GP della Rep. Ceca

MotoGP 2020. Le pagelle del GP della Rep. Ceca a Brno

- Lode per Binder, 9 a Morbidelli, Zarco e Rins. Un 8 per Rossi e che per Aprilia. Brutto 4 invece per gli ufficiali Ducati Dovizioso e Petrucci
MotoGP 2020. Le pagelle del GP della Rep. Ceca a Brno

BRAD BINDER VOTO 33 E LODE

Che gara, che vittoria, che pilota. La capacità dei campioni è anche quella di saper cogliere l’occasione. Lui l’ha avuta e non l’ha sprecata, guidando in maniera perfetta: attento nei primi giri, aggressivo a metà gara, glaciale nel finale, quando il sogno del primo successo in MotoGP diventava realtà giro dopo giro. E’ uno di quelli “buoni”: in Moto3 ha vinto il suo primo GP partendo dalla 36esima posizione; in Moto2 ha fatto con la KTM la stessa differenza che fa Marquez (Marc) con la Honda; in MotoGP è subito andato forte. Come dire, non è un trionfo casuale. Completo.

 

FRANCO MORBIDELLI 9

E’ andato fortissimo fin da venerdì e quando è partito in testa, riuscendo a prendere un po’ di margine, sembrava fatta. Ma la mancata vittoria non può cambiare il giudizio sulla sua prestazione: grandissima. Da sempre la sensazione di grande solidità e intelligenza: con un compagno così al suo fianco, molti avrebbero perso la testa, lui ha trovato il modo per migliorarsi. E’ arrivato al podio, il prossimo passo sarà il gradino più alto. Crescita costante.

 

JOHANN ZARCO 9

La sua impresa è ancora più sorprendente di quella di Binder, perché è stato l’unico a riuscire ad andare forte con la Ducati, tanti che gli altri piloti in sella alla Desmosedici si chiedono come abbia fatto. E’ stato fantastico, prima in qualifica e poi in gara, con l’unica pecca del contatto con Pol Espargaro. Pecca non da poco se lo si giudica colpevole, ma il suo terzo posto rimane una grandissima impresa. Ben tornato.

 

ALEX RINS 9

La sensazione è che se fosse stato a posto fisicamente, si sarebbe giocato la vittoria, visto quanto è andato forte nel finale. E’ un quarto posto importante, che gli può dare grande fiducia. Non al 100%.

 

VALENTINO ROSSI 8

Una gara per certi versi più convincente di quella di Jerez, dove era salito sul podio. In frenata è tornato efficace e aggressivo, bello da vedere, difficilissimo da superare: vederlo così competitivo in una situazione che negli ultimi anni l’aveva visto in grande difficoltà è veramente un ottimo segnale. E’ mancata la qualifica: partendo più avanti, sarebbe salito sul podio. In avvicinamento.

 

MIGUEL OLIVEIRA 7,5

Questa è la “sua” pista, qui è sempre andato fortissimo: fosse partito meglio, sarebbe arrivato ancora più avanti. E’ l’unico neo di una gran bella gara. 

 

FABIO QUARTARARO 4

Forse il peggiore GP da quando è in MotoGP, anche perché dopo due vittorie da lui ci si aspettano ben altre prestazioni. Ha faticato per tre giorni, anche se sabato sera sembrava aver risolto tutti i problemi. Evidentemente non era così. Può capitare. Umano.

 

ALEIX ESPARGARO 7,5

Ha guidato bene, molto attento fin da venerdì a non commettere errori. La sua partenza è stata eccezionale, in gara è stato aggressivo senza fare il “matto” e guidando pulito. Poco a poco è retrocesso, ma non dimentichiamo che, di fatto, è stato il suo primo GP del 2020, considerando i disastri fatti a Jerez. Così bisogna fare per far credere la moto. Gara intelligente.

 

ANDREA DOVIZIOSO 4

Al di là dei problemi del contratto, che secondo me incidono in maniera importante, da lui ci si aspetta la capacità di trovare la soluzione a un problema che è reale, ma che Zarco e Bagnaia riescono a minimizzare. Poteva essere la stagione della definitiva consacrazione, per il momento è un calvario senza precedenti. Non solo per colpa sua, ma lui deve fare la differenza. Per dirla con le sue parole: inconcepibile.

 

DANILO PETRUCCI 4

Uno sprazzo in qualifica, ma nient’altro, poi una difficoltà dietro l’altra. Bisogna trovare una soluzione, altrimenti è dura andare avanti così.

 

MAVERICK VINALES 4

Siamo alle solite: se c’è una difficoltà, lui non riesce ad affrontarla nella maniera giusta, facendo mosse disperate, come quella di cambiare la scelta della gomma posteriore, dopo aver girato per due giorni con un’altra mescola. La velocità non è in discussione, la tenuta psicologica sì. Così si fanno fatica a vincere i titoli. Fragile.

 

POL ESPARGARO 6

Al di là di quanto avvenuta alla curva 1 (personalmente ritengo più colpevole Zarco del contatto), va criticato per gli errori commessi in precedenza. E quando ha visto Binder davanti, ha perso ulteriore lucidità: l’errore all’ultima curva del nono giro è stato determinante per quanto accaduto poco più avanti con Zarco. Riassumendo: è caduto non per colpa sua (secondo me), ma è colpa sua se si è trovato in quella situazione. Occasione persa.

 

KTM RC16 VOTO 9,5

La moto perfetta non esiste, ma a Brno la KTM ci è andata vicino. Ha avuto il grande vantaggio di aver provato su quella pista con Pedrosa 10 giorni prima del GP: con queste gomme è un vantaggio enorme. Ma la moto austriaca ha mostrato tantissimi punti forti. Complimenti.

 

YAMAHA M1 VOTO 8,5

Come al solito ben equilibrata, ma questa volta più in difficoltà nel far lavorare la gomma posteriore. E continua a preoccupare l’affidabilità: anche Morbidelli (come Vinales) ha già utilizzato il quinto motore.

 

DUCATI DESMOSEDICIGP VOTO 8,5

Se si guardano le prestazioni della GP20, bisognerebbe mettersi le mani nei capelli, ma non si può dimenticare quanto fatto da Johann Zarco con la GP19, del tutto simile alla moto di quest’anno (come dicono tutti i protagonisti). Insomma, non si può dire che non sia competitiva, bisogna solo trovare il modo per sfruttarla.

 

SUZUKI GSX-RR VOTO 9

Se Rins fosse stato in forma fisicamente, sono convinto che avrebbe lottato con la KTM per la vittoria.

 

APRILIA RS-GP VOTO 8

Finalmente si è potuto vedere il potenziale di questa moto, che rimane ancora acerba, ma con un’ottima base. Purtroppo è dura lavorare con un solo pilota: è la più penalizzata sullo schieramento. Per questo è giusto esaltare quanto fatto a Brno.

 

HONDA RC213V VOTO 4

A Jerez Nakagami ci aveva messo una pezza, qui no e la Honda è sprofondata nelle retrovie. Senza Marquez è imbarazzante.

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Commenti

  • milan3, Bologna (BO)

    Forse bisognerebbe smettere di dare dei voti con i numeri e accontentarsi di dare un giudizio che tenga conto di tutto, per esempio non tutte le moto sono uguali e regolate allo stesso modo e questo fatto da solo basta per invalidare tutti i voti.
    Abbiamo visto che a Rossi veniva negato lo spostamento del perno del forcellone, e i brutti risultati della fine 2019 a chi li vogliamo addebitare ?
    Di solito si dice che è il pilota che fa le regolazioni ma viene il sospetto che non sia vero, se i tecnici si mettono in mezzo.
    Ben 6 moto di team non ufficiali sono arrivate nei primi 10, questo dovrebbe suggerire che forse qualcuno lavora meglio non sottoposto a esigenze aziendali.
  • Orgasmatron81, Parabiago (MI)

    É dall'anno scorso che Dovi ē in rotta con Ducati. Nn mostrano fiducia nonostante i risultati avuti in questi anni. Se io fossi lui andrei dritto per dritto in Aprilia. E vedi che nel 2022 lotta per vincere contro Yamaha & co., come KTM grazie al piccolo samurai!!!
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