GP Phillip Island

MotoGP 2019. Marc Marquez trionfa anche a Phillip Island

- Undicesimo successo del campione del mondo della Honda, davanti a Crutchlow e Miller. Quarto un grandissimo Bagnaia, sesto un ottimo Iannone, settimo e ottavo i deludenti Dovizioso e Rossi, 11esimo Morbidelli. Caduto Vinales alla curva 10 dell’ultimo giro nel tentativo di ribattere al sorpasso di Marquez. 13esimo Zarco, 16esimo e ultimo Lorenzo. Gara intensa e appassionante: voto 9
MotoGP 2019. Marc Marquez trionfa anche a Phillip Island

Sembrava la giornata di Maverick Vinales, partito (male) dalla pole position, ma capace di recuperare dalla sesta posizione e di portarsi al comando al decimo giro.

Con un passo velocissimo, si poteva ipotizzare anche una fuga del pilota Yamaha, ma Marc Marquez non era d’accordo e ha usato la sua tattica di quando non riesce a scappare: incollato al codone di chi gli sta davanti, sempre a un massimo di un paio di decimi di distanza.

Una sfida tra due che non si amano

Vinales e Marquez non si amano (eufemismo), in ballo c’era molto di più della singola vittoria. Vinales, come ha fatto in passato Quartararo, è stato sempre davanti a dettare il ritmo: è chiaro, a questo punto, che con la Yamaha bisogna fare così, non c’è alternativa.

Poi, all’inizio dell’ultimo giro, Marquez ha sverniciato in rettilineo il rivale, ha chiuso tutte le porte, è rimasto davanti. Per Vinales, un’unica, ultima possibilità: la curva dieci, il tornante da prima marcia in discesa.

Marquez è stato stretto, Vinales lo ha affiancato all’esterno, perdendo però il controllo della M1 in frenata (sono sicuro che l’ingegner Giulio Bernardelle dirà a causa delle gomme…) e finendo a terra nella sabbia. Unica consolazione, senza conseguenze fisiche.

Per Marquez, quindi, successo in solitario, ma dopo una sfida intensa con Vinales, che qui, ricordiamolo, aveva vinto nel 2018.

Ducati sul podio

A completare il podio un convincente Cal Crutchlow, sempre velocissimo in Australia: nel 2018 si era fatto malissimo a Phillip Island, quest’anno conquista un secondo posto che gli dà morale e fiducia. E’ vero che la caduta di Vinales lo ha favorito, ma lui qui guida bene e dimostra che la Honda RC213V 2019 qualche qualità ce l’ha, non è poi così male.

Al terzo posto un bravissimo Jack Miller, che nell’ultimo giro ha vinto una bella sfida in casa con Pecco Bagnaia, quarto e davvero bravo: dopo tanti GP difficili, Pecco ha dimostrato di non essere stato scelto per caso dalla Ducati, confermando qualità di guida e ottima tenuta generale. Bravo Pecco, il suo più grande merito è di averci creduto sempre, di non aver mollato nei tanti momenti difficili di questa stagione.

Solo settimo, invece, Andrea Dovizioso, che fino al penultimo giro era in quarta posizione. Poi, probabilmente un errore (non si è visto in televisione) gli ha fatto perdere il primato in Casa Ducati, per un risultato deludente, considerando quello che è la terza Ducati al traguardo, con Danilo Petrucci caduto al primo giro, in un incidente che ha coinvolto anche Fabio Quartararo, largo davanti a lui e già con le ruote all’esterno della curva.

Unica consolazione per Andrea: con 53 punti di vantaggio su Alex Rins, opaco nono al traguardo, è matematicamente secondo in campionato per il terzo anno consecutivo. Ma qui, per una volta, il Dovi è stato inferiore al potenziale della sua moto.

Grandissimo Iannone

Chi invece è stato bravissimo è Andrea Iannone, secondo nel 2018 a Phillip Island con la Suzuki. Andrea si esalta su questa pista, aveva fatto podio anche con la Ducati, e con l’Aprilia ha fatto grandissimi numeri, stando anche al comando. Poi, come era normale che accadesse, ha perso posizioni, ma sempre dando grande battaglia e replicando dove possibile ai sorpassi, anche a quelli di Marquez.

Iannone ha chiuso sesto, la sua è stata una gara da applausi, che merita però anche una tiratina di orecchie: Andrea ha un talento straordinario, bisogna sfruttarlo anche su tracciati a lui meno congeniali. Ma la grande gara di oggi, rimane.

Illusione Rossi

Scattato benissimo dalla quarta posizione conquistata nelle qualifiche del mattino, Valentino Rossi è stato al comando per tre giri, illudendo di poter essere protagonista. Invece, mentre Vinales recuperava da dietro, Rossi perdeva da davanti, incapace di gestire una Yamaha che nelle sue mani non è efficace come quella del compagno di squadra.

Alla fine, l'ottavo posto è un altro risultato difficile da digerire e da spiegare, anche se, perlomeno, questa volta Rossi si è visto, almeno per qualche giro. Magra consolazione.

Lorenzo imbarazzante

Johann Zarco, al debutto con la Honda, ha chiuso 13esimo a 26”758, mentre Jorge Lorenzo è arrivato ultimo, staccato di 1’06”045 a 21” dalla penultima posizione di Syahrin. Sinceramente imbarazzante. E ingiustificabile. Così non si può continuare.

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La classifica della gara

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza
1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 176.9 40'43.729
2 20 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 176.0 +11.413
3 16 43 Jack MILLER AUS Pramac Racing Ducati 175.8 +14.499
4 13 63 Francesco BAGNAIA ITA Pramac Racing Ducati 175.8 +14.554
5 11 36 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 175.8 +14.817
6 10 29 Andrea IANNONE ITA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 175.8 +15.280
7 9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 175.8 +15.294
8 8 46 Valentino ROSSI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 175.7 +15.841
9 7 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 175.7 +16.032
10 6 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 175.7 +16.590
11 5 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 175.1 +24.145
12 4 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 175.0 +26.654
13 3 5 Johann ZARCO FRA LCR Honda IDEMITSU Honda 175.0 +26.758
14 2 17 Karel ABRAHAM CZE Reale Avintia Racing Ducati 173.7 +44.912
15 1 55 Hafizh SYAHRIN MAL Red Bull KTM Tech 3 KTM 173.7 +44.968
16   99 Jorge LORENZO SPA Repsol Honda Team Honda 172.2 +1'06.045
Non classificato
    12 Maverick VIÑALES SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 177.0 1 Giro
    82 Mika KALLIO FIN Red Bull KTM Factory Racing KTM 173.2 3 Giri
    53 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 165.9 24 Giri
Primo giro non terminato
    20 Fabio QUARTARARO FRA Petronas Yamaha SRT Yamaha   0 Giro
    9 Danilo PETRUCCI ITA Ducati Team Ducati   0 Giro
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Commenti

  • gavo73

    Però è dato inconfutabile che da metà stagione Michelin ha portato gomme con una diversa rigidità all'anteriore. Prima qualcuno andava meglio poi, connon ha più trovato la quadra.
  • Crosta, Alzano Lombardo (BG)

    Leggo disamine tecniche che nemmeno gli addetti ai lavori riescono a snocciolare e fanno sorridere, nessuno sa cosa c'è sotto questi prototitpi, ma la discussione è comunque divertente
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