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SBK 2016. GP d'Olanda. Rea vince anche Gara 2 ad Assen

- Rea vince una gara strana condizionata dalle condizioni della pista. Sul podio anche Sykes e VdMark. Bravissimo Savadori che chiude quarto. Ottavo Giugliano
SBK 2016. GP d'Olanda. Rea vince anche Gara 2 ad Assen

E’ stata una gara strana e condizionata dalle condizioni della pista, dalla scelta delle gomme e del momento di fermarsi al box per cambiarle. Al via la pista era bagnata, quindi tutti i piloti hanno montato gomme rain tranne Reiterberger e Guintoli. Nonostante le nuvole nere che nascondevano il sole, la pioggia non ha fatto la sua comparsa e quindi la pista è andata via via asciugandosi. Sulla pista solo in parte asciutta, Josh Brookes ha dato spettacolo superando i suoi avversari come birilli e portandosi in testa alla gara. La gloria dell’australiano è durata sino a quando i suoi avversari hanno preso la via dei box per cambiare le gomme. Rientrato in pista con le slick, il pilota del team BMW Milwaukee è scivolato dopo pochi giri. Per il cambio gomme quasi tutti hanno scelto le slick, fatta eccezione per Sykes che invece ha montato le intermedie, non per propria scelta, ma per un errore del suo team che ha male interpretato la sua richiesta.

Con la pista asciutta e le gomme giuste, Rea si è portato in testa nel corso del quattordicesimo giro, e non ha dato scampo ai suoi avversari. L’unico che gli ha dato del filo da torcere è stato proprio Sykes, che evidentemente non ha sofferto molto con le intermedie ed è riuscito a tenere il passo di Johnny sino a due giri dalla fine, quando ha perso terreno lasciando che il campione del mondo andasse a vincere indisturbato. Dietro le due Kawasaki, per la gioia del pubblico olandese che per sostenerlo ha sfidato il freddo e la pioggia, si è piazzato VdMark, che però ha ceduto oltre 15 secondi alle verdone.

Eccezionale il quarto posto di Lorenzo Savadori, che in una gara così difficile ha saputo adattarsi in fretta alle condizioni della pista ed ai diversi tipi di gomme, portando a casa un risultato che riporta il sorriso nel team Iodaracing, che nel warm up di questa mattina ha perso la possibilità di schierare Alex De Angelis, che in un contatto con Hook ha riportato una ferita ed una lesione al tendine del dito mignolo della mano sinistra. Alex è già stato operato, ma è in forse per la gara di Imola.

Chaz Davies limita i danni con un quinto posto, che però gli fa perdere altri punti nei confronti di Rea. Hayden è sesto davanti alla Yamaha di Lowes e all’altra Panigale ufficiale di Davide Giugliano, che ha affermato di aver perso troppo tempo nel cambio gomme. Leon Camier non ripete il mezzo miracolo di ieri, ma il suo nono posto è comunque un risultato positivo. Decima piazza per la Panigale privata di Forès che precede Guintoli, che paga con un anonimo undicesimo posto la scelta di montare le intermedie sin dall’inizio. Vanno a punti Ramos con la Kawasaki del team GoEleven, ed il debuttante Mahias con quella di Pedercini. Dietro alle due Kawasaki private troviamo in fila indiana tutte le BMW che, come abbiamo visto nelle prove di venerdì, soffrono particolarmente sulla pista bagnata. Abraham, quattordicesimo, ha preceduto Torres, mentre non hanno raccolto punti Reiterberger e la wild card Lussiana. Ritirato Baiocco.

 

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  • zuffo7101, Piacenza (PC)

    penso che la superbike col regolamento superstock 1000 sarebbe ancor più spettacolare ed "imprese" come quella del privato americano avrebbero maggiori speranze di andare a buon fine..
    così con la superbike più veloce della moto2 non ha tanto senso quanto a "derivata di serie"..
  • marco.cbrrr83, Trieste (TS)

    Peccato per questi cambi gomme che hanno sfalsato un po la gara.
    Le kawasaki rimangono le moto da battere anche se la ducati in gara 1 se la giocava per la vittoria.
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