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Il mondiale delle derivate dalla serie è pronto al rush finale, nel quale disputerà due round in due settimane. Si parte questo fine settimana dell’undicesimo appuntamento all’Estoril in Portogallo, per poi disputare l’atto finale a Jerez la settimana dopo.
Bulega e i record
Nicolò Bulega affronta le prove e le gare portoghesi con il titolo del mondo già in tasca, ma siamo certi che non farà soltanto presenza, ma al contrario, senza nessuna pressione particolare, cercherà di divertirsi e di infrangere un altro record: quello delle gare vinte in una stagione. Al momento il numero 11 del Team Aruba.it ne ha accumulate 26, ma il record appartiene ad Alvaro Bautista che nel 2023 ne conquistò 27.
Con sei gare ancora a disposizione per Nicolò non dovrebbe essere un problema accaparrarselo. Se il numero 11 del Team Aruba,it dovesse vincere tutte e sei le gare che restano da disputare eguaglierebbe Troy Bayliss per numero di vittorie, e se dovesse piazzare almeno un'altra tripletta di vittorie, supererebbe il record attualmente in mano a Toprak Razgatlioglu con 11.
Montella in lotta per il terzo posto
La matematica ha stabilito che Bulega è campione, ma anche che Iker Lecuona chiude la stagione al secondo posto. Massima incertezza invece per il terzo posto, in bilico tra Yari Montella, Alex Lowes e Sam Lowes. L’italiano ha un vantaggio di 43 su Alex e di 50 su Sam e dopo aver vinto il titolo per il miglior Team Independent, Marco Barnabò sarebbe felice di conquistare anche la terza posizione nella classifica piloti.
Il Team lombardo ha da poco annunciato che Xavi Vierge sostituirà il connazionale Alvaro Bautista che all’Estoril farà di tutto per far pentire la sua attuale squadra per averlo scartato. La pista portoghese piace particolarmente ad Alvaro che negli ultimi tre anni ha conquistato 8 podi dei quali uno è stato un primo posto, in Gara1 nel 2022. La pista alle porte di Lisbona piace molto anche a Lecuona, che nel 2024 riuscì nell’impresa di portare sul terzo gradino del podio la CBR Honda, e a Bulega, che negli ultimi due anni è sempre salito sul podio, vincendo due volte.
A casa di Oliveira
Bulega e Bautista sono gli unici piloti che correranno in SBK in questo fine settimana ad aver vinto all’Estoril, ma tutti gli occhi degli spettatori saranno puntati sull’idolo locale Miguel Oliveira, che nel secondo round di Portimao riuscì quasi a riempire l’enorme tribuna davanti ai box. All’Estoril quella tribuna è inagibile, a conferma di come l’impianto sia vecchio e decrepito, ma siamo certi che sabato e domenica le altre tribune saranno piene.
Il pilota della BMW si è ormai ripreso dal grave infortunio patito al Balaton Park e davanti al proprio pubblico punterà al podio. Difficile che il suo compagno di squadra Danilo Petrucci riesca a fare altrettanto, ma speriamo almeno che migliori i suoi recenti risultati.
Gli outsiders
Gli outsiders saranno quelli di sempre, vale a dire i discontinui Axel Bassani e Lorenzo Baldassarri, il coriaceo Garre Gerloff e la new entry Alberto Surra. In Portogallo vedremo se il giovane pilota del Team Motocorsa avrà davvero fatto il salto di qualità o se il podio di Cremona era dovuto alla gara di casa. Da tenere d’occhio anche Tommy Bridewell che nonostante sia un rookie sta facendo molto bene, anche se nelle ultime gare è caduto un po troppo.
Così come a Cremona il francese Loris Baz sostituirà l’infortunato Tarran Mackenzie
Dopo quanto ha fatto vedere in Italia, siamo curiosi di vedere cosa potrà fare Jake Dixon, sesto in Gara2 a Cremona. Al suo fianco Somkiat Chantra, reduce dalle gare giapponesi della MotoGP.
In casa Yamaha ci si aggrappa al talento di Andrea Locatelli e Xavi Vierge, anche se il bergamasco non ha mai brillato su questo tracciato e lo spagnolo non vorrà certo correre rischi inutili, visto che conosce già la sua sistemazione futura, che è lontana dalla Yamaha. Punto interrogativo su Remy Gardner che è caduto a Cremona fratturandosi un metacarpo e dovrà passare l’esame dei medici. Visti i risultati ottenuti in questa stagione di certo la casa dei tre diapason non potrà ripetere l’exploit del 2020 quando in Superpole Race ci fu un podio tutto Yamaha, composto da Toprak Razgatlioglu, Garrett Gerloff e Michael Van der Mark.
La Supersport si deciderà in Portogallo?
Per la classe Supersport questo potrebbe essere il round decisivo per l’assegnazione del titolo. Il leader della classifica Albert Arenas ha 86 punti più del francese Valentin Debise, secondo sulla rivelazione ZXMOTO. Quando ci sono ancora da assegnare 100 punti, il vantaggio dello spagnolo gli permetterà di gestire le due gare portoghesi, e di laurearsi campione, ma come sappiamo nel motociclismo: mai dire mai.
All’Estoril non ci saranno la Sportbike e il mondiale femminile, che decideranno i rispettivi campioni nel round successivo, una settima dopo quello portoghese, sul circuito di Jerez de la Frontera in Spagna.
Uno sguardo alle gomme
L’asfalto della pista lusitana è vecchio (come il resto dell’autodromo) e offre quindi poco grip. Per questo motivo Pirelli metterà a disposizione dei piloti SBK le specifiche di gamma in mescola supersoft SCX e soft SC0. Quest’ultima potrebbe rappresentare un’interessante alternativa in caso di temperature più basse, che non sono da escludere vista la vicinanza con l’oceano e la conseguente incertezza del meteo. Per le qualifiche e per la Superpole Race potranno invece contare sulla extrasoft SCQ, la soluzione più morbida della gamma Pirelli, progettata per offrire il massimo livello di grip sul giro singolo e nelle gare di breve durata. All’anteriore saranno invece disponibili le collaudate soluzioni di gamma soft SC1 e medium SC2. Infine, in caso di bagnato l’allocazione è completata da pneumatici intermedi DIABLO™ Wet e da pioggia DIABLO™ Rain per entrambi gli assi.