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Senza alcuna pressione e senza più niente in palio in molti speravano di assistere ad una gara combattuta, ma Nicolò Bulega l’ha resa noiosa dominando dall’inizio alla fine. Iker Lecuona era balzato in testa dopo la partenza, ma all’inizio del secondo passaggio il neocampione del mondo ha messo subito le cose in chiaro, superando il suo compagno di squadra in fondo al rettilineo dei box. Nel giro successivo Bulega ha dato il colpo di grazia a Lecuona, stabilendo il nuovo record della pista dell’Estoril (1’34”964) ed acquisendo un vantaggio che lo spagnolo non ha potuto recuperare. Salgono così a 27 le vittorie di Nicolò in questa stagione che, quando mancano ancora 5 gare al termine, eguagliano il record di Alvaro Bautista.
Lecuona ha cercato sino a metà gara circa di tenere la ruota di Bulega, ed una volta resosi conto dell’impossibilità di puntare alla prima posizione, ha badato a gestire il vantaggio acquisito su un eccezionale Alberto Surra, che con il terzo posto di oggi ha portato a casa il suo secondo podio in carriera in SBK, dopo quello di Cremona. Il tutto da debuttante e a soli 21 anni.
Davanti al suo (scarso) pubblico Miguel Oliveira riesce nell’impresa di riportare in alto la BMW ma chiude ad oltre 11 secondi dalla prima posizione. Dietro al portoghese troviamo Alex Lowes che nei primi giri aveva illuso il box bimota , ma ha ben presto dimostrato di non avere il passo dei primi. Il suo quinto posto comunque non è da buttare via come non lo è il sesto di Lorenzo Baldassarri che ad inizio gara ha lottato con Yari Montella e lo ha superato. In seguito tra i due c’è stato un contatto che ha costretto il pilota del Team Barni Racing ad uscire di pista e ad una rimonta che lo ha portato a tagliare il traguardo in ottava posizione, dietro ad Axel Bassani. Il pilota della bimota ha dovuto cedere il passo a Baldassarri ma è riuscito a conservare un buon settimo posto. Alvaro Bautista compie la solita rimonta e centra la top ten così come Garrett Gerloff, decimo con la Ninja.
Un opaco Sam Lowes chiude undicesimo davanti ad un generoso e veloce Jake Dixon e a Xavi Vierge, primo dei piloti Yamaha. Dietro allo spagnolo si piazza Somkiat Chantra con la Honda e le altre Yamaha di Remy Gardner e di Andrea Locatelli. L’italiano è sedicesimo e quindi manca clamorosamente la zona punti. Peggio di lui Danilo Petrucci diciottesimo e costretto ad un fuori pista nei primi giri che ha rovinato una gara che non sarebbe comunque stata positiva per il ternano, visto il passo che ha tenuto in seguito.
Mattia Rato ha chiuso ventesimo e Stefano Manzi ultimo a causa di una caduta negli ultimi giri.