Le pagelle del GP d'Italia

Le pagelle del GP d'Italia
Giovanni Zamagni
Lorenzo 9, Stoner 7, 9 per Dovizioso e 6,5 per Rossi... Poi molti, molti 4 per un GP che sembra aver messo in luce le mancanze di molti piloti | G. Zamagni, Mugello
4 luglio 2011

Punti chiave


JORGE LORENZO VOTO 10

Il campione del mondo ha talento e grande carattere. E’ uno che non si arrende mai e con una Yamaha (voto 9) molto equilibrata si è inventato due sorpassi in fotocopia alla Casanova-Savelli, la “esse” in discesa del Mugello. Impossibile resistergli.


ANDREA DOVIZIOSO 9
E’ arrivato al Mugello carico come non mai, desideroso di dimostrare che i media sbagliano a non considerarlo all’altezza dei suoi rivali. Così è venuta fuori una prestazione da applausi e la staccata alla S.Donato su Stoner per conquistare il secondo posto, dimostra che, se ci crede, Andrea può conquistare qualsiasi risultato. Ma bisogna continuare a crederci.


CASEY STONER 7
Solo lui e la sua squadra sanno se, effettivamente, è stata sbagliata la pressione (troppo alta) delle gomme. Certo, fa un certo effetto vedere Stoner ripreso dopo essere stato in fuga, soprattutto adesso che guida una Honda (voto 8,5). E’ comunque sempre lì: settimo podio in otto gare.

 

BEN SPIES 7
Una gara un po’ anonima, ma “salvata” con il sorpasso finale su Simoncelli. La realtà è che qui il livello è altissimo e anche se hai vinto solo sette giorni prima, è difficilissimo salire sul podio con regolarità.


MARCO SIMONCELLI 6,5
Il botto del primo giro di Assen ha condizionato la sua gara: inevitabile che fosse così. Come al solito, in prova ha fatto sognare di poter conquistare un grandissimo risultato, ma in gara ha un po’ deluso, ma era giusto accontentarsi di un piazzamento, piuttosto che rischiare un’altra caduta.


VALENTINO ROSSI 6,5
Alla fine in gara fa sempre il massimo. In prova è tutt’altro che convincente, ma quando conta davvero Vale riesce ancora a fare la differenza. Piuttosto la Ducati (voto 4) sembra in grande affanno, anche in prospettiva futura.


HECTOR BARBERA 7
Ha lottato per tutto il GP con Rossi, uno che solitamente vede soltanto quando è fermo ai box. Lo spagnolo ha tanti limiti, ma quando ha un riferimento davanti, come Valentino in questo caso, è capace di buone prestazioni.


DANI PEDROSA 4
La sua rabbia nei confronti di Simoncelli è comprensibile, non la sua testardaggine nel non accettare le scuse e le sue dichiarazioni decisamente fuori luogo. Non è al meglio della condizione fisica, ma il suo mediocre ottavo posto è soprattutto frutto di una scarsa convinzione.


NICKY HAYDEN 4
In prova si difende, ma in gara affonda, anche per colpa di un dritto al secondo giro.


HIROSHI AOYAMA 4
Moto ufficiale o cliente, il risultato finale è più o meno sempre lo stesso.


KAREL ABRAHAM 4
Assolutamente anonimo: anche lui, come Hayden, in gara si perde.


ALVARO BAUTISTA 4
E’ stato a lungo sesto, con una Suzuki (voto 4) difficile da decifrare, poi è sprofondato al 13esimo posto.


RANDY DE PUNIET 4
Inesistente.


TONI ELIAS 4
E’ tornato ultimo sia in prova sia in gara.


CAL CRUTCHLOW 4
Un ritiro apparentemente senza spiegazioni.

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