SBK. La griglia di partenza di Gara 2

SBK. La griglia di partenza di Gara 2
Carlo Baldi
Alla luce del nuovo regolamento vi spieghiamo la griglia di partenza di gara2 di domani. Lavilla : “Riflettori accesi sulle seconde file”. Però chi cade in gara1 viene doppiamente penalizzato
25 febbraio 2017

La Superpole è andata al cannibale Rea, ma domani a partire in pole position sarà Alex Lowes. Questo in base alla nuova regola secondo la quale le griglia di partenza della gara di domenica tiene conto delle prime nove posizioni della gara di sabato.

I primi tre piloti, quelli saliti sul podio, passano in terza fila, a posizioni invertite. Ecco perché Rea prenderà il via dal nono posto, Davies dall’ottavo e Sykes dal settimo. Le posizioni in gara dal quarto al sesto andranno a formare la prima fila. Quindi pole a Lowes, affiancato da Camier e Fores. Chi ha ottenuto in gara le posizioni dalla settima alla nona partirà dalla seconda fila. Ne consegue che domani Torres sarà sulla quarta casella, Laverty sulla quinta e VdMark sulla sesta.

Dalla decima posizione in giù valgono ancora i risultati della Superpole, ma si deve tener conto delle cadute di gara1 e delle posizioni che avevano in Superpole i piloti che non hanno concluso la gara. Ne consegue che Melandri andrà ad occupare l’undicesimo posto e Savadori il dodicesimo, costringendo quindi Hayden (undicesimo in prova) a scalare al dodicesimo posto, così come Reiterberger.

Questa nuova regolamentazione è stata molto criticata, soprattutto per la sua complessità. Sinceramente anche per gli addetti ai lavori (io per primo) non è stato facile comprenderla completamente, soprattutto perché le variabili sono molte e la domanda sorge spontanea : cosa ne capiranno i telespettatori che non seguono assiduamente la Superbike? Ma soprattutto tutte queste complicazioni valgono la candela? In altre parole quali saranno i vantaggi di questa decisione della Dorna?

Ne abbiamo parlato con Gregorio Lavilla, ex pilota della Superbike ed ora facente parte della Direzione di Gara del campionato. L’intenzione della Dorna è quella di dare visibilità alle seconde linee – ci ha dichiarato il dirigente spagnolo – a piloti e squadre che spesso sfiorano il podio, ma non ottengono la dovuta visibilità. Per loro ci saranno tutti gli onori della prima fila, con un ritorno mediatico importante soprattutto per i loro sponsor. Inoltre – ha proseguito Lavilla – chi ha vinto la prima gara sarà costretto a partire dalla terza fila e quindi nei primi giri vedremo più sorpassi e di conseguenza uno spettacolo maggiore.

Tutto vero, ma a nostro parere questa regola ha anche una conseguenza probabilmente sottovalutata, che riguarda i piloti che non concludono gara1. Prendiamo ad esempio Marco Melandri. Dopo che una caduta oggi non gli ha permesso di prendere punti, domani dovrà prendere il via dalla quarta fila. Nei primi giri il pilota della Ducati dovrà dare il massimo per poter andare ad occupare in fretta una delle prime posizioni ed evitare così che i più veloci prendano il largo. Un recupero a suon di sorpassi che significa una maggior percentuale di rischio.

D’altronde sempre Lavilla lascia una porta aperta ad una possibile revisione, anche se non in questa stagione. “Noi pensiamo che sia importante aumentare lo spettacolo e dare più visibilità alle seconde linee e con questa regola sappiamo di poter raggiungere questi obiettivi. Ovviamente la dovremo monitorare ma se ci dovessimo accorgere che c’è qualcosa che non funziona, il prossimo anno non esiteremmo a rivederla o a cancellarla”.

Diamo quindi tempo al tempo e prima di criticare l’operato della Dorna aspettiamo di vedere le conseguenze delle loro decisioni.

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