GP di Germania

MotoGP 2019 al Sachsenring. Lo sapevate che...?

- Espargaró duro con Albesiano, Capirossi parla del nuovo circuito, tre momenti indimenticabili
MotoGP 2019 al Sachsenring. Lo sapevate che...?

Notizie, numeri e curiosità raccolti sul, e duarante, il GP di Germania 2019 (leggi tutti gli articoli).

 

CONFRONTO 2019/2018

Ecco il confronto tra i punti realizzati da alcuni piloti nel 2018 e nella passata stagione.

Márquez 185/165 (+20); Dovizioso 127/88 (+39); Petrucci 121/84 (+37); Rins 101/53 (+48); Viñales 85/109 (-24); Rossi 80/119 (-39); Miller 70/57 (+13); Crutchlow 67/79 (-22); P.Espargaró 56/32 (+24); Morbidelli 52/19 (+33); A.Espargaró 31/16 (+15); Iannone 21/75 (-54); Lorenzo 19/85 (-66);. 

 

CONFRONTO IN CASA 

Ecco invece il confronto tra compagni di squadra o di moto: chi è arrivato davanti in gara durante la stagione (tra parentesi il confronto in prova)

Márquez/Lorenzo 6-0 (7-0); Dovizioso/Petrucci 6-3 (4-5); Rossi/Viñales 4-4 (2-7); Rins/Mir 7-2 (8-1) A.Espargaró/Iannone 4-4 (8-0); P.Espargaró /Zarco 9-0 (9-0).

 

CAPIROSSI PROMUOVE LA FINLANDIA

Il lunedì dopo il GP d’Olanda, Loris Capirossi è andato in Finlandia a verificare a che punto siano i lavori del nuovo circuito KimyRing, situato a un centinaio di chilometri dalla capitale Helsinki, che nel 2020 ospiterà il 20° GP stagionale. “L’asfalto è stato praticamente ultimato, e stanno facendo i cordoli. Intorno non c’è nulla, ma il circuito sarà pronto per ospitare i test dei collaudatori (a fine agosto)”. Loris è entusiasta del disegno del tracciato. “E’ lungo circa 4,5 km, con un paio di rettilinei, uno di 800 metri e l’altro di oltre un chilometro; tutto il resto è un sali scendi continuo, con curve meravigliose e difficilissime, quasi tutte “cieche”. E’ la più bella pista che abbia mai visto” dice Capirossi.

 

LA YAMAHA SPINGE PER CAMBIARE REGOLAMENTO

I motori contingentati - sei per stagione - sono stati introdotti per risparmiare e per livellare le prestazioni. Lo scopo è stato raggiunto, ma più di un costruttore è convinto che adesso la regola debba essere cambiata. Lo pensa soprattutto Lin Jarvis, numero uno di Yamaha Corse, che ha dichiarato che chiederà ufficialmente alla MSMA, l’associazione dei team, di cambiare la regola: “Anche Dorna è d’accordo: io credo che si debba dare la possibilità di fare almeno uno sviluppo durante la stagione, altrimenti, se una Casa sbaglia il propulsore, come per esempio è accaduto alla Suzuki nel 2017, o a noi in un paio di occasioni, non hai più la possibilità di recuperare. Così, non si spenderebbe più soldi, perché se una Casa ha sbagliato il motore, deve comunque lavorare per cambiarlo per l’anno successivo e deve quindi investire soldi. Credo sia giunto il momento di cambiare” spiega Jarvis. Personalmente credo abbia ragione: per il bene dello spettacolo, ritengo più giusto che le Case possano fare almeno una evoluzione durante la stagione. Per cambiare la regola all’interno della MSMA, però, ci vuole la maggioranza. “E non sarà facile averla, perché chi ha il motore più potente, non vuole perdere questo vantaggio…”.

 

PETRUCCI: “SPENCER E’ LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO”

Secondo Danilo Petrucci, Freddie Spencer, da quest’anno a capo della commissione di tre persone che deve decidere le penalità in caso di scorrettezze, è la persona giusta al posto giusto. “In passato, alcuni piloti in Safety Commission si erano lamentati perché gli steward erano in soggezione nei confronti dei piloti più forti, mentre erano molto aggressivi con gli altri. Spencer, invece, rispetta e ha il rispetto di tutti, vede le cose, è molto deciso e ha le idee chiare, ma è anche molto ragionevole. E’ stimato da tutti e sta facendo bene”.

 

CAMBIAMENTI ALLA VR46

Alessio Salucci, responsabile del progetto VR46 Academy ha confermato che a fine stagione Lorenzo Baldassarri, Nicolò Bulega e Dennis Foggia lasceranno l’Academy per prendere altre strade. Verranno probabilmente sostituiti da alcuni giovani da far correre nel CEV o nel CIV. Per quanto riguarda il futuro dei tre piloti, Baldassarri dovrebbe rimanere al team Pons, anche se sogna di andare in MotoGP; Foggia andrà probabilmente nel team Leopard con la KTM; Bulega potrebbe sostituire Andrea Locatelli nel team Italtrans.

 

ARBOLINO ANCORA CON CECCHINI

Tony Arbolino ha pensato a lungo se passare nel 2020 in Moto2, ma alla fine si è convinto di rimanere in Moto3, sempre nello stesso team: Tony si sta trovando molto bene con papà (Giancarlo) e figlio (Mirko) Cecchini e, giustamente, ha deciso di non cambiare. L’obiettivo per la prossima stagione è ovvio: il titolo iridato.

 

ALEIX ESPARGARÓ DURO CON ALBESIANO

Giovedì, alla vigilia del GP di Germania, Aleix Espargaró ha espresso piuttosto chiaramente i suoi pensieri sulle difficoltà dell’Aprilia. “Sono in Aprilia da tre anni, e Romano Albesiano lavora a questo progetto da cinque anni: quello che è stato fatto non è sufficiente. Credo che solo Massimo Rivola possa risolvere questa situazione” ha dichiarato il pilota spagnolo. Poi ha aggiunto, forse resosi conto di essere stato troppo duro: “Bisogna capire se Albesiano ha tutti i mezzi per raggiungere certi livelli”.

 

PETRUCCI PREOCCUPATO PER… LA PATENTE

Martedì 9 luglio Danilo Petrucci sosterrà l’esame della patente per moto stradale. “Da anni ho solo il foglio rosa: l’ho sempre rinnovato, ma non ho mai avuto il tempo per fare la patente della moto. Tra l’altro avrei già potuto averla se avessi convertito quella militare, ma come uno stupido non l’ho fatto… Adesso è arrivata l’ora di prendere la patente per davvero, e martedì 9 luglio farò l’esame a Terni: spero che l’esaminatore non sia troppo severo…”.

 

TRE MOMENTI INDIMENTICABILI

Da questo GP, ecco una nuova rubrica: tre momenti che lo rendono indimenticabile. Momenti che non devono essere necessariamente legati a una particolare prestazione, piuttosto episodi da ricordare al di là del risultato.

3) Gli sguardi tra Viñales e Márquez in Q2. A pochi minuti dal termine della Q2, con Marc Márquez primo in quel momento e Maverick Viñales quarto, i due si sono ritrovati a uscire insieme dalla corsia box. In quel momento è iniziato un intenso -  e molto significativo - scambio di sguardi, perché nessuno dei due voleva stare davanti. “Io ero primo, lui era dietro: sarebbe stato poco intelligente entrare in pista davanti a lui e “tirarlo” ha detto giustamente Márquez; “Nessuno di noi voleva tirare l’altro, ma essendo io dietro in classifica, ho dovuto per forza stare davanti” ha confermato Viñales. Sono stati momenti pieni di agonismo e rivalità sportiva: da cercare su YouTube.

2) Il debutto della MotoE. Fa discutere, può piacere o no, ma la prima gara della Coppa del Mondo della MotoE rappresenta un momento storico;

1) Ducati in crisi. Purtroppo, il GP di Germania verrà ricordato anche, e soprattutto, per una crisi Ducati senza precedenti nell’era Dall’Igna.

 

IO L’AVEVO DETTO

Alex Rins: “In Olanda ho sbagliato, l’importante è imparare dagli errori”.

 

  • DrManetta, Cecina (LI)

    Esparagaro ha ragione a sbottare contro Aprilia. In cinque anni non ha fatto un vero passo avanti. Se stai in MotoGP e non investi, tanto vale andarsene. Se investi e questi sono i risultati, tanto vale andarsene. Comunque la si guardi, un pilota non può che essere insoddisfatto della gestione.
  • Francemok, Prato (PO)

    Ciao a tutti! un paio di spunti, se volete, per il dopogp..
    1- L'anno scorso, dopo la vittoria a Misano di Dalla Porta in moto3 e dopo qualche altro suo podio, chiesi a Nico-Zam-Ing cosa pensassero di questo pilotino e della sua capacità di essere costante ma soprattutto sempre molto veloce sui rettilinei. Inizialmente avevo pensato a una messa a punto particolarmente efficace per questo scopo ma da un po' mi sono convinto che dipenda dal suo stile di guida. Mi sembra che non abbia una staccata poderosa ma che sia forte in percorrenza e che sia capace di dare gas molto presto uscendo veloce dalle curve. Cosa ne pensate (in generale sul pilota)?

    2- A chi domandava se a questo punto fosse necessaria una scossa in Yamaha e nel team del 46, Valentino ha risposto che in realtà l'obiettivo è quello di essere veloci con quello che hanno a diposizione. In particolare mi ha fatto pensare il modo in cui ha guidato in Germania, molto diverso dal suo stile e mai incisivo in frenata. E' possibile che sia arrivato alla conclusione che il suo stile di guida, molto caricato sull'anteriore, non sia più efficace per le motogp di oggi (..e per le michelin..)? Quasi tutti i piloti più veloci, da quello che si sente e si legge, pare preferiscano un bilanciamento più neutro se non addirittura spostato verso il posteriore. Dico un'enorme sciocchezza o ci può stare?
    Fosse così so che ci vorrebbe del tempo ma non escluderei che Vale riuscisse ancora una volta a tornare fra i migliori adattandosi alle esigenze..
    Saluti!
    Francesco
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