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DopoGP Test Valencia 2019: all’inseguimento della Honda

- Tante le novità evidenti, soprattutto su Ducati e Yamaha: le moto 2020 sono già avanti, e in generale le nuove ciclistiche si ispirano a Honda, nella direzione di un miglior sfruttamento delle Michelin anteriori. Tante cadute ma tempi interessanti

Giulio Bernardelle spiega con chiarezza che direzione prendono i nuovi telai. In sintesi, si cerca una minore rigidità nella zona del cannotto di sterzo per concedere al pilota un maggior feeling con il pneumatico anteriore. E le gomme Michelin si evolvono ancora: presto una intervista a Piero Taramasso.

Nel dettaglio, Yamaha tutta nuova, ciclistica aerodinamica e motore: i piloti sono soddisfatti ma la potenza (forse) ancora non basta; debutta David Munoz al posto di Galbusera nel box di Rossi.  Ducati sviluppa il motore e soprattutto soddisfa Dovi con il nuovo telaio, che anche per Giulio Bernadelle rappresenta un netto passo tecnico in avanti. 

Honda non cambia filosofia: oltre alla carenatura non si riesce a misurare le novità, al momento, ma appare sempre una moto “difficile” e tagliata per Marquez. Suzuki con un nuovo motore, KTM con un inedito telaio ma sempre in acciaio. Aprilia al momento è la più indietro, in attesa della moto tutta nuova che dovrebbe debuttare a Sepang ai primi di febbraio. Iannone coraggioso con la moto a fuoco. La settimana prossima due giorni di test per le MotoGP a Jerez, pista più probante di Valencia. 

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  • Edo7496, Jesi (AN)

    SUZUKI?
  • andr01, perugia (PG)

    Le difficoltà incontrate da tutti i piloti Honda 2019 ad eccezione di Marquez che invece si è esaltato facendo ancor di più la differenza, anche con i piloti di altre marche, mi porta a fare la seguente considerazione.
    Yamaha che mette tutti i rookie a proprio agio, iniziando da Zarco, seguendo con Syahrin e finendo con Quartararo, è si molto friendly ma probabilmente “plafona” le prestazioni non permettendo ai piloti che hanno qualcosa in più di fare la differenza. I tanti anni in cui Lorenzo ha indicato la direzione veso cui sviluppare la moto, hanno reso la Yamaha una moto molto stabile e prevedibile ma tali caratteristiche potrebbero essere un handicap per quei piloti che hanno un talento straordinario come Valentino che ha dimostrato nel corso della sua carriera di saper domare anche quei mostri che erano le 500 2T.
    Mi rendo conto che questa lettura dei fatti è dettata dalla speranza di un tifoso, di rivedere Vale a combattere per il campionato, ma mi piacerebbe che Zam e l’Ing facessero una considerazione su questo aspetto.
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