Prova supersportiva

BMW S 1000 RR

 

193 cavalli, oggi ancora più agili

Non si dorme sugli allori. La BMW S1000 RR è pronta a rimarcare la sua supremazia anche per il 2012 con un ciclistica un po’ più svelta. Il motore è ancora il punto di riferimento tra le superbike

BMW S 1000 RR 2012 dinamic Sfoglia la gallery


Forte dei feedback arrivati dai vari campionati nazionali Superstock, alla BMW, dove non sono soliti dormire sugli allori, hanno messo mano alla S 1000 RR. La sportiva che negli ultimi due anni ha portato scompiglio nel settore delle sbk stradali, una volta regno incontrastato di Giappone e Italia, non ha subito stravolgimenti tecnici e stilistici, ma una serie di modifiche più o meno importanti, per renderla ancora più performante.

Design
Iniziamo dalla linea, che rimane quella di sempre, ma rivista nel posteriore, adesso più snello, e nei profili delle carenature laterali, sempre asimmetriche, ma con modifiche alle prese d’aria sul lato destro, e con dei rinnovati deflettori d’aria sotto al cupolino. Nuove le colorazioni, con quattro varianti: Blufire pastello; Saphiresschwarz metallizzato; Racing red pastello con Alpinweiss pastello; Motorsport.
Migliorato il livello delle finiture, ma con delle cadute di stile che riguardano sia le leve al manubrio (grosse e dal look poco esaltante) e soprattutto le plastiche che dal serbatoio scendono sotto la sella, brutte al tatto e alla vista (obbligano a mettere mano al portafogli e a sostituirle con le versioni in fibra di carbonio).
Modifiche di dettaglio per la grafica della strumentazione, con il contagiri che cambia look, mentre il display LCD è ora regolabile su cinque differenti livelli di luminosità. Vengono invece acquisite due nuove fuzioni, "Best lap in progress" e "Speedwarning". 

La sportiva che negli ultimi due anni ha portato scompiglio nel settore delle sbk stradali non ha subito stravolgimenti tecnici e stilistici, ma una serie di modifiche per renderla ancora più performante

Nel primo caso il pilota viene informato in tempo reale (a intervalli di 100 metri) se nel giro attuale é più o meno veloce rispetto al miglior giro precedente (se lo è si accende la spia verde BLP sul display), questa funzione è strettamente legata al montaggio del Data Logger (acquisizione dati - optional) mentre con lo "Speedwarning" attraverso l'accensione di una spia (che poi è la stessa del shiftligh o spia di cambiata) e la visualizzazione della scritta "Speed" , avverte che si è superata la velocità precedentemente impostata. Un altro piccolo dettaglio riguarda la spia luci dell’avaria, che adesso è disattivabile, mentre prima rimaneva fissa nel caso in cui si fossero stati asportati portatarga e indicatori di direzione...

Ciclistica
Modifiche di dettaglio per il telaio, che mantiene l'architettura doppio trave in alluminio, ma che si vede incrementare del 20% il condotto di aspirazione situato nella zona del cannotto di sterzo. Varia il passo, che si riduce di 9,3 mm, per un totale di 1422,7, mentre l'avancorsa aumenta di 2,6 e tocca quota 98,5. Anche l'offset della nuova piastra di sterzo superiore è stato modificato, ed è ora pari a 29,5 mm (-2,5 mm).
Il forcellone a doppio braccio oscillante è infulcrato 4 mm più in alto (con asole di fissaggio a vite singola). Tutte queste modifiche sono state studiate per migliorare l’agilità della S 1000 RR, che nella precedente versione non brillava per rapidità nei cambi di direzione e in inserimento curva.
A differenza del modello precedente, la S 1000 RR 2012 dispone di un ammortizzatore di sterzo regolabile su dieci posizioni differenti, mentre l’idraulica della forcella è stata completamente rivista, così come quella del monoammortizzatore.

La posizione in sella non cambia, ma non se ne sentiva neanche il bisogno ad essere sinceri. L’abitabilità è buona per piloti di tutte le taglie, mentre il passeggero è meglio non considerarlo … anzi già che ci siete è meglio togliere anche le sue pedane, così da far passare del tutto la voglia.
Un paio di giri con la mappa Rain sotto il “controllo” dell’apripista … dopodiché smanetto sulla selezione delle mappature e imposto la Sport, che rispetto ai 163 Cv della mappa precedente innalza la cavalleria a 193 CV, a 13.000 giri/min, con un valore di coppia  di 112 Nm a 9.750 giri/min,  oltre a rendere più diretto il comando del gas. ABS e DTC sono naturalmente inseriti. In questa modalità inizio a prendere le misure alla nuova S 1000 RR, che è gommata di serie con le Metzeler Racetech K3”, pneumatici stradali con propensione all’uso in pista (pressione a caldo 1.9/2.1).

Guarda il video della nostra prova sul circuito di Valencia


Il motore
Il quattro cilindri bavarese riesce sempre a impressionare, spinge come un ossesso sin dai medi regimi e allunga con una cattiveria a cui difficilmente si riesce a fare l’abitudine. Grida che è un piacere, e chissà con lo scarico HP optional cosa succederebbe.
Il DTC, è costantemente chiamato in causa quando si apre il gas in uscita di curva, mentre le tendenze a prendere il volo dell’avantreno sono tenute a bada dalla funzione Anti Wheeling, che seppur addolcita nell’intervento, per i miei gusti è ancora troppo invasiva, e seppur mitigata, continua a far rimbalzare l’avantreno quando in uscita di curva, in seconda e terza marcia, si apre il gas con troppa disinvoltura. A volte, praticamente sempre,  conviene essere più dolci e evitare che l’elettronica intervenga. In questo non aiuta la morfologia tortuosa del tracciato scelto per il test, ricco di ripartenze proprio dal secondo rapporto. Perfetto il cambio a sei marce, che affiancato dal quick shift è perfetto, se poi siete frequentatori assidui degli autodromi, consiglierei anche il kit per “rovesciare” il cambio che permette di cambiare rapporto anche alle inclinazioni più elevate (nelle curve sinistrose naturalmente).

I freni
Potente e instancabile l’impianto frenante, con il doppio disco flottante da 320 mm e pinze fisse radiali (a 4 pistoncini) marchiate Brembo, che lavora in maniera eccellente. Il freno posteriore in pista non lo uso, ma c’è, un disco da 220 mm con pinza flottante (sempre Brembo) a singolo pistoncino. Consigliabile, anzi direi quasi obbligatorio, dotare la S 1000 RR del BMW Motorrad Race ABS, utile in pista, dove può salvarvi da una “costosissima” scivolata (se pensate di essere una via di mezzo tra Stoner e Lorenzo tenete ben presente che in pista ci girano anche tanti Fantozzi  specializzati nel combinare disastri, per cui la colpa non deve essere per forza vostra) mentre su strada può essere anche un salva vita. Magari lo userete una sola volta, ma quella volta sarà estremamente utile!
Durante il test  al Riccardo Tormo di Valencia il Race ABS viene chiamato in causa in maniera tangibile in un solo punto del tracciato (con il DTC regolato su Race), in fondo al rettilineo dei box, scalata quinta- terza e inserimento in una curva a sinistra da mochettina sullo stomaco.
Una leggera pulsazione sulla leva del freno e un moderato accenno di allungamento della frenata, ma controllo della moto totale, reazione che può dare fastidio sulle prime, ma che mette al riparo da eventuali perdite di aderenza dell’avantreno e conseguente chiusura dello sterzo.

L’ultimo turno della mattina lo faccio in modalità Slick, anche se le K3 sono più al dessert che alla frutta, dopo ben sei turni consecutivi, mi fido e mi butto in pista. Così regolata la S 1000 RR inizia a sollazzarmi che è un piacere, l’impegno fisico aumenta, mentre la gestione manuale delle impennate oltre che più esaltante risulta anche più efficace, e l’ABS diventa meno invasivo (con dei pneumatici in mescola probabilmente non verrebbe neanche chiamato in causa).
Le modifiche atte a rendere più agile e rapida la sbk tedesca si toccano con mano, nulla di stravolgente ma sottili differenze con la precedente versione. L’impegno fisico nei cambi di direzione e negli inserimenti sembra diminuito, anche se mi piacerebbe avere una versione 2009 per capacitarmi realmente del miglioramento, inoltre la nuova mi sembra anche leggermente più nervosa in uscita di curva (ottimo il lavoro svolto dall’ammortizzatore di sterzo, che è anche molto sensibile alle regolazioni) pur senza pagare in stabilità e precisione sul veloce.

Le moto del test erano tutte quante equipaggiate con l’HP Race Data Logger, una vera e propria acquisizione dati con la quale si riescono a registrare  (e quindi scaricare su una normale chiavetta usb) tutti i parametri utili ad analizzare la dinamica della moto in pista. 

La posizione in sella non cambia, ma non se ne sentiva neanche il bisogno ad essere sinceri. L’abitabilità è buona per piloti di tutte le taglie
La posizione in sella non cambia, ma non se ne sentiva neanche il bisogno ad essere sinceri. L’abitabilità è buona per piloti di tutte le taglie

Dall’inclinazione della moto all’accelerazione longitudinale, dalla temperatura motore al rapporto inserito, velocità di percorrenza, tempi sul giro, forza frenante, stato emotivo del pilota (magari!) e tutto quanto vi viene in mente, materiale che può essere utile per migliorarsi o semplicemente a confrontarsi con gli amici (può essere un bene o un male, dipende dal manico…).
Per quanti invece vogliano fare sul serio, e partecipare a delle gare, è estremamente utile l’HP Race Calibration Kit, un software che permette di settare i parametri del motore, del DTC e anche del quick shift, in funzione dello stile di guida e del tracciato sul quale si intende correre.
Pausa pranzo, e nel frattempo le nostre S 1000 RR vengono gommate “nuove”, ma solo al posteriore.
Forte del pneumatico fresco, rientro in pista con maggior fiducia, anche se il DTC e l’ABS sovraintendono a tutto (o quasi!).
Alla fine della fiera la configurazione “Slick” è quella che appaga maggiormente, e che permette al pilota di sentire e gestire al meglio la moto.

Esperienza e mestiere, con oltre 190 CV sotto al sedere, sono richiesti in abbondanza, anche perché le velocità che riesce a raggiungere questa moto tra una curva e l’altra sono davvero imbarazzanti.

La concentrazione deve essere massima, perché l’errore è sempre in agguato e i vari sistemi elettronici di assistenza alla guida fanno un gran lavoro e ci mettono spesso una pezza, ma i miracoli sono ancora lungi dal poterli fare. Il pattinamento del posteriore e il sovrasterzo controllato conseguente, permesso dalla mappa Slick, sono il miglior compromesso per chiudere rapidamente e tenere la corda nelle curve più lente, ma anche di far scorrere la moto sui lunghi curvoni in appoggio (con grande soddisfazione di chi è in sella) lasciando coreografiche strisce nere sull’asfalto.
Tirando le somme sulla S 1000 RR, l’obbiettivo di renderla più svelta e rapida a sensazione sembra essere raggiunto, ma rimane anche una percezione di maggior impegno da parte del pilota in alcuni frangenti.
Dubbi che possono essere cancellati solo in un confronto diretto ad armi pari con la “vecchia” versione. Quello che invece non è assolutamente cambiato, e meno male, è il quattro cilindri BMW che è ancora un riferimento per la categoria in quanto a prestazioni e potenza. 


Pregi
Motore | Prestazioni | Guida
 

Difetti
Alcune finiture non all’altezza della concorrenza e del blasone 
 

Francesco Paolillo


21/10/2011


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 12 COMMENTI. Commenta »

  • 1. Curiosità

    Leggendo la bellissima prova mi domandavo se il numero di tester che cadono durante la prova della moto sono veramente dimunuiti grazie all'aiuto dell'elettronica.
    Cmq gran bella moto questa BMW.

  • 2. Miglioramenti a piccoli passi...

    Da quel che si puo' capire sembrerebbe che le modifiche apportate non abbiano sortito grandi effetti anche se siamo di fronte ad una delle migliori sportive in assoluto.

  • 3. X Bayless

    ....in effetti il numero di "vittime" è drasticamente diminuito, a dimostrazione che con moto da quasi 200 CV l'elettronica è praticamente necessaria, ma non facendo i miracoli... a volte qualcuno riesce a consumare le saponette...con tutto quello che c'è intorno (ci siamo capiti no!).
    Francesco Paolillo

  • 4. Francesco

    Ciao Francesco ottima prova....io possiedo la prima versione, con tutto il pacchetto elettronico oltre a tutte le modifiche estetiche per eliminare le poche 'brutture' di questa moto (leve e pedane del catalogo sport più tutte le orrende plastiche originali sostituite con le parti in carbonio originali Bmw). Ci sono arrivato dopo tantissimi anni (ne ho 52...) in sella alle migliori ipersportive giapponesi, e poso dire che non tornerei indietro.

    Sono talmente contento del mezzo che mi domandavo infatti con preoccupazione se la nuova versione valesse la pena di un cambio...

    Personalmente ho trovato un grande miglioramente, per quanto riguarda agilità e maneggevolezza, con una semplicissima modifica, ovvero sfilare gli steli deela forcella e portarli a filo della piastra superiore. L'unica controindicazione è un leggerissimo aumento della tendenza ad oscillare del manubrio in accelerazione. Ti risulta che l'ammortizzatore di sterzo della nuova versione sia applicabile alla precedente ? Anche se dalla tua on board camera vedo che lo sbacchettamento non è certo sparito del tutto...

  • 5. spettacolo

    io personalmente ho provato la versione precedente,e ne sono rimasto entusiasta.un motore fenomenale,inserimenti in curva fantastici e facili,freni ottimi.sono curioso di provare questa nuova versione,per vedere se hanno migliorato l'elettronica.infatti con la percedente ho dovuto disinserire tutti i sistemi che mi impedivano di andare come volevo.è una moto nata per andare in pista,prova fatta con superstock al mugello

  • 6. Supremazia?

    Siamo sicuri di questa supremazia? Io avrei più di un dubbio...
    Buona moto, per carità, ma non meglio delle italiane (Aprilia, Ducati, MV) che sono enormemente più belle...o delle Jap, meno belle ma più economiche.

  • 7. X BMW

    Avete in progetto anche una versione 600 o meglio ancora 750 cm3?

  • 8. Umberto

    chi l'ha provata e non solo uno, è sicuro.
    Le moto che vengono scelte per quest'uso (stradale sportivo e pista fino alle gare super stock) sono queste e sono tante.

    IL discorso Aprilia e Ducati sull'estetica fa acqua....qui si cerca tecnicamente chi è la migliore, L'estetica è un fatto personale di gusto.
    La tecnica è legata alla matematica e la matematica non è un opinione.

  • 9. 190 cv

    scusate l'apparente mia ingenuità, ma la moto in oggetto è omologabile per circolare sulle nostre strade? o sarebbe da ritirare con apposito carrello da trasporto moto per portarla a casa , riempire il serbatoio e portarsela la domenica a girare su circuito......almeno se c'è da mettere due fiori, il circuito organizza una bella cappella con tutti i comforts...
    firmato
    il felice proprietario di due BMW (vere) una R 65 del 84, e una + sportiva R 100 del 95 con ben 60 cv !!!

  • 10. La tua non ingenuità

    è pura polemica...
    Anche se riconosco che tali potenze in mano a più di qualcuno sono come armi cariche pronte ad uccidere...
    Se poi vogliamo sottilizzare una moto così tipo questa BMW è più semplice da portare della tua BMW R100. Anche questa è un aqualità a doppio taglio, chi la usa con grano salis si diverte guidando meglio , chi invece non sa guidare e non abituato si sente un gradino sopra le sue reali capacità ed ecco li che in un frangente mai sperimentato diventa una belva assassina.
    Sta a noi decidere...e valutare bene. Per come la vedo io con 42 di moto sulle spalle , questa e quelle come queste sono moto da comprare per andarci a girare in pista, e dopo essersi sfogati magari ci si fa anche qualche passeggiata sotto tono. Non di più

  • 11. Per quel....

    .....che ne so io le buone moto si vedono anche dall'affidabilità non solo dalle prestazioni e in questo Honda è superiore a tutte non c'è ombra di dubbio. So di cbr con 160000 km sul groppone e ancora efficienti. Per me le moto eccessivamente tirate durano poco. Avete dato un'occhiata all''usato? Ci sono una novantina di s1000rr con pochi km alcune del 2010 altre del 2011. Non sono poche. Cos'è la supermoto stanca subito? Oppure ci sono motivi più seri? In alcuni blog si parla di un limitatore durante il rodaggio per la bavarese. Mi sa tanto che il supermotore ha qualche difettuccio. I tester, con tutto il rispetto, fanno si e no 500 km in prova decisamente pochi per dare giudizi completi su una moto.

  • 12. s1000rr HP

    bè che dire io c'è l'ho versione 2010 con HP performance (centralina e scarico compl. Ackapovic) con parecchi optional, come leve,cambio elettronico, pedane, antifurto ecc...ecc...ottima moto, discutibile se volete su design e forme ma come sostiene qualcuno come motore, accellerazione e violenza di coppia mi spiace ma per le italiane o giapponesi sono dietro, (io ho avuto sia italiane che giapp ok??) infatti in pista uso un gixxer 750....ma il motore bmw è indovinato.
    Non vibra, è elettrico ma ignorante, in 3a marcia in slick decidi tu quando metterla giu'.....per cui....poi tutto è discutibile.....

 
IN BREVESono stati utilizzatiCasco X-Lite X-702
Tuta M-Tech Mig
Guanti M-Tech GT1
Stivali TCX S-Race

Maggiori informazioniMoto: BMW S 1000 RR
Data: Ottobre 2011
Luogo: Valencia
Meteo: sole 24°
Terreno: Circuito Riccardo Tormo

Foto di Daniel Kraus – Bernard Limberger – Max Kirchbauer – Alberto Martinez
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