GP di San Marino

MotoGP 2018. Le pagelle del GP di San Marino

- Diamo i voti a piloti e moto dopo la gara di Misano. 10 a Dovizioso, 9 a Márquez e solo 5 a Lorenzo
MotoGP 2018. Le pagelle del GP di San Marino

Diamo i voti a piloti e moto dopo la gara del Misano World Circuit Marco Simoncelli

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 10
Ha effettivamente vinto alla “Lorenzo”, imprimendo il suo ritmo dall’inizio alla fine, guidando con una precisione assoluta, dando spettacolo non con traversi e derapate, ma con rigore e attenzione quasi “impossibili” per la MotoGP di oggi. Ha mantenuto la calma quando da dietro si riavvicinavano, rispondendo con un 1’32”892 al 25° giro che, di fatto, ha chiuso il GP. Questo è un campione vero, non un pilota qualunque: chissà se, finalmente, se ne saranno convinti anche i suoi detrattori. Luce splendente, altro che asfalto (vedi autobiografia).

MARC MÁRQUEZ - 9
Era “impiccato”, ma è stato sempre lì, attaccato a Lorenzo, pronto a giocarsela fino alla fine, anche se era in evidente affanno rispetto ai piloti Ducati. Ancora una volta un errore altrui lo ha agevolato in campionato, ma tutto quello che ottiene è strameritato. Una considerazione: il pilota sempre appeso a un filo, quello che cade di più (14 scivolate dall’inizio dell’anno) è anche il più regolare in gara. Campione vero.

JORGE LORENZO - 5
Si è fatto tradire dalla foga, in un errore per lui inabituale, un po’ accecato dal primo posto poco distante e un po’ preoccupato da un eventuale attacco del futuro compagno di squadra. Messo tutto insieme è uno sbaglio che ci può stare, e che, in fondo, non è così grave: non cambia il suo campionato. Scherzando, si può dire che proprio non ce la fa ad “aiutare” Dovizioso. Dai, è solo una battuta…

CAL CRUTCHLOW - 8
Non è a livello di quei tre là, ma non è nemmeno troppo lontano. Ha guidato bene, con velocità e costanza, sfruttando quello che ha disposizione. Questa può essere considerata la sua migliore stagione in MotoGP. Tenace.

ALEX RINS - 8
Bella gara, per diversi motivi. I principali: rifila sette secondi al compagno di squadra; arriva davanti ai piloti Yamaha. Tanta roba.

MAVERICK VIÑALES - 7
Primo pilota Yamaha per tutto il fine settimana, nelle libere, in qualifica, in gara. Fino a prova contraria, non si poteva fare di più con la sua moto. Questa volta non ha nulla da rimproverarsi.

DANI PEDROSA - 6
E’ dura arrivare a fine stagione così, senza più stimoli e con una moto che non sente sua. E’ comunque andato meglio rispetto ad altri GP. Fine carriera.

VALENTINO ROSSI - 5
Ovviamente, per lui vale il discorso contrario fatto per Viñales: ha preso paga dal compagno di squadra per tutto il fine settimana. Questa volta, non gli è riuscito di trasformarsi in gara. Ritorno mesto (a Misano).

ANDREA IANNONE - 4
Rimane fuori dalla Q2 anche perché nelle FP3 decide di rimanere ai box mentre altri provano a sfruttare gli ultimi minuti di pista asciutta: pista che permette a Zarco e Miller di migliorarsi facendolo uscire dai dieci. In Q1 fa degli errori e in gara non si vede mai. Abulico.

DANILO PETRUCCI - 4
Un fine settimana da dimenticare, sempre in affanno con una moto invece competitiva. Come se non bastasse, domenica pomeriggio gli hanno anche rubato la bellissima MTB… Calimero.

FRANCO MORBIDELLI - 6
La sua squadra è completamente alla sbando, lui fa quello che può e, in questo caso, lo fa benino.

ALEIX ESPARGARÓ - 4
Completamente demotivato con una moto in grande ritardo di sviluppo.

JACK MILLER - 4
Conquista un grande secondo posto in qualifica, ma cade al terzo giro mentre era quarto. Occasione sprecata.

MICHELE PIRRO - 6
E’ tornato in gara dopo il terrificante volo del Mugello. Non era il solito Pirro, ma è più che comprensibile. Sufficienza di incoraggiamento e di grande stima per quello che fa.

DUCATI DESMoSEDICI GP - VOTO 9,5
La perfezione non esiste, ma qui ci siamo arrivati molto vicini: due moto in prima fila, che fino a un secondo dalla bandiera a scacchi erano tre; la terza vittoria consecutiva; un dominio appena scalfito dalla caduta di Lorenzo. Orgoglio italiano.

HONDA RC213V - VOTO 8,5
Márquez è fuori concorso, ma la prestazione di Crutchlow conferma la competitività della Honda.

SUZUKI GSX-RR - VOTO 8
La classifica dice che a Misano è stata la terza forza in campo. Forse non è esattamente così, comunque è una moto più che dignitosa.

YAMAHA M1 - VOTO 5
Dopo le prove c’era grande fiducia nel box Yamaha, ma in gara, nonostante le condizioni teoricamente favorevoli, è affondata. Siamo ai minimi storici, anche per le statistiche: eguagliato il primato negativo di 22 GP senza vittorie.

APRILIA RS-GP - VOTO 4
La moto non è granché, i piloti sono demotivati: da questo circolo vizioso non se ne esce.

KTM RC16 - VOTO 4
Non si vedono miglioramenti.

  • massi_, Brescia (BS)

    Qui siete sempre più fuori di testa: leggo molti commenti in cui Lorenzo dovrebbe “aiutare” Dovizioso a vincere il mondiale, correndo al risparmio per non ostacolarlo.
    Allora, premesso che salvo il rapimento di Marquez purtroppo questo mondiale è (di nuovo) già chiuso - perché ricordate che anche il 2017 si è riaperto per un motore Honda fritto -, vorrei ricordarvi che prima di Misano Lorenzo era 1 punto davanti a Dovizioso: considerato ciò, avevano le stesse possibilità (in realtà nessuna) di lottare per il mondiale, e per assurdo quel solo punto metteva comunque in vantaggio lo spagnolo, quindi - secondo il vostro assurdo ragionamento - sarebbe Dovizioso quello che doveva risparmiarsi per non far cadere Lorenzo nel tentativo di vincere
  • pio1977, Faenza (RA)

    Pagelle corrette.
    Dovi però non è un campione. Quest’anno ha sbagliato tantissimo con la miglior moto del campionato. Non regge la pressione.
    Marquez è il secondo campionato che vince con la moto peggiore, dovizioso il secondo che perde con la migliore.
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