Motomondiale

MotoGP 2020: i numeri delle cadute

- Dal sito ufficiale della MotoGP i numeri sulle cadute nella stagione appena conclusa e nelle tre classi. Zarco il pilota della MotoGP che è caduto di più, Petrucci quello che è caduto meno, a Le Mans il maggior numero di perdite di controllo
MotoGP 2020: i numeri delle cadute

Innanzitutto i totali: quest’anno ci sono stati 722 incidenti, 249 in meno rispetto alla stagione 2019. Va considerato naturalmente che il numero di Gran Premi organizzati quest'anno, ovvero quindici round (quattordici per la MotoGP, che in Qatar non è andata), e allora proviamo a capire quanto vale questa buona notizia calcolando il numero medio di cadute per Gran Premio.

Ebbene, in MotoGP la media sembra essere in aumento, anche se resta la più bassa: siamo a 12,8 cadute nel 2020 contro le 11,6 nel 2019. Anche in Moto2 il valore è in leggera salita, con 19,4 cadute nel 2020 contro le 18,3 dell’anno precedente. Paradossalmente, i giovani piloti della combattutissima Moto3 sembrano quest’anno più prudenti o più fortunati degli altri: il valore medio delle loro cadute per ogni GP, quest’anno vale 16,6 contro il dato di 21,3 del 2019. 

Parlando di singoli piloti, nella MotoGP è Johann Zarco a detenere il record negativo (per lui e la sua squadra): il francese della Ducati è caduto quindici volte, soltanto due meno dello scorso anno. Al secondo posto della classifica c’è il rookie Alex Márquez con la Honda, con quattordici cadute, al terzo il pilota Aprilia Aleix Espargaró con dodici. Seguono tre piloti KTM: undici voli per Iker Lecuona, dieci per Brad Binder e Pol Espargaró a pari merito con Bradley Smith.

Chi cade meno? In MotoGP è Danilo Petrucci il più “virtuoso”: è caduto soltanto due volte. Curiosità, anche Marc Marquez è caduto solo due volte, una in prova e l’altra in gara nel primo GP di Jerez; ma per lui le conseguenze sono state molto serie. Per chiudere con la top class, Fabio Quartararo con la Yamaha è scivolato sei volte e il campione del mondo Joan Mir cinque volte con la sua Suzuki.

E’ in Moto2 il recordman 2020 delle cadute: si tratta del malesiano Kasma Daniel che è finito a terra venti volte, mentre Jorge Navarro si è fermato a quota diciannove. Piuttosto, per la gioia del suo team (ma forse non basta) Bo Bendsneyder è quello sempre in piedi: una sola caduta in tutta la stagione. Tra i protagonisti della Moto2 è Sam Lowes, come ci si aspettava, a sbagliare tanto: con quattordici voli è al quinto posto assoluto della classe, mentre sia il campione del mondo Enea Bastianini sia Jorge Martin sono andati solo cinque volte in fallo.

Infine la Moto3, dove Gabriel Rodrigo si distingue in negativo con diciotto cadute davanti ad Alonso Lopez (15), Celestino Vietti (14), Tatsuki Suzuki e Kaito Toba che sono andati a terra tredici volte. Il vice campione Tony Arbolino è caduto soltanto tre volte, è proprio lui il più “stabile”; poi c’è Ai Ogura a cinque, proprio come il campione del mondo Albert Arenas e l'impetuoso Darryn Binder.

A livello di piste, per il secondo anno consecutivo il circuito Bugatti di Le Mans detiene il record di perdite di controllo. Non poteva essere altrimenti, è stato quello più critico per le condizioni meteo, con la pioggia e le temperature dell’asfalto comprese tra i dodici e i sedici gradi… Si sono contate ben cento cadute quest'anno contro le novanta dell’anno scorso. Per la precisione trenta perdite di controllo alla chicane Dunlop (è il record stagionale), quindici al Connexion e tredici al Garage Vert.

  • davidemartelli761

    Fossi stato in Rossi avrei fatto la valigia e salutato tutti dopo l'Austria. Tanto quello che doveva fare l'ha fatto.
  • Nick_Farl_4014655, Agugliano (AN)

    petrucci al massimo perde l'equilibrio...
Inserisci il tuo commento