GP di Catalunya

MotoGP 2020. GP di Catalunya, Valentino Rossi: “Il poco grip è scioccante”

- Valentino, decimo nella combinata, conferma quello che dicono gli altri piloti: “Arrivare su questa pista dopo aver corso a Misano sembra uno scherzo: il posteriore scivola anche in rettilineo. E che paura per il vento”. Su Morbidelli. “Sta andando fortissimo, è il più in forma”
MotoGP 2020. GP di Catalunya, Valentino Rossi: “Il poco grip è scioccante”

Valentino Rossi fa il bilancio di una giornata discreta, sicuramente non eccezionale, ma nemmeno negativa.

“Oggi le condizioni erano molto difficili, con forti raffiche di vento: uscendo dall’ultima curva era leggermente laterale, ed era pericolosissimo, faceva paura: la moto si muoveva ad alta velocità. Domani però sembra che la situazione sarà più normale. E credo anche che ci sarà più grip”.

A proposito, è proprio così preoccupante?

“Arrivare qui dopo Misano è scioccante, sembra uno scherzo: dietro c’è così poca aderenza che scivola anche sul dritto”.

 

Le gomme vanno bene?

“La Michelin ha deciso di portare le stesse gomme scelte per giugno, dicendo che la temperatura è simile, ma a me sembra molto differente… In ogni caso, non c’era più tempo per cambiare la scelta, siamo tutti in difficoltà”.

Come spieghi tutti questi giovani piloti così veloci?

“Non c’è una spiegazione precisa, ma è vero che la nuova generazione è pronta per stare al vertice. Credo che i piloti imparino tanto dalla Moto2, si è capito che è una categoria ottima per preparare la MotoGP. In più, sono tanti i giovani forti che possono essere il futuro di questo sport”.

Sappiamo che ormai continuerai a correre e che hai dovuto decidere prima di fare delle gare: ma oggi, in base ai risultati della prima metà di campionato, continueresti a correre?

“Sì. Nel 2019 ero frustrato, perché dopo Le Mans ho faticato tantissimo: il Mugello è stato un incubo, così come Assen e il Sachsenring. E anche in qualche gara a fine anno, al di là del risultato, non riuscivo a guidare la moto. Per questo abbiamo fatto un cambiamento dentro al team, non volevo più fare gare così. La realtà è che la mia situazione è molto migliorata: il livello è alto, ci sono più piloti forti, ma con i risultati ottenuti fino adesso avrei comunque deciso di continuare”.

Morbidelli ha usato parole meravigliose per descrivere la vostra amicizia/rivalità: sta andando fortissimo, sarà dura averlo come compagno.

“Sta andando molto forte. Nel 2019, al primo anno con la Yamaha, ha faticato un po’, ma è stato bravo a reagire a un compagno di squadra come Quartararò: teoricamente, doveva essere Franco il riferimento della squadra, ma Fabio ha ottenuto grandi risultati. Morbido ha reagito alla grande, adesso si sta allenando da paura, va fortissimo. Senza quegli zeri, arrivati non per colpa sua, sarebbe lì davanti a livello di Viñales, Quartararò e Mir: in questo momento è il più in forma. L’anno prossimo sarà tosta…”.

  • Campiglio-1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    "Non c’è una spiegazione precisa, ma è vero che la nuova generazione è pronta per stare al vertice."
    Certo, Valentino ha dato la giusta spiegazione,con parole sue.
    Lui non è più capace di stare al vertice, però fa finta di non avere la spiegazione. I giovani hanno fame di vittorie, mentre lui e altri "vecchietti" non più.
    E' normale, basta ammetterlo.
    Passata l'età, il cavallo non corre più come quando era giovane. Anche se, per un pò, rimane un buon cavallo.
  • Davidem46, Modena (MO)

    Effettivamente hai anche un po' di ragione.
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