SBK, le pagelle dell’Estoril: ennesima lode a Nicolò Bulega [GALLERY]

Anche a Lisbona, il neocampione del mondo ha dominato e vinto tutto quello che si poteva vincere. Ecco le pagelle
12 ottobre 2026

Che il round di Cremona fosse stato del tutto particolare, e condizionato dall’assegnazione del titolo mondiale a Nicolò Bulega, è chiaro, e lo hanno confermato le gare di Lisbona, dove il neocampione del mondo ha dominato e vinto tutto quello che si poteva vincere, record della pista compreso. Iker Lecuona è sempre il più vicino a Bulega, mentre alle sue spalle si alternano le bellissime novità azzurre Yari Montella e Alberto Surra. E parliamo ovviamente sempre di Ducati, con la casa di Bologna che ha monopolizzato i podi portoghesi.

L’unica moto in grado di interrompere l’elenco di Panigale V4 è la bimota, che in Superpole ha piazzato Alex Lowes al terzo posto, mentre in gara è sempre entrata in una delle prime sei posizioni.

La novità, se così si può definire, è venuta dalla BMW con Miguel Oliveira che si è inserito nella lotta per il podio, mentre l’altra M1000RR di Danilo Petrucci è sempre alla deriva a fondo classifica.

Che in Superbike il pilota possa ancora fare la differenza lo dimostra anche Jake Dixon, grazie al quale la Honda ha abbandonato le parti basse della classifica, dove ora staziona solo la CBR di Somkiat Chantra. Lo stesso discorso vale per la Yamaha con Xavi Vierge, che in Gara2 è riuscito nell’impresa di resuscitare la R1 sino a portarla in settima posizione.

Oltre 36.000 le presenze dei tifosi portoghesi nella tre giorni dell’Estoril. Chi si aspettava un pienone come a Portimao è stato deluso, ma sono stati comunque più numerosi rispetto a quelli dello scorso anno.

E ora si va a Jerez de la Frontiera, la pista preferita da Bulega, con Lecuona che ha già detto che sulla pista andalusa ci sarà poco da fare contro il suo compagno di squadra, il quale potrebbe apporre un cartello all’ingresso del circuito citando Dante Alighieri: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”.

Ecco i nostri voti ai protagonisti del weekend lusitano

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Nicolò Bulega: 10 e lode

Giusto un weekend per conquistare e festeggiare il mondiale SBK e poi Nicolò ha ripreso a macinare tutti i suoi avversari. Tre vittorie, Superpole, giro veloce della pista, record della pista e record vari come contorno. Impossibile fare di più. Impossibile sostituirlo.

Iker Lecuona: 9

La grossa differenza con Cremona, oltre al mostruoso Bulega, è stata nell’assetto della sua Panigale che all’Estoril non è mai stato perfetto e lo ha limitato. Tolto il suo compagno di squadra, Iker non ha rivali e siamo tutti curiosi di vedere cosa potrà fare il prossimo anno senza Nicolò.

Alberto Surra: 8,5

Il weekend (quasi) perfetto. Quarto in Superpole e sempre terzo in gara. Se glielo avessero detto ad inizio stagione forse non ci avrebbe creduto nemmeno lui. Vederlo lottare con vecchi marpioni ex GP come Bautista e Oliveira ha senza dubbio commosso Lorenzo Mauri ed esaltato i tifosi italiani che hanno trovato un nuovo paladino.

Miguel Oliveira: 7

Gareggiare su una pista conosciuta (e davanti ai suoi tifosi) lo aiuta a correre sopra i problemi della BMW. Sfiora due volte il podio e dimostra, al di là dei limiti della M1000RR che senza la caduta di Balaton la sua stagione sarebbe stata diversa.

Alvaro Bautista: 7,5

Ci mette tutto il suo impegno per ricordare a tutti di essere un tre volte campione del mondo. La Superpole proprio non la digerisce, e partire dietro con sei chili in più diventa un compito molto difficile, ma lui è un esperto delle rimonte e ci prova sempre. Avrebbe probabilmente ottenuto (e meritato) il podio in Gara2 ma una scivolata glielo ha negato. Peccato che non abbia una sistemazione per il 2027.

Axel Bassani: 7,5

Sempre nelle prime sei/sette posizioni, in un weekend concreto e costante, come non gli capita spesso. La bimota su questa pista va forte, ma lui la porta sempre al traguardo, il suo compagno di squadra no.

Alex Lowes: 6

Bene in Superpole ed in Gara1, ma poi si spegne sino all’ennesima caduta in Gara2. Forse la bimota meriterebbe qualcosa in più.

Xavi Vierge: 7

Per fare dei risultati con la R1 servono dei miracoli e lui ci riesce quasi, con un settimo posto nella gara sprint. Forza Xavi ancora tre gare e poi avrai una moto con la quale dimostrare il tuo valore.

Jake Dixon: 7

Vale quanto detto per Vierge e infatti i due corrono e arrivano vicini. Con lui la Honda non è più in fondo alla classifica e scusate se è poco. Assieme a Surra è la rivelazione di questo campionato e senza il brutto infortunio australiano avrebbe fatto ancora meglio. Da tenere d’occhio.

Lorenzo Baldassarri: 6,5

Due volte sesto nelle gare lunghe, ma non si mette mai in luce come fanno ad esempio Montella o Surra. Si impegna sempre tanto e sia lui che il team meriterebbero quello che sarebbe il terzo podio stagionale.

Sam Lowes: 5

Forse il suo peggior weekend in Superbike. Non cade perché non corre sui suoi soliti livelli. Le voci che riguardano la crisi economica del team e le conseguenti preoccupazioni sul suo futuro lo hanno deconcentrato.

Yari Montella: 6

Ci aveva abituato bene, ma all’Estoril non ha confermato quello che ci ha fatto vedere nel resto del campionato. La sua moto non era a posto ma è migliorata sino a consentirgli di arrivare quarto in Gara2. Ma a Jerez rivogliano il vero Montella.

Andrea Locatelli: 5

Anche a Lisbona Andrea non ha potuto venire ed ha mandato suo cugino……speriamo torni presto il vero Locatelli.

Danilo Petrucci: 5

In questi casi bisogna solo sperare che il campionato finisca presto e infatti mancano solo tre gare. Poi Danilo deciderà cosa fare il prossimo anno.

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