la Honda.
21 marzo 2022

Miguel Oliveira voto 9

E’ stato uno dei piloti avvantaggiati dalla pioggia, ma tutto il resto se lo è costruito da solo alla grande, con calma e grande qualità di guida. E’ alla sua quarta vittoria in MotoGP: comincia a diventare un numero interessante. Deve trovare costanza: se ci riuscirà, allora potrà diventare fortissimo. Sicuramente meglio come pilota che come dentista.

 

Fabio Quartararo 10

È stato complessivamente il migliore del GP: sull’asciutto difficilmente avrebbe perso, dimostrando di essere capace anche sul bagnato se la sua moto glielo consente. Ha fatto vedere di avere una grande determinazione e di sfruttare al meglio il materiale a disposizione. Il carattere del campionissimo.

 

Johann Zarco 8,5

Una gran gara, un fine settimana consistente. Non è esplosivo come nel 2021, ma sembra più sul “pezzo”, più conscio di quello che sta facendo. Un terzo posto non casuale, quindi, che avrebbe potuto conquistare anche sull’asciutto, perché il passo ce l’aveva. A me è piaciuto molto. Poco appariscente, ma concreto.

Jack Miller 6

Personalmente mi aspettavo di vederlo quanto meno sul podio, o comunque che fosse lui il primo pilota Ducati al traguardo. Invece, dopo un ottimo avvio è calato progressivamente, senza avere la possibilità di difendersi. Non sembra lui: poco aggressivo.

 

Alex Rins 6

Quando al quarto giro è salito al terzo posto, dopo un bel sorpasso su Quartararo, si pensava potesse puntare alla vittoria. Poi ha rallentato, forse anche per non compromettere la gara come era successo tante volte nel 2021. Alla fine il risultato non è così male, ma nemmeno esaltante. Fuoco spento.

 

Joan Mir 6

Considerando che partiva 17esimo, la sua è stata una gran rimonta: per questo meriterebbe un voto in più. Ma nel complesso il suo GP è stato appena sufficiente, anzi, se si guarda quello che ha fatto sull’asciutto totalmente negativo. Irriconoscibile.

Franco Morbidelli 6

Due gravi errori il sabato - prima quello commesso alla fine delle FP3 sbagliando la posizione sullo schieramento per la prova di partenza, con un pericoloso incrocio con Mir; poi la caduta in Q2 - hanno compromesso una prestazione generalmente convincente: ha sempre avuto un buon passo. È in crescita. Dai dai dai.

 

Brad Binder 6

L’acqua gli dà fastidio, sull’asciutto avrebbe potuto giocarsi un altro podio. Da vedere l’ultimo giro, la sfida con il fratello Darryn: l’aggressività in famiglia non manca…

 

Aleix Espargaro 6

Un altro penalizzato dalla pioggia, anche se ha comunque fatto una discreta rimonta: al primo giro era 17esimo, dopo un contatto con Alex Marquez. La caduta in Q2 gli ha impedito di partire più avanti: Insomma, non è stato un GP indimenticabile.

 

Darryn Binder 7

Miglior debuttante al traguardo, più avanti in classifica di tanti piloti più esperti. Come al solito, non si è risparmiato nella sfida ravvicinata con i rivali, ma secondo me è stato sempre dentro al limite. Non è un fenomeno, ma nemmeno così scarso.

Enea Bastianini 6,5

A me è piaciuto. Fino a domenica era in difficoltà sul bagnato, invece qui ha fatto una buona prestazione anche in queste condizioni. Peccato aver perso l’ottavo posto nel finale: era alla sua portata. Ha confermato di aver superato le difficoltà del 2021 in qualifica e sull’asciutto avrebbe potuto fare una buonissima gara. Primo in classifica.

 

Pol Espargaro 5

E’ chiaro che ha dovuto gestire in qualche modo un limite tecnico, causato dalla carcassa della gomma posteriore, totalmente indigesta alla sua moto. Un GP in linea con la sua carriera: ogni volta che sembra avvicinarsi alla vetta, deve ripartire da capo… Adesso deve reagire immediatamente. Sgommato.

 

Luca Marini 5

E’ stato a lungo ottavo, poi, a cinque giri dalla fine è crollato. Può sicuramente fare meglio.

 

Pecco Bagnaia 4

Sull’asciutto ha ritrovato sicurezza: sembra avere di nuovo in mano la sua Ducati, quasi come nel 2021. Ci si aspettava una gran gara sul bagnato, invece è affondato con problemi all’anteriore. Un punto in due GP è davvero pochissimo, ma ha il tempo e le qualità per rifarsi. Ma deve ritrovare tranquillità. Sotto pressione.

 

Maverick Vinales 6

Ultimo alla fine dei primo giro, poi è risalito fino alla 16esima posizione. Lui ha detto che è stata la sua miglior gara con l’Aprilia, ma con l’asciutto ha faticato tantissimo. E, come sempre, nei primi giri è poco incisivo. Appena sufficiente.

Fabio Di Giannantonio 6

Un punto in più per il risultato della qualifica.

 

Marco Bezzecchi 5

Sul bagnato si pensava potesse fare molto meglio.

 

Jorge Martin 4

Nel giro secco è esplosivo, sull’acqua si spegne. Ma anche sull’asciutto non era messo bene come passo. Due cadute in due GP: decisamente un brutto inizio di campionato. Talento annacquato.

 

Andrea Dovizioso 5

Sul bagnato non stava facendo male, poteva tranquillamente finire nei dieci, ma è stato costretto al ritiro da un problema tecnico. Certo, è un brodino caldo per uno come lui.

 

Marc Marquez 5

Il carattere e la determinazione è quella del campionissimo (voto 9), ma continuando a esagerare così si rischia troppo. La caduta nel warm up - come ha spiegato bene Loris Reggiani nella diretta su moto.it di domenica (la si può rivedere nel nostro canale YouTube) - è stata causata da un errato funzionamento del freno motore, ma le due in Q1 sono state conseguenza della troppa foga e della poco lucidità. Speriamo superi indenne anche questa. Pazienza finita.

 

KTM RC16 voto 9

Due piloti nelle prima quattro posizioni in classifica generale, la KTM prima nel mondiale costruttori: sembrava un po’ anonima durante i test invernali, invece nelle prime due gare ha dimostrato grande adattabilità a ogni condizione. Bravi.

 

Yamaha YZR-M1 voto 9

Dopo le grandi difficoltà del Qatar, qui è tornata a essere molto competitiva. Qual è la vera Yamaha? Difficile rispondere. Rimane la certezza - e, purtroppo, non potrebbe essere altrimenti - di una M1 poco efficace in rettilineo, nettamente la più lenta del gruppo.

 

Ducati DesmosediciGP voto 8,5

Due GP22 in prima fila, una GP21 e una GP21,5 (chiamiamola così) in seconda fila sull’asciutto. Una GP22 sul podio sul bagnato. Insomma, la Ducati funziona, in tutte le sue versioni. Ma c’è ancora qualcosina da mettere a punto.

 

Suzuki GSX-RR voto 7,5

Difficilissima da giudicare, una involuzione apparentemente senza spiegazione. E’ solo colpa della moto o i piloti non rendono al meglio? La risposta al nostro ingegnere Giulio Bernardelle nel DopoGP delle 18 (o in replica quando volete sul nostro canale YouTube)

 

Aprilia RS-GP 7

Non ha entusiasmato in nessuna condizione, ma non ha nemmeno deluso. Un GP così così, un passo indietro rispetto a quanto visto in Qatar.

 

Honda RC213V 4

Ha ragione Pol Espargaro quando dice che se una moto viene progettata per un certo tipo di gomme, non può funzionare con un’altra carcassa. Preoccupante, però, quanto accaduto nel warm up a Marquez.

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