Moto3

Jack Miller e Joan Mir: non è finita con il faccia a faccia in pista

- Il litigio dopo la bandiera a scacchi di Austin, immortalato dalle telecamere della regia internazionale, non ha messo fine alle polemiche
Jack Miller e Joan Mir: non è finita con il faccia a faccia in pista

“In Texas, forse, non c’erano gli stessi commissari del Qatar” – Il campione del mondo Joan Mir ha commentato così la sanzione per il tentato sorpasso su Jack Miller nell’ultimo giro del GP delle Americhe. Una manovra azzardata, sicuramente aggressiva e che ha rischiato di costare troppo a entrambi, ma che, secondo il campione del mondo, rientra nell’ordinaria amministrazione un ultimo giro. “Ci siamo toccati e ci sta – ha detto – era successo a parti invertite anche al primo giro, le corse sono così e se non ci fosse stato il contatto, il volerci provare sempre, forse non mi sarei innamorato di questo sport”. Dopo la bandiera a scacchi i due hanno avuto anche un chiarimento, ma a quanto pare non è stato sufficiente per chiuderla lì, con Miller che, secondo Mir, è stato piuttosto pesante con le parole: “Mi ha minacciato, ho sentito bene quello che mi ha detto – ha aggiunto il campione del mondo – Sinceramente non mi è piaciuta la sua reazione, io preferisco stare zitto piuttosto che inveire, nella consapevolezza che magari alla prossima gara potrebbe succedere anche a me di entrare un po’ duro. Ma va bene così, Jack Miller resta un figo e pure un bravo ragazzo”.

Jack Miller, però, non sembra metabolizzare l’accaduto con altrettanta facilità. Non tanto nei confronti di Joan Mir, quanto perché non è la prima volta che finisce per trovarsi quasi a terra a causa di una qualche entrata scomposta degli avversari: “Penso di essere uno dei piloti più puliti sulla griglia – ha detto - Posso essere aggressivo quando ne ho bisogno, ma cerco di non colpire quello accanto a me. Io oggi stavo proteggendo la linea e non c’era spazio per provarci come invece Joan ha fatto. Cerco sempre di sorpassare e di essere il più pulito possibile, gli incidenti a volte capitano, ma ho perso il conto in questa stagione di quante volte è successo e mi dispiace. L'unica cosa su cui posso concentrarmi è  il mio lavoro: devo lavorare per non trovarmi in queste situazioni a fine gara, devo essere io quello che attacca, non quello che è attaccato. Questo è il problema più grande”.

  • Original_cigi, Verona (VR)

    L'unica colpa che do a Mir è aver parlato delle "scorrettezze" di altri quando non è assolutamente diverso ciò che ha fatto lui in gara.
    Ci stava provarci, era l'ultimo giro e ha provato la manovra al limite per infilarsi. Non c'è riuscito e si è creato il contatto. La manovra di sorpasso è iniziata molto prima del contatto e quando ormai aveva capito di non potercela fare era troppo tardi.
    Credo che episodi come questi facciano parte di questo sport. Giusto provarci, giusta, l'arrabbiatura da parte di Miller, giusta anche la penalità.
  • magojiro, Roma (RM)

    E siamo a 3....Qatar, Misano ed Austin.......Tra Jack e Mir, la situazione mi sembra un tantinello tesa.
    Che Jack stia facendo le prove generali (visto come lo ha afferrato per il casco)...se fossi in Mir lo lascerei stare....🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
    Ovviamente scherzo, però Jack stavolta era proprio come dire inc.....o
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