Superbike

SBK. Divorzio tra Van der Mark e la Yamaha

- Yamaha ha annunciato l’addio, a fine 2020, al pilota olandese, che peraltro avrebbe ricevuto un’interessante proposta dalla BMW: ma ci sono anche voci di un interessamento della Ducati
SBK. Divorzio tra Van der Mark e la Yamaha

La notizia era nell’aria, e la conferma definitiva è arrivata oggi con il comunicato emesso dalla Yamaha, con il quale si comunica che al termine della stagione 2020 il pilota olandese e la Casa giapponese non rinnoveranno il proprio accordo.

A quanto pare la decisione è stata del pilota ventisettenne, che ha deciso di cambiare aria e di dare una svolta alla propria carriera.
Con l’arrivo di Toprak Razgatlıoğlu è stato subito chiaro come la leadership nel box Yamaha fosse passata al pilota turco, che ha debuttato in Australia con una vittoria mentre in quattro stagioni Van der Mark era stato capace di conquistare tre vittorie, oltre a due importanti successi alla 8 ore di Suzuka.

L'ex campione del mondo Supersport 2014 ha debuttato nel mondiale Superbike nel 2015 sulla Honda del team Ten Kate, per poi passare al team ufficiale Yamaha l’anno successivo.

Ovviamente l’olandese resterà nel Pata Yamaha WorldSBK Team sino al termine di questa stagione, che riprenderà ai primi di agosto a Jerez, in Spagna. Per quanto riguarda il suo sostituto, prende sempre più forza la candidatura dell’ex pilota MotoGP Jonas Folger, che corre con una Yamaha nel campionato IDM tedesco e che disputerà come wild card due round del mondiale di quest'anno.

“Abbiamo capito le motivazioni della decisione di Michael - ci ha dichiarato Andrea Dosoli, Racing Manager di Yamaha Motor Europe – e le abbiamo accettate. Non c’è stato nessun dissapore o attrito tra Van der Mark e la Yamaha o la nostra squadra. Siamo ovviamente dispiaciuti di non poter continuare a lavorare insieme, e resta una sincera stima reciproca”.

Sembra che all’origine di questo cambiamento ci sia un’interessante proposta fatta a Van der Mark da parte della BMW, che si aspettava qualcosa in più dalla coppia formata da Tom Sykes ed Eugene Laverty: i due sono
piloti validi, esperti ed ottimi collaudatori, ma l’azienda tedesca ha bisogno di un pilota giovane ed ambizioso, sul quale basare la propria immagine, e la figura dell’olandese calza a pennello con quella richiesta dalla Casa tedesca.

Però c’è anche chi sostiene che dietro la decisione dell’ex campione del mondo Supersport ci sia lo zampino della Ducati, che ritiene ormai al capolinea la propria storia con Chaz Davies.

Meno attendibile la voce che parla di un ritorno di Van der Mark alla Honda, in sostituzione di Leon Haslam, che sembra invece destinato a proseguire il lavoro di sviluppo della nuova Firebalde anche nel 2021.

  • ralph5522, Campomorone (GE)

    Ubi major, minor cessat
  • gdn1963, Casale Monferrato (AL)

    Quando arrivò in SBK, pensavo avrebbe avuto un rendimento migliore.
    Purtroppo non ha fatto granchè; ha un chè di incompiuto.

    Non credo che in BMW potrà fare meglio che in Yamaha.
    Staremo a vedere.
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