Gran Premio di Jerez. Sapevate che...?

Gran Premio di Jerez. Sapevate che...?
Giovanni Zamagni
Tutto quello che è successo durante il week-end di gare sul circuito spagnolo di Jerez ma di cui non si è ancora parlato. Curiosità, notizie strane e divertenti | G. Zamagni, Jerez
4 aprile 2011

Punti chiave

 

JEREZ FINO AL 2016 - Sembrava in grosse difficoltà economiche e si ipotizzava addirittura una chiusura dell'autodromo di Jerez, invece è intervenuta la regione andalusa a dare un aiuto finanziario: così, la Dorna (la società spagnola che organizza il motomondiale) e il circuito hanno rinnovato l'accordo e il GP si disputerà almeno fino al 2016. A questo punto, dei quattro GP spagnoli attuali, l'unico che è in scadenza di contratto è quello di Barcellona.

 

TAKAHASHI CADE SULLA VISIERA - Nel primo turno di prove libere, Yuki Takahashi, pilota del team Gresini in Moto2, è stato vittima di una caduta alquanto anomala: arrivato alla curva 2, Yuki ha messo le gomme su una delle visiere a strappo che i piloti si tolgono lungo la pista e ha immediatamente perso il controllo della sua Moriwaki. Per Takahashi una brutta scivolata, per fortuna senza conseguenze fisiche, mentre la moto ha subito parecchi danni.


DUE TELAI MZ
- La MZ schiera quest'anno due piloti in Moto2, Anthony West e Max Neukirchner, che corrono con due telai differenti: West ha la ciclistica a traliccio in tubi tondi già vista nel 2010, mentre Neukirchner ha una TSR. In Portogallo, però, dovrebbe arrivare per antrambi il nuovo telaio, anche questo in tubi tondi.


BAUTISTA RECUPERA
- Alvaro Bautista, caduto e poi operato in Qatar al femore sinistro, ha subito un altro intervento in Spagna, perché gli erano usciti 30 centimetri di muscolo dalla gamba, ricucita con sei “graffette”. Bautista fa un'ora al giorno di camera iperbarica e spera di rientrare in Portogallo (1 maggio), ma l'insorgere di qualche complicazione potrebbe consigliare il pilota spagnolo di posticipare il rientro in Francia (15 maggio).

ALETTE SOLO PER ABRAHAM
- Le alette sulla carenatura, introdotte dalla Ducati nella passata stagione, vengono ormai utilizzate solo da Karel Abraham, mentre gli altri cinque piloti hanno optato, già per i test invernali, per la carenatura tradizionale senza appendici aerodinamiche.


ROSSI DIPLOMATICO
- Giovedì, dopo la conferenza stampa ufficiale, è stato chiesto a Valentino Rossi un commento su quanto successo tra Max Biaggi e Marco Melandri a Donington; Valentino, però, ha risposto in modo molto diplomatico: “Ho visto le gare e mi sono piaciute entrambe, ma non ho seguito le prove…”.

DOVIZIOSO IN GIALLO
- Per rendere più riconoscibile in pista e in televisione la sua Honda RC212V, Andrea Dovizioso ha sostituito il colore blu del numero 4 con il giallo. In effetti, così, Dovizioso è immediatamente identificabile.

TUTTO SULLE TUTE
- Quanto pesa l'abbigliamento tecnico di un pilota? Ecco qualche dato. La tuta Alpinestars di Dani Pedrosa pesa 3,5 kg, ai quali vanno aggiunti 600 grammi della protezione posteriore, 100 grammi del sottotuta, 1,6 kg di guanti e stivali. Aggiungendo circa 1,3 kg per il casco, si arriva a un totale attorno ai 7 kg. Sempre in casa Alpinestars, la tuta di Ben Spies, decisamente più alto di Pedrosa, pesa 4 kg. L'abbigliamento Dainese di Simoncelli pesa tra i 9 e i 9,5 kg, compreso però il paracostole, non considerato tra gli accessori Alpinestars.


ANTIDOPING, AIUTO!
- Per aiutare i piloti a districarsi nel complicato mondo dell'antidoping, la FIM, Federazione Internazionale di Motociclismo, ha organizzato giovedì un incontro con i piloti, per offrire loro un aiuto in caso di dubbi e necessità. Una bella iniziativa.


DIAMO I NUMERI
- Il GP di Spagna ha un impatto economico di 57 milioni di euro per Jerez e dintorni; ogni motociclista che arriva a Jerez spende una media di 120 euro al giorno; 132.168 è il primato di spettatori che hanno assistito al GP di Jerez dal vivo: è successo nel 2007, quando durante i tre giorni gli spettatori furono 244.461; il giorno del GP 50.000 moto riempiono i parcheggi; 90 minuti è il tempo medio per lasciare il circuito dopo la corsa.


PESO OMOLOGATO
- In Qatar è emerso il problema che un pilota pesante come Marco Simoncelli è penalizzato rispetto a uno minuto come Dani Pedrosa. «Si è visto in Qatar - ha spiegato Valentino Rossi - che i piloti più pesanti perdevano quattro decimi solo dall'uscita dell'ultima curva fino al traguardo. In pratica, un pilota pesante è doppiamente penalizzato, perché con la regola dei 21 litri di benzina è costretto a togliere potenza per finire la gara». Così, venerdì, nel tradizionale incontro della commissione piloti con Carmelo Ezpeleta è stata fatta una richiesta, per il momento ancora allo stato embrionale, di mettere un limite di peso moto+pilota anche in MotoGP come avviene da tempo in 125. Naturalmente, non sono mancate le reazioni, con Stoner e Dovizioso che hanno commentato, più o meno all'unisono: «I piloti più leggeri hanno sicuramente dei vantaggi, ma anche molti svantaggi: non mi sembra giusto». Simpatica, ma anche un po' stizzita, la reazione di Pedrosa: «Questa storia mi insegue da quando sono nato: cosa dovrei prendere, delle pillole per crescere? Quanti piloti piccoli come me vanno forte in MotoGP? Vorrei che Valentino fosse per un giorno piccolo come me e poi capirebbe…».

Ecco qualche peso dei piloti: Pedrosa 53 kg, Simoncelli 77 kg, Dovizioso 64,5 kg, Stoner 60 kg, Rossi 68 kg, Lorenzo 65 kg.


SBK SERIE A, MOTOGP CHAMPIONS LEAGUE
- Valentino Rossi è tornato sulla sua dichiarazione rilasciata al Chiambretti Show: “La SBK è la serie B”. «Mi piacce moltissimo la SBK e tutti sanno che guardo sempre le gare in televisione - ha detto Valentino -, ma è un dato di fatto, non una mia opinione, che tutti i piloti ambiscono alla MotoGP. Per continuare nei paragoni calcistici, si può dire che la SBK è la serie A, la MotoGP è la Champions League». Impossibile dargli torto.

CARENATURA ANTI-VENTO
- Le carenature delle due moto di Randy De Puniet sono state ampiamente bucate, per migliorare la manovrabilità della moto con il vento: una soluzione che viene spesso usata nelle cilindrate minori, ma piuttosto inusuale per la classe regina, tanto che la Ducati del team Pramac è stata l'unica della MotoGP a ricorrere a questo espediente.


SOFUOGLU SCEGLIE IL 2010
- Unico tra i 13 piloti Suter della Moto2, Kenan Sofuoglu ha deciso di utilizzare nel GP di Spagna il telaio 2010 e non l'evoluzione 2011. Questo perché in Qatar il pilota turco si era lamentato per la troppa rigidità della nuova ciclistica e così ha chiesto - e ottenuto - di tornare a quella dello scorso anno.


BEN INFORMATI
- Titolo sul Giornale di Brescia di domenica 3 aprile 2011: «Moto Stoner, seconda pole Rossi cade e partirà ultimo».

Da Automoto.it

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