Interviste

Agostini: "Rossi e Márquez? Li batterei"

- Il quindici volte iridato in un'intervista ad AS. "Sarei un problema, per loro"
Agostini: Rossi e Márquez? Li batterei

Giacomo Agostini è uno dei più attenti osservatori di quello che accade nel Motomondiale. Difficile non vederlo per troppe gare nel paddock della MotoGP, ed è molto raro che emetta giudizi men che ponderati su persone, moto e situazioni. Ma "Mino" sa anche scherzare, come ha dimostrato parlando della sua situazione attuale.

Chiuso in casa - come tutti noi - nella sua residenza bergamasca (da dove aveva parlato con il nostro Nico) ha parlato con la spagnola AS, raccontando di come si passa il tempo riguardando vecchie gare.

"Sto guardando gare, alternando quelle vecchie con le recenti, con le vittorie di Valentino e di Márquez. Sarebbe fantastico poter correre tutti insieme, l'unico problema è che vincerei io. Rossi e Márquez perderebbero, contro di me... ma sarebbe un problema loro!" e poi, naturalmente, è scoppiato a ridere, sdrammatizzando la situazione.

Il resto dell'intervista si è naturalmente incentrata sulla vita in tempi di Coronavirus, esperienza che la Spagna sta vivendo con la nostra stessa drammaticità. Ago, come ha raccontato a Nico, sta portando avanti il lavoro sulla sua sala dei trofei, e si sta dedicando a un inedito libro di fotografie, vivendo comunque con la massima prudenza in tutti i settori. Perché è importante che si ricominci a correre, ma le priorità in questo momento sono altre.

"Spero si possa cominciare a fine luglio, correndo in agosto, settembre, ottobre e novembre. Con otto, nove o dieci gare si può avere un vero campionato del mondo. Ai tempi in cui correvo ci sono stati anni con questo numero di gare, e si vincevano titoli iridati con tutti i crismi. Ma in questo momento possiamo solo sperare che questa situazione finisca in fretta, perché la cosa più importante ora è la salute." 

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Commenti

  • carena1979, Oleggio (NO)

    Jeeg-robot,
    in risposta ai post di ilario niespolo, contano i toni come uno si esprime, non la libertà di pensiero e di parola.
    Vatti a rileggere i tuoi commenti e poi ne riparliamo.
    Non siamo al mercato del pesce!!
  • Fortysix, Roma (RM)

    Juma permettendo... quelle sotto sono solo alcune, delle banalità che mi vengono in mente, pensando alla differenza tra i piloti al tempo di Agostini e quelli di oggi.

    Agostini uscirebbe perdente nel confronto con i piloti di oggi, in quanto non si sono evolute soltanto le moto, ma bensì anche le tecniche di guida. Tecniche di guida appunto, che il caro Ago non sarebbe in grado di eseguire.

    Le prime due che mi vengono in mente (evito di scrivere un commento fiume):

    1° La guida col corpo all'interno curva.
    Inventata da Saarinen e messa a punto da Kenny Roberts. Tecnica che Agostini non seppe sfruttare nel migliore dei modi. Cosa che invece riuscì a Roberts che ne affinò e migliorò lo stile. Roberts fece scuola per tutti piloti a venire, ma non per Agostini che aveva già smesso di correre.

    2° Il controsterzo.
    Manovra divenuta efficace soltanto con l'avvento dei pneumatici a profilo tondo (effetto giroscopico), ma che con gomme "quadrate" d'epoca, era sicuramente poco raccomandabile. Grazie a tale manovra è sicuramente stata agevolata la curva in "derapata", che all'epoca cadevi e basta.

    Quindi (sempre Juma permettendo) direi che come si sono evoluti i mezzi meccanici, si è evoluta anche la "tecnica di guida" e quindi anche quelli che guidano le moto moderne (i piloti).

    Quindi possiamo tranquillamente asserire che Giacomo Agostini, senza per questo mancare del rispetto dovuto ad un grande Campione del passato, nel confronto con un Rossi o con un Marquez, ma anche con un pilota della Moto3, ne uscirebbe sconfitto.

    Senza tirare in ballo le potenze stratosferiche della MotoGP, in un'eventuale sfida al Mugello con una Moto3, tra Agostini ed un pilota moderno di 16 anni, quest'ultimo vincerebbe. Mi spiace.

    Ciao

    p.s. Molti enfatizzano il coraggio di Agostini citando le sue partecipazioni al TT. Non dimentichiamoci che il TT ha fatto parte del calendario del MotoMondiale fino al 1976. Agostini fu proprio uno di quelli che si batterono per escludere il TT dal Mondiale per la troppa pericolosità del circuito cittadino.

    p.p.s. @Juma (con la J) ... scherzo... nuntencazzà...
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