GP del Giappone

MotoGP 2019. I temi del GP del Giappone

- Márquez e un tabù da sfatare; Dovizioso a Motegi per vincere; Rossi in cerca di una svolta e Lorenzo sotto esame
MotoGP 2019. I temi del GP del Giappone

Si arriva in Giappone, a Motegi, con il titolo della MotoGP già assegnato: considerando anche la differenza di fuso orario, verrebbe voglia di stare a letto… Ma anche se Marc Marquez è già campione, sono tanti gli spunti interessanti che offre la 16ª gara stagionale. Insomma, vale comunque la pena di alzarsi presto.

MÁRQUEZ: TABU’ DA SFATARE
Negli ultimi anni, Marc Márquez è sempre caduto nella gara successiva a quella della conquista del titolo: sono convinto che a Motegi farà di tutto per sfatare questo tabù, soprattutto sulla pista di Casa Honda.

DOVIZIOSO E DUCATI: PER VINCERE
Dopo le difficoltà thailandesi, Ducati e Dovizioso sono in Giappone per vincere: questa è una pista favorevole al Dovi e alla Desmosedici. Andrea deve sfruttare al meglio questa occasione: potrebbe anche essere l’ultima per tornare sul gradino più alto del podio (a meno che non piova nei prossimi GP…). Rimanendo in Casa Ducati, questo è un appuntamento importante anche per Danilo Petrucci, atteso a un riscatto.

ROSSI: SERVE UNA SVOLTA
La Yamaha è cresciuta, Quartararo e Viñales sono sempre competitivi e quasi sempre sul podio, mentre Rossi fatica un bel po’. Bisogna assolutamente svoltare, trovare una soluzione al cronico problema di mancanza di grip al posteriore. Valentino mantiene una posizione di forza all’interno del box Yamaha, ma deve cambiare passo. A cominciare da Motegi.

LORENZO: SEMPRE SOTTO ESAME
Lorenzo non si fa troppe illusioni (“i risultati non vengono, perché non riesco a guidare questa moto”), ma è chiaro che ci si aspetta sempre una reazione da un campione come lui: è impensabile che Jorge rimanga sempre nelle ultime posizioni. L’obiettivo è sempre lo stesso: entrare nei primi dieci, risultato mai ottenuto quest’anno con la Honda.

DALLA PORTA: QUATTRO GP PER IL TITOLO
Primo con 22 punti di vantaggio su Arón Canet: Lorenzo Dalla Porta può anche permettersi di arrivare sempre secondo per conquistare il titolo. Ma in Moto3 non si possono, e non si devono fare i calcoli: Dalla Porta deve continuare l’ottimo lavoro svolto fin qui. “Non bisogna pensare ai punti, ma a fare delle belle gare” conferma Lorenzo, pilota cresciuto tanto in questo 2019, soprattutto a livello di tenuta psicologica. 

  • bocciu, Genova (GE)

    Per la 4° volta, MM ha deve dire grazie(oltre al suo immenso talento) alla velocità della sua Honda. Più di quanto ha fatto 2 volte con Quartararo, oggi era proprio il gatto col topo, ad ogni giro, sul rettilineo più lungo.
  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Si i temi per guardare il GP sono tanti.
    Non avendo la possibilità di guardare le gare in diretta non avrò neppure il problema di puntare la sveglia quindi…..

    Anche se il titolo è già stato assegnato, i piloti hanno la competitività nel sangue e principalmente per questo nessuno si tirerà indietro, Marquez compreso, anzi proprio lui liberatosi dal suo impegno principale potrebbe essere preso dalla smania di dimostrare al mondo quanto potrebbe essere veloce con la mente libera.
    Questa smania spesso in passato gli ha portato male tanto che spesso (esagerando?) poi è caduto… più volte!
    Una cosa è certa, domenica in Giappone tutti i piloti faranno lo stesso mestiere o quasi, lotta per vincere la gara senza avere il timore di comprometter il campionato, questo fatto a mio avviso potrebbe rendere la gara ancora più interessante.
    A dire la verità ci sono ancora in ballo le posizioni di rincalzo, specialmente per il 3° gradino del podio.
    In pratica ora si gioca a ruoli invertiti: Marquez che può permettersi di rischiare un po di più e i suoi avversari leggermente condizionati dal risultato e la conquista delle piazze d'onore.
    Praticamente tutto il contrario di quanto è successo fino ad ora.

    Penso che ci divertiremo: dovendo azzardare un pronostico direi che potrebbe essere una bella lotta fra Marquez e Dovizioso, vinca il migliore.

    Valentino Masini
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