Motomondiale

MotoGP 2020, Vinales: "Il problema ai freni? Colpa mia"

- Lo spagnolo aveva già avuto diverse avvisaglie ma ha proseguito. "Con le nuove pinze molti problemi". E adesso manca un motore
MotoGP 2020, Vinales: Il problema ai freni? Colpa mia

Le due gare austriache non sono sicuramente state le migliori dell'anno per Maverick Viñales. Prima il rischio tremendo corso dopo il contatto fra Morbidelli e Zarco, quando le moto gli sono passate a pochi centimetri, poi il salto dalla moto, una settimana dopo, quando l'impianto frenante ha completamente smesso di funzionare.

Un problema, secondo Brembo, nato dal fatto che Maverick non abbia utilizzato le pinze del tipo raccomandato dalla Casa bergamasca. A questo proposito, ai microfoni di Onda Cero, l'ufficiale Yamaha ha una spiegazione anche se - con grande onestà - ammette come la caduta del GP di Stiria sia da considerarsi completamente una sua responsabilità.

Partiamo dalla spiegazione del perché non siano state utilizzate le pinze raccomandate da Brembo. "Con le nuove pinze abbiamo avuto un sacco di problemi, perché per due o tre curve funzionavano bene, poi cedevano completamente: si sono rivelate molto incostanti, e da pilota è una situazione molto difficile da gestire. Peraltro la situazione è stata strana, perché nelle FP4, nonostante facesse molto caldo, non ci hanno dato il minimo problema, è stato solo in gara che hanno iniziato a non funzionare. Nella prima gara, invece, le pinze 'vecchie' hanno lavorato alla perfezione, e non ho avuto il minimo problema".

Nella seconda gara, nel Gran Premio di Stiria, il problema si è manifestato con esiti disastrosi.

 

 

"È stata completamente colpa mia, perché ho continuato fino al cedimento completo dei freni: si è addirittura staccata la pastiglia. Dal quinto al settimo giro avevo avuto qualche avvisaglia: la frenata si è allungata molto, ma i tempi restavano buoni. Ho mollato un paio di giri per farli riprendere e la faccenda ha funzionato, ho potuto ricominciare a forzare. Però ci sono state un paio di staccate in cui ho avuto la netta sensazione che qualcosa non andasse: quando mi sono attaccato al freni alla curva 1, fortunatamente all'inizio l'impianto mi ha rallentato, ma poi ha ceduto del tutto. In un caso del genere non mi restava altro che saltare."

 

Una situazione potenzialmente pericolosa per i colleghi, anche se Maverick dissente.

"No, quando mi sono accorto che i freni stavano mollando ho rallentato, ho alzato la mano e ho fatto passare Dovizioso: quando so di avere un problema non scherzo certo con la vita dei miei colleghi. Quando Valentino e Quartararo mi hanno passato, i freni funzionavano ancora perfettamente. Non mi sogno nemmeno di mettere in pericolo qualcuno".

Il problema, ora, è anche relativo ai motori, perché Viñales - che ha già rotto un propulsore a Jerez - si trova adesso con un altro motore andato distrutto nel rogo scatenatosi nell'incidente. La situazione Yamaha si fa difficile.

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Sono convinto che se Vinales fosse stato un pilota Honda, i commenti sarebbero stati 111.
    Opinione puramente personale.

    Valentino Masini
  • Marci 1952, Milano (MI)

    I problemi di Vinales non sono finiti, con 2 motori distrutti,gliene rimangono solo 3,già usati, a breve gli toccherà partire dalla Pit Lane.
    Le Yamaha con i giri motori che gli hanno tolto,per tentare di arrivare a fine campionato, in velocità vanno meno delle migliori SBK.
    E ci sono espertoni che continuano a sostenere, che Yamaha è la migliore MotoGP.
Inserisci il tuo commento