GP DI MOTEGI

Lettera aperta di un lettore a Jorge Lorenzo: gladiatore oppure no?

- Una gara tiratissima, dove ha primeggiato il duello Rossi-Lorenzo. Due i fatti salienti: la polemica sulla condotta di gara di Valentino e il comportamento a posteriori di Jorge. Segue la lettera aperta di un lettore al pilota maiorchino


Caro Jorge, diciamoci la verità: la sfida l’hai voluta e non l’hai vinta.

Lì, a Motegi, in quell’arena, potevi giocare al risparmio per il titolo mondiale e fare la tua gara tranquilla, ma non lo hai fatto. Ti ci sei buttato completamente dentro perché la posta in palio non era più il titolo, ma qualcosa di più, molto di più.
E sapevi pure che vicino a te non c’era un pilota qualsiasi, ma il più tosto. Uno che ha vinto tutto, uno che si esalta nei combattimenti ravvicinati. E aveva pure una gran voglia di tornare. Fai due conti.
E’ stata una tua decisione, consapevole ci auguriamo, quella di accettare il duello. Quindi spazziamo via bronci e vittimismi.
A giochi fatti (e persi) è facile recriminare “è stato sporco!”, molto più difficile ammettere: “ha vinto lui”. Se poi consideriamo che quel lui si chiama Valentino Rossi, ci può anche stare, no?
Avevi combattuto da gladiatore.
Eh si, perchè è stato bello vedervi ed esaltarsi. A fine corsa ci era sembrato che ti fossi pure divertito: ti sei alzato in monoruota al traguardo e, rientrato ai box, hai fatto vedere l’indice alle telecamere come volessi dirci: “avete visto come si combatte? Alla prossima dunque!”. Ti ricordi?
Vanne fiero quindi, e rialzati. Vai dal tuo avversario e digli: “è stato un duello tosto! Ma la prossima volta vinco io”.
Così si fa! Certamente più dignitoso che andare da mamma Yamaha a lamentarsi dello stile di guida del compagno di squadra.
No caro ispanico, non vogliamo più vederti così. Non si raccoglie il guanto della sfida per poi tornare indietro se le cose non vanno per il verso giusto. Ti piace il pubblico italiano? Conquistalo.
E noi tutti, ancora una volta, applaudiamo a questo spettacolo mozzafiato. Si, perché le emozioni di domenica 3 ottobre 2010 sono le stesse che negli ultimi anni ci hanno avvicinato a questo sport e che ci tengono attaccati alla tv con il fiato sospeso.
Oppure preferiamo vedere un gentil sorpasso con tanto di nobile inchino tra i due rivali? Forse in un altro sport, non in una gara di motogp. E allora “Ave Caesar”!


Maurizio Giantin

 

  • n gamma, Novara (NO)

    [email protected]

    Lorenzo sicuramente ha meritato il titolo, la Yamaha sta' dimostrando di meritarlo un po' meno e lo dico da Yamakista, nei miei anni ne ho comprate 10, ma forse questa sarà l'ultima. Mi riferisco al fatto che sembrerebbe che la Yamaha non vuol lasciare provare la Ducati a Valentino. Ma possibile che una ditta così faccia un errore del genere? una ditta che spende un patrimonio in immagine, marketing ecc. faccia una figura così meschina? soprattutto perchè la sua rivale Ducati ha già dato il consenso a Stoner. Stiamo parlando di una ditta che ha delle concorrenti dello stesso livello e consideriamo che quando si cambia moto si decide tante volte per simpatia al marchio , per non fare provare Vale che poi a fini del prossimo campionato sarà ininfluente, quante moto venderà in meno?

    Yamaha dimostrati anche tu campione del mondo!
  • crisma, Torino (TO)

    Solo un appunto

    Sarebbe bello e anche aulico tutto questo se la rivalità di lorenzo fosse sana..;invece non lo é. Lo spagnoletto ha un problema , la sua arroganza dovrebbe fare un bel bagno di umiltà invece di buttarsi negli stagni nel dopogara con casco e tutto il resto ( ve lo ricordate?) : a meno che mi sia sfuggito qualcuno sono circa 20 anni che uno spagnolo non vince in moto GP il mondiale , dai tempi di Crivillé e lorenzo pur non avendo ancora vinto un tubo nella categoria regina, vuole trattare rossi da pari a pari: allora giorgino prima vinci uno o due mondiali poi inizi a comportarti da sportivo e dai l'esempio come ha fatto valentino per anni e poi ....forse..... ti potrai pure permettere di tirartela un pochino senza correre da mamma yamaha se quel cattivone di rossi ti fa il pelo e contropelo che ti sei cercato con il lanternino
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