MotoGP

Crutchlow: "Lavoro insieme a Márquez per rendere la Honda adatta a tutti"

- In occasione del Meet and Great organizzato da GIVI, abbiamo scambiato due parole con Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami, i due piloti MotoGP del Team LCR di Lucio Cecchinello

Il Gran Premio del Mugello è alle porte (si corre questo fine settimana, 1 e 2 giugno, qui gli orari TV), e come ogni anno, GIVI, rinomato marchio italianodi accessori per le due ruote nonché main sponsor del Team LCR di Lucio Cecchinello, ci ha permesso di scambiare due chiacchere con i due piloti MotoGP, Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami.

Siamo stati prima a Flero (Brescia), sede dello stabilimento produttivo GIVI, e poi al Meet and Greet presso lo showroom Visenzi Motomarket di Brescia, dove i due rider hanno firmato autografi e incontrato i propri fan. Ecco le loro dichiarazioni in merito all’imminente GP d’Italia, e all’evoluzione della Honda in questi anni.

I piloti del Team LCR in occasione del Meet and Great organizzato da Givi
I piloti del Team LCR in occasione del Meet and Great organizzato da Givi

Cal Crutchlow

Cosa ti piace mangiare qui in Italia?

"È una lunga storia, man… mi piace il gelato. Ma anche la pasta. In Toscana c’è una buona gelateria, ma mi fermo qui…[Ride]"

Dopo il tuo infortunio hai cambiato il modo di allenarti?

"No, non l’ho cambiato. L’ho leggermente modificato, uso sempre la bici. Ad usare la bici non ho problemi. Sono stato in California quest’inverno, e ho pedalato molto. La caviglia fa un po’ male ora… fino a ieri ho guidato la macchina e mi ha dato fastidio. Ma la placchetta la toglierò entro la fine dell’anno. Comunque i chirurghi hanno fatto un grande lavoro, quindi non ho cambiato tipo di allenamento".

Come mai hai iniziato il campionato così bene, mentre ora sembri in difficoltà? Cosa è successo?

"Sono stati due week-end difficili, Morbidelli mi è arrivato davanti in entrambe le gare. Non lo so, se avessi avuto la risposta sarei andato meglio. La verità è che bisogna trovarsi bene con la moto, e in Qatar ero a posto. In Argentina ho fatto una bella gara, ma ho preso il ride-through. In Texas ero vicino al podio, ma ho fatto un errore. Ci può stare a volte, è normale. Ma le ultime due gare proprio non ero a posto, con la moto, con il modo di lavorare... Andrà meglio, ho affrontato queste situazioni diverse volte. La realtà è che perdo 3 decimi a giro…e 3 decimi non sono nulla. Ho perso un secondo e mezzo da Márquez al primo giro, a Le Mans, e poi 3 decimi ogni giro. Nulla. Dobbiamo migliorare. Il vero problema in MotoGP è che siamo tutti così vicini...: alla fine sono diventati 9 secondi sotto la bandiera a scacchi, e ho chiuso nono. Ci sono troppi piloti bravi!"

Quali aspettative hai per questo fine settimana?

"Amo il Mugello, ma è un circuito difficile. Bisogna ragionare, ci sono tante curve, tante cose da correggere, ma basta un piccolo errore per buttare tutto all’aria. Vedremo cosa succederà in gara. Sicuramente il Mugello fa più per me che Le Mans. L’ultima volta che ho corso in Italia sono arrivato a podio, a Misano. L’anno scorso al Mugello ho finito a 2 secondi dal podio".

Stai sviluppando la RCV 2019 insieme a Marc, ma pensi che Honda stia lavorando solo per renderla più adatta alle esigenze di Márquez?

"No, stiamo lavorando per tutti. Marc è speciale, e la gente deve capirlo. La realtà è questa e bisogna accettarla, anche come pilota. Lui ha molte risorse. Noi facciamo il possibile con quello che abbiamo, ma alla fin della fiera la moto è la stessa, e noi lavoriamo per tutti i piloti Honda. Poi è difficile fare meglio quando moto e pilota sono in cima alla classifica generale".

Cal Crutchlow parla nel corso della conferenza stampa
Cal Crutchlow parla nel corso della conferenza stampa

Takaaki Nakagami

Prima di tutto complimenti per i risultati ottenuti quest’anno: ormai la Top 10 non è più un mistero per te.

"Si, sono abbastanza felice per le prime gare, stiamo diventando sempre più costanti per rimanere in Top10. In alcune gare mi sono avvicinato molto alla Top6, ci manca veramente poco. Ora sono veramente felice di riuscire a stare tra i primi 10, ma il prossimo obiettivo è ancora la Top6: questo è il mio target per il GP del Mugello".

Come sei riuscito a fare questo step?: esperienza in MotoGP? Hai migliorato qualche aspetto della tua guida o della moto?

"La cosa principale è l’anno di esperienza, il team mi ha aiutato molto e ho migliorato la mia guida. Inoltre, la moto è stata aggiornata: la 2018 è molto diversa dalla 2017. Tutte le cose messe insieme mi hanno permesso di essere molto più forte".

Pensi che la Honda sia una moto accessibile o sia progettata solo per Márquez?

"Non ho mai provato la moto 2019. Se la analizzi da fuori, la Honda non sembra una moto facile: Marc è sempre al top, mentre la seconda Honda con Cal è spesso fuori dal podio, nei primi 5. Sembra una moto difficile, ma la Honda ufficiale cerca sempre di migliorare, come nella velocità di punta, ad esempio. Ma non è certo una moto facile".

Cosa ti aspetti dal Mugello?

"La pista mi piace molto: preferisco quando devo far scorrere le moto che i circuiti stop&go. Inoltre, la moto 2018 è più veloce della 2017, e punto alla Top6, senza dubbio".

Takaaki Nakagami firma autografi nel corso del Meet and Great Givi
Takaaki Nakagami firma autografi nel corso del Meet and Great Givi
  • michele 74, Grosseto (GR)

    Ancora c è chi scrive che la ducati era stata fatta per Stoner come la honda x Marquez...????!!!!!!! Entrambi hanno vinto il mondiale al debutto con le rispettive moto, Stoner bissando l impresa passando dalla rossa a honda!!! Ma finitela!!! E comunque da che mondo è mondo il pilota migliore ha sempre avuto il mezzo migliore e viceversa!!! Sveglia!!!!!!
  • fabpao

    Marquez e' come Hamilton, gente nata col manico,
    ...anche il conte Vlad lo era!!!(Dracula) hahahaha
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