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Viaggi, itinerari e giri in moto: con papà fino al Monviso

- Il racconto di Simone: "sono tornato in viaggio con il mio papà alla scoperta della sorgente fiume Po tra le Alpi Cozie, dove svetta il Re di Pietra: il Monviso!"

Era molto tempo che volevo ripartire come un po' tutti, desideravo vedere dal vero ciò che avevo studiato, la moto è sempre il mezzo ideale per scoprire nuovi luoghi, questa volta siamo risaliti lungo il fiume più lungo d’Italia verso la sorgente.

Il meteo è ancora incerto in montagna, ma non ci scoraggiamo, l’importante è partire! Siamo sulla nostra Africa Twin 1100 DCT in direzione Vigone (TO), già da lontano scorgiamo il Monviso che da sempre fin in tempi antichi è sicuro rifermento per tutti, distinguibile da lontano grazie alla sua forma piramidale di 3.841 metri oggi ha la punta avvolta dalle nubi, non preannuncia un gran bel tempo ma noi siamo fiduciosi, la libertà vale qualunque sacrificio, anche un po’ d’acqua!

Passata la colletta tra Barge e Paesana incrociamo il nostro fiume e saliamo verso Crissolo, prima però una piccola deviazione a destra per raggiungere Ostana, inserito tra i borghi più belli d’Italia e da lì altri a seguire, tutte casette e baite in pietra che ben si incastonano e armonizzano nel paesaggio, dove pare tutto sia rimasto come in passato.

Torniamo sulla via principale la sp 26 che diventa 234 e giungiamo a Crissolo, qui il Po seppur più piccolo rispetto a come siamo abituati a vederlo quando giunge a Torino o nelle regioni di Lombardia Emilia-Romagna e Veneto, non ha ancora le dimensioni di un ruscello.

Occorre risalire ancora più in alto, il freddo aumenta e anche il vento misto ad acqua ghiacciata, fortunatamente abbiamo ancora le gomme Anlas WinterGrip che ben mordono l’asfalto freddo, le pendici anche sotto i 2.000 metri sono ancora imbiancate, siamo tra i primi in moto da queste parti, più saliamo e maggiore è il vendo gelido, le manopole riscaldate possono in queste situazioni tornare utili, come anche il cambio DCT che ci permette di avere sempre una mano libera per controllare la situazione del passeggero e le ripartenze in due con i bagagli in salite ripide!

Siamo a Pian della Regina, dal nord giunge un vento davvero forte, a piedi ci spinge via, la moto sul cavalletto la mettiamo di taglio perché non faccia effetto vela!

Andiamo verso il fiume a toccare l’acqua e la neve che lo alimenta, è di piccole dimensioni, si fa fatica a contrastare il vento che scende a picco dalle vette e prende velocità e forza, non togliamo nemmeno il casco per proteggerci dal freddo, ma è valso il sacrificio, il paesaggio è bellissimo così austero e solitario, ci fa sembrare ancora più eroi.

Riprendiamo la nostra strada e ci lasciamo alle spalle il Re di Pietra e il Pian della Regina, la pioggia mista a ghiaccio aumenta e meglio scendere verso Crissolo che a 1.382 metri troveremo sicuramente più caldo, il fiume man mano si allarga rapidamente, sono molte le montagne innevate che lo alimentano in Valla Po e anche i vari affluenti che incontrerà nei suoi 652 chilometri.

Nel paese di Crissolo seppur di soli 157 abitanti, c'è comunque tutto per il divertimento, parco avventura, noleggio bici elettriche, impianti di risalita, percorsi a piedi, parcheggi e non mancano luoghi per la ristorazione, c’è anche la casa delle streghe!

Qui si sta bene non siamo più sotto i 10°C una sosta vicino le cascate e via verso Saluzzo bella cittadina dalle mura medioevale, ma prima una deviazione a Piasco dove fanno le paste di meliga con farina di mais tritata a pietra “ Il Vecchi Forno” (via Giolitti 25) con i golosissimi baci di dama, vere bontà piemontesi, Emanuele e suo fratello appassionati di moto sono ben felici di accogliere motociclisti e raccontare metodi antichi di lavorazione tramandate dai genitori.

Si torna verso casa, che gita! In moto a scoprire dal vivo ciò che avevo solo immaginato sui libri invece qua ai piedi del Monviso ho toccato anche l’acqua e la neve del Po.

Come per tutte le strade di montagna, soprattutto quando si è in moto è sempre importante verificare meteo ed eventuali chiusure non solo per neve e frane, il Pian del Re con parcheggio a pagamento (sia auto che moto) se risultasse nei periodi estivi troppo invaso dai turisti può essere chiuso, ma comunque vengono messe a disposizioni navette che da Crissolo portano in quota.

E’ consigliato quindi viste le strettoie, evitare periodi di grossa affluenza così da godere pienamente la strada e il paesaggio, con un occhio sempre attento e prudente ai bordi strada che in queste prime possono essere pericolosi, la ghiaia formatosi in inverno non lascia scampo se si giunge in piega o in frenata.

E' sempre importante utilizzare abbigliamento adeguato e protettivo, Simone aveva una giacca IXON SPRINTER KID completa di tutte le protezioni, stivaletti IXON BULL WP, guanti PROGRIP e una fascia per il papà con maniglie della TEX per il passeggero.

Il papà completo SPIDI ALL ROAD, una giacca con molte tasche e scomparti tutte protette in caso di pioggia, prese d’aria per l’estate molto ampie sia sulla parte anteriore che posteriore, con predisposizione per la sacca dell’acqua sempre pratica e pronta all’uso nelle lunghe percorrenze.
I guanti SPIDI G-WARRIOR risultano molto protettivi e omologati per i paesi dove vige l’obbligo d’utilizzo, sono adatti sia per l’uso stradale che off-road.

Come casco lo SCHUBERTH E 1 Tuareg Red essendo modulare è sicuramente comodo quando ci si ferma, c’è incorporata anche una visiera scura per proteggere dai raggi solari rapida d’azionare, su quella principale trasparente in classe ottica 1 presente anche la lente anti- appannamento. Il Casco è già predisposto per l’ SRC-SystemTM di SCHUBERTH ( SC 10 UA ) che grazie alle due antenne integrate la ricezione wireless e connettività Bluetooth è ottimale.

Stivali HONDA - Toucan Boot Alpinestars che anche dopo molte ore di guida strada e off risultano sempre confortevoli offrendo il massimo di protezione dall’acqua e cadute.

Abbiamo potuto anche provare uno degli ultimi navigatori Garmin: il Montana 700 che per gli amanti anche dell’off-road è uno strumento di riferimento, grazie anche alle pluri-connettività non occorre avere con se un pc, è davvero semplice e rapido condividere le tracce GPX da smarphone con app. Garmin Explore.
Il display TFT da 5 pollici con touch capacitivo è ben visibile e utilizzabile con guanti, predisposto per tutte le attività outdoor quindi anche la bici è uno strumento da avere sempre con se, ha anche un luce/pila potente incorporata utile di notte e durata della batteria per una giornata intera.

Ora non rimane che augurare a tutti Voi lettori di moto.it una ripartenza in moto, così da trasformare i sogni di quest’inverno in realtà, se poi li potrete concretizzare anche con i vostri figli ancora meglio, perché la moto può diventare mezzo di condivisione e far vivere ai più piccoli ricordi indelebili.

Buon Viaggio!

Fabrizio Gillone & Simone

  • Kawatappino, Mantova (MN)

    Sono anni che mio figlio viaggia con me, l'ho sempre portato (appena avute età e corporatura adeguate) in scooter o in giretti in moto a corto raggio, poi ho iniziato a portarlo in viaggi di più giorni abbastanza impegnativi. Ora avrebbe l'età per prendere la patente, ma non sembra tenerci più di tanto, gli piace esser scarrozzato... Che strane queste nuove generazioni!!!
  • loregori63, Pisa (PI)

    Bravo! anche io in passato ho portato a fare dei bei giretti il mio ragazzo, e chissà se quest'anno ce la faccio a fargli fare una due gg in Umbria.
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