Mercato piloti

SBK 2018. Le novità del mercato piloti e team

- A Magny Cours potrebbero andare in porto alcune delle trattative delle quali si parla da tempo. Nell’attesa vediamo cosa bolle in pentola
SBK 2018. Le novità del mercato piloti e team

Il tempo passa ma la situazione del mercato Superbike resta alquanto nebulosa. In attesa del round di Magny Cours abbiamo interpellato piloti, team manager e addetti ai lavori. Tante trattative, ma ancora niente di certo, e soprattutto nessuno ha ancora messo nero su bianco, fatta eccezione ovviamente per i team ufficiali Yamaha, Kawasaki e Ducati e per il team Pedercini, che hanno già comunicato i loro piloti 2019.  Vediamo allora qual è la situazione attuale


Team GRT Yamaha

Il team GRT Yamaha sarà la seconda squadra della Casa dei tre diapason in Superbike. Disporrà di due R1, in tutto e per tutto simili a quelle del team ufficiale. La scelta dei piloti sarà fatta direttamente dal Giappone, dove vorrebbero portare nella classe regina due dei piloti che l’hanno rappresentata nel mondiale Supersport. I nomi sono tre : Cortese, Caricasulo o Mahias. Da parte del team (al debutto assoluto nella classe regina) c’è però la richiesta di avere almeno un pilota esperto che abbia già corso in Superbike. Se la richiesta verrà accettata (ma non è detto) il pilota proveniente dalla SS (i favoriti sono il nostro Caricasulo e Cortese) potrebbe essere affiancato da uno tra Laverty, Sykes o Savadori, che vista l’età potrebbe essere il giusto compromesso tra gioventù ed esperienza e accontentare quindi entrambe le parti.

 

Team Barni Racing

La squadra di Marco Barnabò resterà ovviamente nell’orbita Ducati, portando in pista una delle nuove Panigale V4. L’incertezza è legata solo al nome del pilota. Proseguono le trattative tra il manager bergamasco ed il suo attuale pilota Xavi Forés, ma è sempre più forte la possibilità che sia Michael Ruben Rinaldi a sostituire lo spagnolo. Il rampollo di Casa Ducati è sempre nelle grazie dello sponsor Aruba, che non ha più intenzione di tenere in piedi lo junior team ma nello stesso tempo cerca una sistemazione per il suo giovane pilota. In molti hanno bussato alla porta del team Barni, ma l’impressione è che alla fine il prescelto sarà uno tra Rinaldi e Forés.

 

Team Althea Racing

Si profila un ritorno alle origini per la squadra di Genesio Bevilacqua. “Si, ho chiesto alla Ducati la possibilità di acquistare due V4 per la prossima stagione” ci ha dichiarato l’imprenditore di Civita Castellana, che crede nel potenziale della nuova moto di Borgo Panigale. “Certamente avrà bisogno di tempo per diventare competitiva – ha proseguito Genesio – ma disponiamo delle capacità tecniche e del budget necessari per portare in alto la V4”. Dopo i contatti con la Suzuki, che non ha mai dimostrato di volersi impegnare in Superbike, e dopo aver preso atto che la BMW non intende investire quanto serve per poter competere ad alti livelli in Superbike, il team Althea vuole ripartire da dove aveva iniziato, per tornare ad ottenere i risultati che gli competono. I piloti saranno gli stessi di quest’anno: Loris Baz e il giovane Alessandro Delbianco, nel quale Bevilacqua crede moltissimo, nonostante gli alterni risultati di quest’anno nell’Europeo Stock 1000.

 

Team SMR Milwaukee

Prima di scegliere i propri piloti, la squadra di Shaun Muir deve decidere a quale campionato intende partecipare e con quale moto. Se deciderà di restare in Superbike senza cedere alle lusinghe degli organizzatori del BSB, il team inglese dovrà scegliere tra Aprilia, Ducati e BMW. Se la Casa di Noale vorrà restare in Superbike sa che dovrà formulare una richiesta economica nettamente inferiore a quella che ha incassato quest’anno dal team Milwaukee. In caso contrario la scelta di Muir cadrà sulla nuova Ducati V4. La casa di Borgo Panigale è già stata interpellata dal manager inglese, che vuole sapere se esiste la possibilità di schierare due V4 con la livrea Milwaukee nel prossimo campionato, e a quali costi. L’ultima alternativa riguarderebbe la BMW. Terminato il suo rapporto con il team Althea, la casa tedesca ha comunque bisogno di una squadra che porti in pista la nuova versione della S1000RR, che verrà presentata al prossimo salone Eicma ad inizio novembre. La trattativa con il team SMR è stata avviata, così come quella con il team Alpha Racing-Van Zon, la squadra che quest’anno ha schierato Markus Reiterberger (pilota da sempre nel cuore dell’azienda tedesca) nella Stock 1000.
 

Tornando al team Milwaukee, la scelta dei piloti dipenderà ovviamente dalle mote che verranno utilizzate. Se dovesse restare con Aprilia, potrebbero essere riconfermati Laverty e Savadori, che conoscono meglio di ogni altro la RSV4. Se invece dovesse passare alla Ducati o alla BMW i prescelti potrebbero essere il già citato Reiterberger, Tom Sykes, pilota molto gradito al team inglese per la sua capacità di sviluppare una nuova moto, o lo stesso Laverty.

 

Team Honda Red Bull Ten Kate e Triple M

La grande novità in Casa Honda è che finalmente il maggior produttore di moto al mondo ha deciso di incrementare il proprio impegno in Superbike. Un maggior coinvolgimento che avverrà per gradi, e che gioverà sia al team olandese che quello satellite Triple M.

Jake Gagne non verrà confermato, e la lista dei suoi possibili sostituti è molto lunga, anche perché da Portimão ai nomi di Sykes, Salvadori e Laverty si è aggiunto anche quello di Melandri. Per quanto riguarda il team Triple M esiste la possibilità che la squadra di proprietà di Matthias Moser schieri due Fireblade. Per quanto riguarda i piloti, la conferma di Jacobsen non è assolutamente certa, anche se la sua partecipazione alla 8 ore di Suzuka ha aumentato le possibilità che l’americano resti legato alla Honda. In alternativa si fanno i nomi di Xavi Forés, nel caso che lo spagnolo non trovi più posto nel team Barni Racing, e di Jordi Torres.


 

Marco Melandri ed il team Puccetti

Il ravennate è sul taccuino di molti team, ma la sua sistemazione non è per niente semplice. Alle trattative delle quali abbiamo scritto sopra, va aggiunta anche quella con il team Puccetti. Non è un segreto che al manager italiano piacerebbe molto accogliere il ravennate nel proprio team, e ricordiamo che due anni fa, prima di passare alla Ducati, sembrava che Melandri dovesse correre proprio con la Kawasaki del team italiano. Al momento manca la copertura economica, ma i manager sono al lavoro per trovarla.
Da sottolineare poi che Melandri sarebbe il compagno di squadra ideale per il giovane Razgatlıoğlu, che trarrebbe grande beneficio dall’esperienza del pilota italiano.

 

Team Lorini

La squadra dei fratelli Lorini sta lavorando da tempo per fare il grande salto in Superbike, e lo farà con una Ducati V4. Molti i piloti in lista per portarla in pista: si fanno i nomi di Torres e di Ramos, ma non è escluso che la squadra italiana scelga di portare nella classe maggiore qualche giovane talento proveniente dalla Supersport.

 

Team Motocorsa Racing

La squadra di Lorenzo Mauri è pronta per passare dalla Stock 1000 alla Superbike. E’ una delle squadre maggiormente considerate dalla Ducati, ed è anche la squadra di Lorenzo Zanetti (che con il test team Ducati sta sviluppando la V4). Resta da vedere se parteciperà a tutto il mondiale o soltanto alle prove europee.

 

Team Nuova 2M Racing Aprilia

Una delle possibilità di vedere una RSV4 in Superbike nel 2019 è legata a questa squadra, che potrebbe promuovere dalla Stock il talentuoso cileno Max Scheib.

 

  • devildog, Quartucciu (CA)

    A quanto pare sono molti i team che credono nella nuova Ducati v4, mentre nessuno vuole prendere le Kawasaki vincenti! Allora le cose sono due, o sono dei masochisti( in tono scherzoso ovviamente) o sanno realmente che ha del grosso potenziale! La cosa strana è che i team vogliono la Ducati, mentre gli itaGliani che commentano ci vanno contro e dicono che fa schifo! Io credo nei team WSBK!!!
    Lamps e forza Ducati
  • Mr70a+, Tirano (SO)

    Due considerazioni. Se Dorna vuole vendere i diritti tv ad una rete generalista italiana come garanzia dovrebbe garantire una sella attualmente al pilota italiano più conosciuto dalla massa,cioè Melandri.Ma Melandri è quasi certamente a piedi,e a quasi trentasette anni sinceramente se non trova una sella non lo vedo così scandaloso,anche se lo ritengo ancora un’ottimo pilota di giornata e podi e vittorie sporadiche con una moto valida può ancora raggongerli come ha dimostrato quest’anno.C’e Savadori giovane promessa ma attualmente non ha certo carisma e velocità di Melandri e anche lui rischia di stare a casa.Ora la sbk mondiale mi sembra un campionato britannico con qualche spagnolo di contorno messo lì da dorna
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