GP di Thailandia

SBK 2018 a Buriram, in Thailandia. News e orari TV

- A Buriram ha sempre vinto la Kawasaki e Rea ha quindi la possibilità di recuperare subito dei punti al leader Melandri, ma attenzione a Sykes, Davies ed ai numerosi outsider
SBK 2018 a Buriram, in Thailandia. News e orari TV

Siamo solo al secondo round del mondiale 2018, ma questa tappa thailandese sarà senza dubbio molto interessante, perché potrà confermare o smentire i valori emersi dalle prove e dalle gare di Phillip Island. Il round australiano ha evidenziato un Melandri in grande forma fisica e mentale, un Rea in difficoltà, un Sykes molto determinato ed un Davies sottotono, penalizzato dall’errore in Gara-2 e già costretto ad inseguire in classifica.
 

Ma i magnifici quattro quest'anno dovranno vedersela con una nutrita schiera di outsider, della quale fanno parte Camier, che ha resuscitato la Honda; Laverty, deciso a tornare nelle parti alte della classifica dopo un anno di apprendistato con l’Aprilia; Xavi Forés, il privato più veloce della SBK, ed i due piloti della Yamaha, che non hanno più alibi e devono dimostrare di meritarsi la R1 ufficiale.


A questi potrebbero aggiungersi anche il nostro Savadori, sfortunato a Phillip Island, ma completamente recuperato dalla frattura alla clavicola; Torres, che però deve ancora prendere le misure alla MV Agusta F4, ed il talentuoso Baz, con la BMW Althea, a sua volta reduce da un infortunio alla spalla.


Lo scorso anno Rea fece bottino pieno al Chang International Circuit, un tracciato tanto favorevole alle Ninja quanto ostico per le Panigale. Il tre volte campione del mondo dominò entrambe le manche, mettendo subito il suo sigillo sul campionato. Rea in testa alla classifica, in grado di gestire il suo margine di vantaggio, e gli altri dietro, in un affannoso tentativo di rimonta che venne vanificato dall’incredibile costanza di rendimento del nordirlandese. Quest’anno, invece, la doppietta di Melandri in Australia ha cambiato tutto. Ora è Rea che deve recuperare punti e che deve quindi spingere al massimo già a Buriram, per evitare che sia l’italiano della Ducati, una volta rientrati in Europa, a poter gestire un vantaggio.


Certo non sarà un weekend facile per il ravennate e per la pattuglia Ducati, visto che la Kawasaki sino ad ora ha vinto tutte e sei le gare disputate a Buriram. Cinque vittorie per Rea ed una per Sykes: un vero e proprio dominio verde, che nessuno è mai riuscito a mettere in discussione. Un’occasione d’oro, per i due piloti Kawasaki, per ribaltare la situazione a proprio a favore e replicare subito a Melandri.


Il round di Phillip Island ci fa presagire un campionato più combattuto e spettacolare rispetto alle scorse stagioni, ma su tutto incombono i nuovi regolamenti, che potrebbero penalizzare chi vince e di conseguenza non solo le Kawasaki, ma anche le altre Case, ad iniziare dalla Ducati. Lo sapremo solo dopo la terza tappa, quella del Motorland Aragón, quando Dorna potrebbe decidere di penalizzare la moto che nei primi tre round si è dimostrata più competitiva. Il condizionale è d’obbligo, in quanto le nuove regole lasciano  al promoter spagnolo la decisione di intervenire o meno sull’andamento del campionato diminuendo i giri motore (250 per volta), e negando la possibilità di proseguire nello sviluppo della moto ritenuta più competitiva, con il fine di mantenere l’equilibrio del campionato.


Diamo infine un’occhiata alle gomme. Al contrario del precedente tracciato di Phillip Island, il Chang International Circuit non stressa particolarmente gli pneumatici: ma le alte temperature previste (aria tra i 30 e i 33 gradi) possono penalizzare particolarmente una scelta di gomme errata. Pirelli porterà in Thailandia quasi 3.000 pneumatici, la maggior parte dei quali sono soluzioni di gamma, anche se non mancheranno opzioni di sviluppo. Sulla base dell’esperienza maturata su questo tracciato nelle passate edizioni, la Casa italiana punta molto sulle soluzioni posteriori morbide che, anche per via delle elevate temperature dell’asfalto, dovrebbero offrire le migliori prestazioni. I piloti avranno a disposizione sei soluzioni slick, quattro anteriori e due posteriori. Per l’anteriore, oltre alle SC1 e SC2 di gamma, opzioni in mescola morbida e media, saranno presenti due soluzioni di sviluppo in mescola morbida: la specifica W0746, già presente nel round di apertura australiano, e la specifica V0952 già utilizzata 2017. Al posteriore i piloti potranno scegliere tra la nuova SC0 di gamma, ovvero la soluzione più morbida, e la SC0 di sviluppo W0576, in mescola morbida e già portata da Pirelli a Laguna Seca, Magny-Cours e Jerez nel 2017.

 

ORARI TV  

Sabato

Italia 1/HD
10:00  SBK Gara-1

Italia 2
7:30  SBK Superpole
8:30  SS Qualifiche
10:00  SBK Gara-1

Eurosport 1
19:00  SBK Gara-1 (Replica)

 

Domenica

Italia 1/HD
11:00 SBK Gara-2
14:00  SBK Gara-1 (Replica)


Italia 2
9:30  SS Gara
11:00  SBK Gara-2


Eurosport 1
23:00 SS Gara (Replica)
23:30 SBK Gara-2 (Replica)


Eurosport 2
16:00 SS Gara (Replica)
16:30 SBK Gara-2 (Replica)
19:00 SS Gara (Replica)
19:30 SBK Gara-2 (Replica)

  • devildog, Quartucciu (CA)

    Finalmente riprende pure la SBK, un mese di stop sembrava infinito ! Kawa qui penso riprenderà la vetta, spero in Ducati che gli stiano addosso per non far scappare le verdone in classifica , soprattutto Rea , che qui può riprendersi i punti persi in Australia
    Lamps
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