Intervista

MotoGP 2018. Rossi in Yamaha per altri due anni

- Non è ancora ufficiale, ma è praticamente certo: lo dice lo stesso Valentino: “Sono rimasto sorpreso dalla scelta di Poncharal e per la VR46 sarebbe stata una buona opportunità. Ma, probabilmente, fino al 2020 correrò io: del team, eventualmente, se ne parla più avanti". Sui test: "Positivi, ma non eccezionali"
MotoGP 2018. Rossi in Yamaha per altri due anni

LOSAIL – Non è ancora ufficiale, ma è praticamente certo: Valentino Rossi correrà per altri due anni con la Yamaha. Non è un’illazione, lo ha detto Rossi stesso rispondendo alla domanda sulla decisione di Hervé Poncharal di lasciare la Yamaha a fine 2018.

«Non mi aspettavo che Poncharal lasciasse la Yamaha: ci abbiamo pensato (inteso: la VR46 ci ha pensato, NDA) sarebbe stata anche una bella opportunità, ma posso dire che nei prossimi due anni non faremo un team in MotoGP con Yamaha. Anche perché, probabilmente, correrò io per i prossimi due anni. Quindi, eventualmente, se ne parla più avanti».


Insomma, la situazione sul futuro di Valentino è chiarissima; un po’ meno quella in pista.

«Rispetto alla Thailandia abbiamo fatto un buon passo in avanti, ma credo che sia più una questione di pista, perché la M1 è la stessa di 15 giorni fa. Qui la moto funziona bene: temo che anche nel 2018 dovremo convivere con una differenza di prestazioni tra una pista e l’altra. Qui sono stato piuttosto veloce, anche se c’è ancora da lavorare sulla messa a punto e, soprattutto, sull’elettronica. Sono sesto, non è niente di che, ma sono a soli tre decimi dal primo (il compagno di squadra Vinales, NDA) e qui la moto si guida bene. Purtroppo, non riusciamo a capire cosa ci mette in difficoltà: bisognerebbe avere una buona base per essere competitivi sempre».


Qui è andato tutto bene?

«No, abbiamo avuto qualche problema con la gomma anteriore, ma su questa pista è normale».


Studiando i dati della Thailandia, cosa è emerso?

«Dobbiamo lavorare sull’elettronica per migliorare l’accelerazione, bisogna trovare il modo di far lavorare bene le gomme: lì, dopo qualche giri, non avevamo più grip. Qui la situazione è migliore, ma non ancora ottimale».

Leggi tutti i commenti 255

Commenti

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Si sono d'acordo che in Yamaha abbiano un grosso problema, anzi più di uno per la verità: il più grosso si chiama Honda, specie quella di Marquez, il secondo si chiama Ducati, specie quella di Dovizioso.
    Potrebbe pure essere che se si rimescolassero le carte anche i valori in campo potrebbero cambiare ma al momento non ci sarà nessun rimescolamento.
    Causa anche i regolamenti tecnici della Moto GP, per le case che per qualche motivo vengano a trovarsi in leggero svantaggio tecnico non deve essere facile risalire la china, se poi ci si viene a trovare anche in svantaggio in quanto a piloti deve essere anche più difficile.
    Oggi il problema per Yamaha (loro lo sanno bene) non è tanto se tenersi Rossi o mandalo via per fare spazio a Zarco.
    Con tutto il rispetto per il pilota francese che è un sig. pilota, sicuramente non è un Marquez e nemmeno un Rossi dei tempi migliori.
    Penso che in Yamaha piuttosto potrebbero dotare il francese dello stesso materiale dei 2 piloti ufficiali come per altro già stanno facendo le case concorrenti Honda e Ducati, oltre naturalmente a seguire tutti e 3 allo stesso modo.
    Rendere partecipe Zarco agli sviluppi della moto e dei singoli componenti.
    Tutto il resto sono chiacchiere al vento.

    Valentino Masini
  • pablo742925, Bologna (BO)

    Ma vi rendete conto che sembra di leggere i commenti del calcio su Yahoo sport??!!
    Ma che ci state a fare qua, sul sito dei motociclisti?
    Correte ben di la che c'è da commentare la pettinatura di Cristiano Ronaldo, e la moglie di Icardi che probabilmente si è gonfiata le tette...
Leggi tutti i commenti 255

Commenti

Inserisci il tuo commento