GP di Spagna

SBK 2019. Bautista vince tutto ad Aragón

- Bautista vince anche l'ultima gara del weekend. Alle sue spalle Rea batte Davies
SBK 2019. Bautista vince tutto ad Aragón

Nona vittoria consecutiva per Álvaro Bautista, al quale sino ad ora è sfuggita solo la prima Superpole di Phillip Island. Lo spagnolo della Ducati ha dominato esattamente come ha fatto fino ad ora, portandosi in testa e spingendo forte nei primi giri, accumulando un vantaggio che diviene via via incolmabile per i suoi avversari. Una gara resa noiosa dallo strapotere del pilota spagnolo, e che è vissuta sulla lotta per gli altri due gradini del podio, tra Rea, Davies, Haslam e Lowes, che hanno chiuso nell’ordine. Chaz è rimasto in seconda posizione sino al penultimo giro, mentre il campione del mondo se la doveva vedere prima con Lowes e successivamente con Haslam. Ma nel  finale Johnny è stato veramente bravo a superare prima il compagno di squadra e, proprio all’ultimo giro, anche il gallese della Ducati, in crisi con le gomme. Si è così ripetuto il podio di ieri in Gara-1, anche perché da metà gara in poi Lowes ha perso il contatto con il gruppetto degli inseguitori, concludendo quarto a 4 secondi da Haslam. 


Dopo le delusioni delle prime due gare Leon si è finalmente ripreso, tanto da dare del filo da torcere a Rea, e mancando il podio per soli 4 decimi. Sesta posizione per Laverty, primo di un gruppetto composto anche da un sorprendente Torres, dai deludenti Van der Mark e Cortese e da Rinaldi, dolorante alla caviglia per la caduta alla prima curva nella sprint race di questa mattina.


Melandri chiude con un undicesimo posto un weekend da dimenticare, nel quale non è riuscito a centrare nemmeno la top ten. Dopo due quinti posti nelle due gare precedenti,  Tom Sykes  precipita in dodicesima posizione a causa di un assetto sbagliato, e precede le due Honda di Camier, ancora dolorante al ginocchio infortunato a Buriram, e di Kiyonari, che anche oggi è andato a passeggio. Ultima posizione per Reiterberger, non certo in perfette condizioni fisiche dopo la caduta di ieri al via. Non hanno tagliato il traguardo Delbianco e Razgatlıoğlu, ritiratosi per la rottura della catena.

 

Scarica le classifiche e le statistiche del GP di Aragon

Bautista vince la Superpole race di Aragon

Bautista porta a 8 le sue vittorie in Superbike dominando anche la gara sprint del Motorland Aragón. Partito in testa, lo spagnolo scattava bene allo spegnersi del semaforo e concludeva il primo giro con un vantaggio di 1,6 secondi sul gruppo degli inseguitori, capeggiato dalle Yamaha di Lowes e Cortese, con Rea terzo. Partito dalla quarta fila, il campione del mondo in pochi giri si è portato alle spalle di Lowes, e nelle tornate successive ha ingaggiato un bel duello con l’inglese della Yamaha, mentre Davies era alle loro spalle, ma non ha mai nemmeno abbozzato un sorpasso. Con Bautista solitario al comando, il terzetto alle sue spalle ci ha regalato molti sorpassi e staccate al limite. Alla fine Rea ha avuto la meglio su Lowes, con Davies quarto. Sykes è quinto davanti a Laverty e Haslam, apparso in ripresa rispetto a ieri. Ottavo posto per Torres con la Kawasaki privata di Pedercini. Dopo una buona partenza Cortese è sprofondato nelle retrovie ed ha chiuso nono, davanti a Razgatlıoğlu e ad un Melandri che non riesce a trovare il bandolo della matassa nella messa a punto della sua R1. 

Chiudono mestamente la classifica le tre Honda di Camier, Kiyonari e Delbianco, e la Yamaha di Van der Mark, costretto in ultima posizione dall’incidente avvenuto alla prima curva, che ha visto coinvolti anche Rinaldi, Razgatlıoğlu e Melandri. L’olandese e il giovane pilota italiano sono caduti, mentre gli altri due sono usciti di pista per evitarli e sono rientrati nelle ultime posizioni. Van der Mark ha ripreso la gara mentre Rinaldi è stato trasportato al centro medico per dei controlli. Mercado non è partito a causa della frattura allo scafoide del polso sinistro, conseguenza della caduta che ieri lo ha visto coinvolto assieme a Delbianco in Gara-1. L’argentino si è fratturato il polso nel quale aveva già un perno, e quindi, oltre a non poter partecipare al prossimo round di settimana prossima ad Assen, è in forse per il successivo round di Imola.

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Commenti

  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Se non ci fosse Bautista diremo che la Panigale fa paura e che Davies la deve ancora capire.

    Ad Aragon abbiamo assistito ad un preambolo sul futuro.
    Se Davies inizia a guidarla avremo doppiette da qui a fine stagione senza alcuna speranza per gli altri.
    E potrebbe arrivare anche Laverty, che in sole 3 gare è già li davanti con un team privato...

    Hanno fatto una moto reolare che è talmente una bomba da camuffare anche le lacune della ciclistica che in ingresso curva si fanno sentire.

    Diciamo che Ducati ha finalmente iniziato ad interpretare i regolamenti e le categorie in maniera aggressiva, certo che SBK forse hanno un pelo eagerato, ma se il regolamento lo consente nessuno di noi può dire nulla...
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Se non ci fosse Bautista diremo che la Panigale fa paura e che Davies la deve ancora capire.

    Ad Aragon abbiamo assistito ad un preambolo sul futuro.
    Se Davies inizia a guidarla avremo doppiette da qui a fine stagione senza alcuna speranza per gli altri.
    E potrebbe arrivare anche Laverty, che in sole 3 gare è già li davanti con un team privato...

    Hanno fatto una moto reolare che è talmente una bomba da camuffare anche le lacune della ciclistica che in ingresso curva si fanno sentire.

    Diciamo che Ducati ha finalmente iniziato ad interpretare i regolamenti e le categorie in maniera aggressiva, certo che SBK forse hanno un pelo eagerato, ma se il regolamento lo consente nessuno di noi può dire nulla...
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