Le pagelle di Laguna Seca

Le pagelle di Laguna Seca
Giovanni Zamagni
Molte le insufficienze. Sopra il sei solo i primi quattro classificati: Stoner 10, Lorenzo 8, Pedrosa 7 e Spies 6. Anche per Valentino Rossi la sufficienza, solo perché ha vinto la sfida in casa Ducati | G. Zamagni, Laguna Seca
25 luglio 2011

Punti chiave


CASEY STONER VOTO 10

Dopo le prove era apparso nervosissimo e sul punto di esplodere da un momento all’altro, invece lui e la sua squadra non hanno perso la calma e, seppure in extremis, sono riusciti a trovare il giusto bilanciamento della RC212V. In gara, ancora una volta, Stoner non si è fatto prendere dalla frenesia e dopo un inizio prudente, ha martellato su tempi da primato, fino al sorpasso all’esterno su Lorenzo: solo questo vale il prezzo del biglietto.
 

JORGE LORENZO 8
Sembrava che non potesse perdere questo GP, invece si è fatto sorprendere da Stoner. Due gli errori commessi: in prova, quando è caduto per una sua leggerezza, dimenticando di inserire il controllo di trazione, e in gara, quando, convinto di fare il vuoto alle sue spalle, ha spinto come un forsennato all’inizio, arrivando “bollito” negli ultimi giri. E’ comunque un grande pilota.


DANI PEDROSA 7
Considerando che è rientrato da poco da un brutto infortunio, ha conquistato un buon risultato, ma dopo le prove sembrava potesse addirittura puntare alla vittoria. In ogni caso, una prestazione positiva.


BEN SPIES 6
A casa sua ci si aspettava di più, invece ha faticato sia in prova sia in gara. Ha preso 15 secondi dal compagno di squadra: troppi a Laguna Seca.


ANDREA DOVIZIOSO 5
Brutta gara, non solo perché ha preso 20”885 da Stoner e 10”5 da Pedrosa, non al meglio della condizione, ma anche perché non è riuscito ad amministrare un vantaggio di sei secondi su Spies, perdendo poi la sfida per il quarto posto. Ha perfettamente ragione quando dice che il livello della MotoGP è altissimo, ma il distacco deve essere più contenuto.


VALENTINO ROSSI 6
Ha vinto la sfida in casa, battendo Hayden sulla sua pista preferita. In questo momento è il massimo che può fare: bisogna sapersi accontentare.


NICKY HAYDEN 5,5
La si può vedere in due modi: è stato bravo perché ha preso solo sette decimi da un nove volte campione del mondo, recuperando anche lo svantaggio iniziale, ha deluso perché a Laguna Seca in passato era praticamente imbattibile. Comunque insufficiente.


COLIN EDWARDS 5
Anche a Laguna non è riuscito a mettersi in mostra.


HECTOR BARBERA 5
Ha optato per la gomma morbida posteriore: scelta sbagliata, perché dopo pochi giri la sua Ducati scivolava da tutte le parti.


HIROSHI AOYAMA 5
Un voto in più, perché non aveva mai visto Laguna Seca: l’anno scorso era infortunato.


KAREL ABRAHAM 5
Come sopra: era al debutto su una pista così difficile.


LORIS CAPIROSSI 5
Per lui un voto in più , perché ha comunque corso nonostante tutti i guai fisici.


TONI ELIAS 4
Con la Honda non ha mai preso confidenza e adesso è anche totalmente sfiduciato: il risultato non può essere diverso.


ALVARO BAUTISTA 5,5
Purtroppo è caduto al 14esimo giro mentre era ottavo, però ha lottato sia in prova sia in gara.


MARCO SIMONCELLI 4
Un errore che non ci voleva: oltre tutto, questa volta, non stava nemmeno andando troppo forte.


CAL CRUTCHLOW 4
Ha completamente perso la strada: è caduto al quarto giro mentre era 11esimo.


LUCIO CECCHINELLO 4
E’ inutile giudicare Ben Bostrom, mentre ritengo totalmente sbagliata la scelta di Cecchinello: far guidare un pilota che non è mai salito su una MotoGP non ha nessun senso, non può portare nessun risultato. Inoltre, per far correre Bostrom è stata tolta una delle due moto ad Elias, che durante le prove, dopo una caduta, è dovuto stare fermo a lungo ai box, proprio perché non aveva la seconda RC212V. D’accordo che Toni sta deludendo ogni aspettativa, ma farlo correre così è umiliante. E inutile.
 

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