Quando Fabrizio Corona decise di entrare in Superbike

Quando Fabrizio Corona decise di entrare in Superbike
Corona scelse la SBK ed il Team Supersonic di Soncini per divulgare il suo periodico Corona Star’s. “Siamo stati dei precursori, ma nessuno ha realmente compreso l’importanza del percorso che avevamo tracciato”.
15 gennaio 2026

Era il 2011 quando Fabrizio Corona iniziò la pubblicazione del suo periodico Corona Star’s. Il vulcanico ex fotografo dei divi sapeva che i giornali più letti in Italia erano (e sono) proprio quelli che parlavano di gossip e che raccontavano i risvolti più piccanti dei vip. Per questo, assieme al fratello Federico, pensò bene di preparane uno tutto suo, sfruttando non solo le proprie foto, ma soprattutto le sue conoscenze, in un ambiente popolato da attori, soubrette, cantanti e personaggi più o meno famosi.

Per divulgare la sua rivista, Fabrizio scelse il mondiale Superbike ed iniziò una collaborazione con il Team Supersonic Ducati di Danilo Soncini, imprenditore parmigiano che quell’anno schierava il pilota Maxime Berger, purtroppo prematuramente scomparso nel 2017.

Abbiamo chiesto a Soncini come avvenne il contatto con Corona

“Tramite un amico comune che lo conosceva e lo frequentava, venni a sapere che Fabrizio era interessato ad una partnership nel motorsport, al fine di pubblicizzare la sua nuova rivista Corona Star’s. In quel periodo erano parecchi i personaggi dello spettacolo che frequentavano il nostro box ed il mondiale delle derivate. Oltre a Stefano Tacconi, che collaborò con noi in qualità di mental coach, ospitammo tra gli altri il comico Leonardo Manera e Pasquale Laricchia del Grande Fratello, ma anche altri che sinceramente al momento non ricordo”.

Quanto ti costavano queste visite?

“Assolutamente nulla che non fosse un pranzo nella nostra hospitality. Era uno scambio di visibilità. Loro si facevano fotografare accanto a Berger e andavano a finire sulle riviste di moto, mentre il nostro pilota e la nostra moto comparivano su quelle che si occupavano del mondo dello spettacolo”.

E Corona?

“Da attento osservatore di tutto quello che accadeva nel mondo dei vip Corona lo venne a sapere, e mi volle incontrare per iniziare una collaborazione sulle stesse basi: visibilità in cambio di visibilità. Siamo rimasti insieme un’intera serata, io lui e Belen che allora era la sua compagna. In poche ore passammo da un locale all’altro, da una discoteca ad un piano bar. Parlammo per pochi minuti, perché lui era sempre sommerso da gente che gli chiedeva autografi e foto, ma bastarono per trovare un accordo”.

Nel video che annunciava la vostra collaborazione tu non apri bocca.

“Difficile parlare quando lo fa Fabrizio. Lui è un vero vulcano che cento ne pensa e mille ne fa. Mi stupì la velocità che aveva nel progettare le cose e la lucidità nell’organizzarle in pochissimo tempo. Aveva un cervello che girava più veloce del motore della nostra Ducati!”

Come andò la vostra partnership?

“Andò bene e per quanto ci riguarda ci portò molta visibilità, anche se non tutti gli appassionati accolsero positivamente l’ingresso di Corona nel mondo delle moto. Il suo era un personaggio controverso, c’era chi lo amava e chi lo odiava. Tutti però sapevano bene chi fosse e comunque lo seguivano, che fosse per lodarlo o per criticarlo. Per quanto riguarda i nostri sponsor furono ovviamente felici della maggior visibilità dei loro loghi, che comparvero anche sulla stampa extra settore”.

E ora, a distanza di anni, tu cosa ne pensi?

“Io penso che la Superbike abbia perso una grande occasione. Noi, pur essendo un piccolo team privato, avevamo gettato un seme che avrebbe poi dovuto essere curato e fatto crescere dall’organizzatore e dai team ufficiali. Invece rimase un caso quasi isolato e la Superbike ha continuato ad essere un campionato per pochi appassionati. Peccato.”

La tua squadra non esiste più, ma la tua azienda è ancora nel mondo del motorsport

“Dopo alcuni anni nel WorldSBK ci siamo spostati nel British SBK. Una stagione affascinante in un campionato molto combattuto e spettacolare. Sono ancora adesso innamorato del BSB, del suo pubblico e della passione che lo circonda. Fui costretto a chiudere la squadra quando il mio lavoro di imprenditore mi assorbì completamente. Arrivarono anni difficili e problemi che riuscimmo a superare, ma che assorbirono tutto il mio tempo e le mie energie. La passione però rimane e con il nostro marchio Container.it siamo rientrati in Superbike dalla porta principale. Da alcuni anni siamo official partner del BMW Motorrad WorldSBK Team, la squadra due volte campione del mondo con Toprak Razgatlioglu”.

Ecco il video nel quale Corona annunciò la propria collaborazione con il team Supersonic:

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