GP del Mugello

MotoGP 2021. Al Mugello le MotoGP frenano così

- L'autodromo del Mugello, secondo Brembo, rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni di una MotoGP: si usano per il 28% della gara. La staccata della San Donato è la più tosta: 317 metri e fino a 1,5 g di decelerazione e i dischi a 770° C

La pista del Mugello vanta uno dei rettilinei più lunghi del Mondiale (1.141 metri) che richiede un motore potente, permette di sviluppare velocità dell'ordine dei 250 km/h ma vuole anche un impianto frenante che non faccia perdere in frenata quanto si guadagna sul dritto.

E' qui, alla staccata della San Donato (curva 1) che c'è la frenata più tosta, visto che si scende fino alla velocità di 93 km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per 5,9 secondi durante i quali percorrono 317 metri. La decelerazione è brutale: 1,5 g, il liquido freni raggiunge i 9,9 bar di pressione e i piloti imprimono un carico di 4,6 kg alla leva anteriore.
La temperatura dei dischi arriva così a 770°C, tuttavia la distanza tra le 14 curve restanti consente ai dischi in carbonio di raffreddarsi.

Al Mugello complessivamente i piloti usano i freni nove volte al giro, per un totale di 29 secondi, valore che corrisponde al 28% della durata complessiva della gara.
Di tutti i GP disputati in questo inizio di stagione è la percentuale più bassa: a Jerez e Le Mans è stato raggiunto il 34%, a Portimao il 33% e a Losail il 30%.

I tecnici Brembo, che lavorano con tutti i piloti schierati nella MotoGP, spiegano che sommando tutte le forze esercitate sulla leva del freno anteriore dalla partenza alla bandiera a scacchi, il valore sfiora i 780 kg. Tanti, ma sono circa 200 in meno rispetto alle gare di Le Mans e Jerez.
La ragione è nella presenza di cinque frenate il cui carico sulla leva è compreso tra 4 e 5 kg, quattro delle quali hanno una decelerazione di 1,1-1,2 g.

  • gavo73

    Va bene che vado in moto da quando ho quattordici anni, ma sono una tartaruga, una lumaca, e non credo di avere talento, solo un po’ di passione. Al Mugello ho girato nove volte, negli ultimi 15 anni ed è meglio di portarsi a letto Naomi, secondo me. Il fatto è che quando uno arriva alla San Donato, si è totalmente rigidi per la velocità, la mia gsr 600 pistolata arriva lì intorno ai 290, e io non ho mai capito dove si frena. Non c’è stata una volta che, al primo giro, non sia finito bello dritto sulla ghiaia, dal gran che non capivo come e dove cavolo frenare. Per dire che quella non è una curva normale, si vede e non si vede. Se si prova a forzare, c’è da cagarsi sotto. Per me è sempre incredibile quello che i piloti riescono a fare... il Mugello, per forza, con quel dritto lì, è una prova che divide il pilota dal semplice motociclista.
  • rho01, Bergamo (BG)

    250 km/h? non 350?
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