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SBK 2015 Magny Cours. Doppio Rea

- Dopo aver vinto sul bagnato Rea si ripete sotto il sole e fa doppietta davanti a Davies e Sykes. VdMark piega Haslam ed è quarto. Settimo posto per Canepa e nono per Scassa
SBK 2015 Magny Cours. Doppio Rea

E sono quattordici. Nonostante abbia vinto il titolo mondiale due settimane or sono, la fame di vittorie di Rea non si placa e oggi a Magny Cour il nordirlandese coglie una doppietta che annichilisce i suoi avversari ad iniziare da Davies, che in questa seconda manche ha provato a dargli del filo da torcere, ma dopo un corpo a corpo durato due giri ha dovuto alzare bandiera bianca e guardare da lontano gli scarichi della Ninja numero 65. Il gallese della Ducati si consola con i 20 punti conquistati, che portano a 16 il suo vantaggio su Sykes, che come sempre è entrato in crisi con le gomme a metà gara, ma quando Rea e Davies gli erano già davanti. Se si tolgono i pochi giri nei quali Rea e Davies si sono confrontati a viso aperto, la gara è stata abbastanza noiosa ed i pochi motivi di interesse si devono ricercare nella battaglia per il quarto posto, vinta da un tonico VdMark su Haslam, e nel sorpasso di Torres su Scassa nel penultimo giro, che ha permesso allo spagnolo di chiudere ottavo.

L’olandesino della Honda ha fatto un'altra bella gara ed ha ripetuto il quarto posto di gara uno. Haslam invece era partito in testa, ma poi non ha retto il passo dei suoi avversari e negli ultimi giri, in crisi con le gomme avendo scelto una posteriore morbida, ha dovuto lasciare la quarta piazza al suo giovane rivale. Sulla pista asciutta Guintoli ha perso molte delle sue possibilità di ripetere il podio di gara uno, ma probabilmente non si aspettava di dover perdere anche il confronto con il suo compagno di squadra, proprio sulla sua pista e davanti ai suoi tifosi. Questa volta Canepa non ha dilapidato più di tanto il vantaggio che gli derivava dal poter partire dalla prima fila ed ha portato a casa buon settimo posto, anche se ad oltre cinque secondi da Guintoli che lo ha preceduto. Partito dalla quarta fila, Torres è stato autore di una volitiva rimonta, che gli ha permesso di arrivare ottavo, superando proprio all’ultimo giro un generoso Luca Scassa. Il sostituto di Giugliano nel finale ha pagato con la stanchezza la sua lunga assenza dalle gare.

Lowes chiude con un decimo posto una domenica senza acuti e precede Baiocco, che dopo l’eccezionale settimo posto della prima gara non va oltre l’undicesima posizione. Mercado non riesce ancora a fare il salto di qualità e si accontenta della dodicesima posizione davanti alla wild card Reiterberger e a Salom, che dopo la debacle di gara uno, ottiene se non altro due punticini per la sua classifica. Va a punti anche Camier che era partito bene, ma poi non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori. Sfiorano la zona punti Ramos e l’inossidabile Vizziello, che precede il fantasma De Puniet. Sfortunata la gara di Badovini che stava facendo bene, ma è scivolato senza conseguenze nel corso dell’undicesimo giro.

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SBK 2015 Magny Cours. Rea l’insaziabile vince gara 1

Nemmeno la pista bagnata ferma le Kawasaki e l’insaziabile Rea, che supera Sykes nel finale. Terzo posto per Guintoli. Solo sesto Davies davanti ad un bravissimo Baiocco

Che piova o ci sia il sole quest’anno le Kawasaki non le batte nessuno. A Magny Cours la pioggia ha smesso di cadere a poche ore dall’inizio di gara 1, ma la pista era ancora molto bagnata e questo ha fatto si che tutti i piloti montassero gomme rain, pur con l’incognita di non finire la gara nel caso la pista si asciugasse in fretta. Va anche detto che la gara è stata ridotta di due giri ed è partita in ritardo, perché nel warm up Reiterberger ha innaffiato la pista d’olio e c’è voluto del tempo per sistemarla. 

Sykes è partito fortissimo come suo solito ed è stato in testa sino a tre giri dalla fine, quando il cannibale Rea ha deciso di aumentare il suo ritmo e, facendo segnare ad ogni giro il record della gara, lo ha superato per poi staccarlo di quasi 5 secondi. Mostruoso. Alle spalle delle due verdone, che hanno fatto una gara a parte, la lotta per il terzo gradino del podio è stata avvincente sino al nono giro, quando il padrone di casa Guintoli si è portato in testa al gruppetto degli inseguitori e con la pista libera davanti è riuscito ad andarsene in solitaria, senza però riuscire ad avvicinare le imbattibili moto di Akashi. 

E’ stata la gara delle Kawasaki, ma anche delle Honda che oltre al podio del campione del mondo uscente, può vantare anche la quarta piazza di un rampante VdMark che dopo aver animato la lotta per il podio ha vinto quella per il quarto posto davanti ad un sorprendete Camier che porta alla MV il miglior risultato stagionale, frutto più dell’abilità dell’inglese che non della prestazione della moto di Schiranna. Davies si deve accontentare del sesto posto perdendo dieci punti nei confronti di Sykes nella lotta per il secondo posto in campionato. Chaz ha avuto un calo a metà gara, che non solo gli ha fatto perdere il contatto con le Kawa, ma lo ha costretto a lottare nel gruppo degli inseguitori sino all’ultimo giro, nel quale è riuscito a superare un grande Baiocco che porta a casa un ottimo settimo posto, dopo una gara tutta in attacco iniziata dalla tredicesima posizione della griglia.

Lowes è l’unico a sorridere nel box Suzuki che ha assistito al ritiro di De Puniet. L’inglese della Suzuki ha preceduto Mercado e Canepa, che dopo una buona partenza è andato calando, sino a stabilizzarsi in decima posizione. Il pilota del team Althea non riesce a confermare in gara gli ottimi risultati delle prove. Vizziello si conferma un mago della pioggia e si piazza undicesimo subito dietro Canepa. Il pilota lucano è partito dalla quinta fila, ma ha tenuto una passo tale da mettersi alle spalle gli ufficiali Torres e Scassa. Su di una pista bagnata che ancora non conosce bene,  lo spagnolo ha solo cercato di non cadere e di portare al traguardo la sua RSV4. Pur correndo una gara anonima, Jordi ha preceduto il suo compagno di squadra Haslam, che manca la zona punti e chiude sedicesimo. Leon, in crisi con le gomme rain, è rientrato al box nel dodicesimo giro per cambiare le coperture. Gara da dimenticare per lui e per tutto il team Aprilia Red Devils, che dopo la Superpole di ieri sperava in risultati completamente diversi.  

Partendo dalla sesta casella dello schieramento, anche Scassa sperava di fare meglio del tredicesimo posto raccolto in questa gara, ma viste le condizioni della pista Luca ha preferito portare a termine una gara accorta e raccogliere qualche punto. Solitamente Badovini si trova aa proprio agio con il bagnato, ma oggi evidentemente non era a posto, visto che ha raccolto solo due punti e la quattordicesima posizione finale. Chiude la zona punti Ramos con la Kawasaki del team Go Eleven, menre non hanno tagliato il traguardo la wild card Szopoek, il già citato De Puniet ed un irriconoscibile Salom, che sta vivendo un difficile finale di campionato con la Kawasaki di Pedercini. 

Guarda la classifica di Gara 1 Superbike

SBK 2015 Magny Cours. Superpole bagnata per Haslam

Dopo la bandiera rossa Haslam cade ma si aggiudica la Superpole di Magny Cours davanti a Rea e Canepa. Cadute anche per Sykes, Guintoli e Davies. Scassa ottimo sesto

Nel motociclismo la pioggia mischia le carte e rende tutto incerto ed imprevedibile. La Superpole di Magny Cours, che si è disputata sotto una fitta pioggia, non ha fatto eccezione ed i colpi di scena si sono susseguiti sin sotto la bandiera a scacchi. Alla fine è stato Haslam a prevalere per 4 millesimi di secondo e a beffare Rea. Una beffa resa ancora più amar dal fatto che l’inglese dell’Aprilia è caduto nel finale, ma Rea non ne è riuscito ad approfittarne.  

La penultima Superpole stagionale era iniziata con una caduta di Sykes, che ha estromesso Mr.Superpole dalla vittoria finale. Mentre i tempi scendevano e la lotta per la prima posizione si faceva sempre più serrata, scivolavano anche il padrone di casa Guintoli e Davies. La caduta successiva toccava a Lowes che restava per alcuni secondi steso a terra. Tanto bastava alla direzione di gara per esporre la bandiera rossa, anche se il pilota della Suzuki nel frattempo si rialzava e raggiungeva zoppicando il centro medico. Sessione sospesa a poco più di due minuti dal termine. Al loro rientro i piloti disputavano una sorta di vecchia Superpole “pre Dorna”, vale a dire : giro lanciato e giro successivo a vita persa. Questa volta però non uno alla volta, ma tutti insieme. 

Al momento della sospensione la classifica vedeva in testa Haslam seguito da Rea e da un eccezionale Canepa (ascolta la sua intervista). Dopo il giro di lancio, Haslam scivolava nella sabbia. Con Leon in terra, Rea aveva la possibilità di conquistare quella che sarebbe stata la sua settima Superpole in carriera, ma che invece gli è stata negata per 4 millesimi. E’ la seconda volta che la vittoria arride ad Haslam per soli quattro millesimi. La prima fu a Phillip Island nel 2010 quando l’inglese precedette sul filo di lana Michel Fabrizio in gara 1.

Terza Superpole in carriera per il pilota dell’Aprilia, seconda stagionale (la prima ad Aragon). Rea si deve accontentare della seconda posizione che significa comunque prima fila nelle gare di domani. Al suo fianco partirà un bravissimo Niccolò Canepa. Il pilota del team Althea (ascolta la sua intervista) è stato bravo a non commettere errori nonostante fosse la sua prima volta sul bagnato con questa moto. 

La seconda fila di domani sarà aperta da Davies che proprio sul più bello ha perso l’anteriore in frenata ed è caduto. Rientrato in pista in ritardo dopo la bandiera rossa, Chaz non è riuscito a completare il suo giro di lancio in tempo ed ha preso la bandiera a  scacchi. Grande la delusione di Guintoli che si è lasciato sfuggire l’occasione di conquistare una Superpole anche con la Honda e proprio davanti a suo pubblico, ma anche per lui una caduta che ha rovinato tutto. Non è invece per niente deluso Luca Scassa, contentissimo per la sua sesta piazza e la conseguente seconda fila nelle gare di domani. Dopo essersi aggiudicato la prima Superpole, il sostituto di Davide Giugliano si è migliorato ed ha ottenuto un risultato inaspettato per un pilota alla sua prima Superpole stagionale. Terza fila aperta da un sorprendete Camier, che ha dovuto passare attraverso la Superpole 1 per conquistarsi poi la settima piazza in quella decisiva. La pista bagnata è sempre piaciuta a Badovini che ha però confermato lo stesso ottavo posto che occupava anche nelle prove sull’asciutto. Sykes ultimamente litiga con la sua Kawasaki sul bagnato è domani dovrà fare due buone partenze dalla terza fila per non restare invischiato nel gruppone. In quarta fila sorride solo la wild card Reiterberger, mentre Lowes paga la caduta nel finale e la fa pagare anche a Torres interrotto dalla bandiera rossa mentre cercava di risalire la classifica.

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SBK 2015 Magny Cours. Rea chiude in testa le cronometrate

Rea non si migliora, ma resta in testa alla classifica delle prove davanti a Davies. Haslam sale al quarto posto e precede Sykes. Canepa e Badovini in Superpole 2

Jonathan Rea non si migliora, ma resta comunque in cima alla classifica delle cronometrate, perché questa mattina nessuno ha fatto meglio del 1’37”750 che il neo campione del mondo della Superbike aveva fatto segnare ieri. Ci ha provato Chaz Davies che ha limato il suo miglior crono di ieri, ma si è fermato a 188 millesimi da Johnny. Un Haslam con il coltello tra i denti e deciso a giocarsi il tutto per tutto qui in Francia chiude terzo e si mette dietro la Kawasaki di Sykes. Anche Torres risale la classifica e si piazza al quinto posto, segno che ha imparato la pista e che la sua RSV4 ha trovato l’assetto giusto. Lowes perde una posizione, ma restare nella parte alta della classifica pur guidando la vetusta GSX-R-1000 fa capire di che pasta sia fatto l’inglesino che non  per niente è stato scelto dal team ufficiale Yamaha. 

Ottime le prestazioni di Canepa e Badovini che chiudono rispettivamente al settimo ed ottavo posto, guadagnandosi così l’accesso diretto alla Superpole 2. Entrambi stanno andando sempre e costantemente forte qui a Magny Cours e potrebbero rappresentare le gradite sorprese della gare di domani.  L’idolo di casa, il francese Sylvain Guintoli, acciuffa la nona pazza e la Superpole 2 proprio sul filo di lana, davanti alla sorpresa Reiterberger che pur essendo solo alla sua seconda partecipazione dell’anno in Superbike (la prima a Misano) si toglie la soddisfazione di chiudere al decimo posto di queste cronometrate. Ne resta invece escluso per soli 15 millesimi Luca Scassa, che qui sostituisce Giugliano. Il pilota di Arezzo è al suo primo intero weekend di gara di questa stagione (a Misano cadde il venerdì e venne sostituito da Pirro) ma ha dimostrato di sapersi adattare in fretta sia alla pista che alla Panigale R. Alle sue spalle altre due Ducati, quelle di Baiocco e di Mercado, entrambi caduti senza conseguenze, se non quella di non aver potuto lottare per qualificarsi direttamente alla seconda Superpole.

Fa ancora un passettino avanti in classifica Leon Camier con la sua MV e precede le due delusioni VdMark e De Puniet che nemmeno il pubblico di casa riesce a risvegliare dal suo torpore. Delusione anche per Salom che precede Ramos, la wild card polacca Szkopek ed il nostro Vizziello. Non si qualificano invece per le Superpole Ponsson, Rizmayer, Phillis e Toth.

Alle 15 il via alla penultima Superpole del campionato.

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SBK 2015. Rea è il più veloce nelle prove di Magny Cours

Rea chiude in testa il venerdì a Magny Cours. Davies rompe l’egemonia Kawasaki e precede Sykes. Sesto posto per Canepa, ma anche Baiocco, Scassa e Badovini sono nella top ten

Chi si aspettava un Rea in tono dimesso, appagato dal titolo conquistato meno due settimane fa, oggi è stato smentito da una pole provvisoria ottenuta con un tempo (1’37”750) inferiore al record della pista stabilito da Sykes nel 2013. Siamo solo alla seconda sessione, ma Rea ha già messo le mani avanti ed ha piegato il compagno di squadra Sykes, ma anche Davies, che ha inserito la sua Panigale tra le due Ninja. Sembra quindi che anche qui in Francia si possa ripetere il leit motiv di tutta questa stagione 2015, con Davies unico vero antagonista delle Kawasaki, ma queste due sessioni cronometrate hanno anche messo in luce un Haslam più determinato del solito. L’inglese dell’Aprilia, terzo questa mattina, chiude al quarto posto a mezzo secondo da Rea, ma darà battaglia per tutto il weekend, con la speranza di trovare una moto per il prossimo anno. Non stupisce più di tanto il quinto posto finale di Lowes, che ha dimostrato ancora una volta di saper andare molto forte in prova. Oggi ha preceduto Canepa, che con la Ducati del team Althea prosegue sulla scia delle ottime prestazioni fornite anche a Jerez, ma spera di poter poi fare meglio la domenica.


Torres corre per la prima volta a Magny Cours, ma impara in fretta ed è già settimo, davanti ad un terzetto tutto italiano composto dal “solito” Baiocco, dal rientrante Scassa e da un veloce Badovini che sembra proprio trovarsi a proprio agio con la BMW su questo tracciato.


Manca di poco la top ten l’argentino Mercado che precede la delusione di questa prima giornata francese, vale a dire Guitoli. Il campione del mondo e idolo di casa, questa mattina aveva chiuso con un soddisfacente quinto posto, ma nel pomeriggio è stato ostacolato da problemi tecnici. Se domani mattina dovesse piovere, sia Mercado che Guintoli sarebbero costretti a passare attraverso la Superpole 1. Reiterberger porta la sua BMW al tredicesimo posto davanti all’altra Honda, quella di un evanescente VdMark. Camier sale di una posizione rispetto a questa mattina e entra nei primi quindici. Ne restano esclusi i deludenti De Puniet e Salom, partiti ad inizio stagione con ben altre ambizioni.
 

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Sykes in testa alle prime cronometrate di Magny Cours

Pronti via e le due Kawasaki sono davanti a tutti. In una giornata soleggiata ma con temperature basse (asfalto a 20 gradi), Sykes è primo, ma Rea lo tallona da vicino e gli cede solo 17 millesimi di secondo. Le verdone iniziano subito forte, così come Haslam che si piazza al terzo posto a 46 millesimi dalla vetta. L’inglese dell’Aprilia è alla ricerca di una sella per il prossimo anno ed in questo primo turno ha mostrato una determinazione che non sempre quest’anno ha caratterizzato le sue prestazioni. Quarta piazza per Davies che si è preoccupato ovviamente più della messa a punto della sua Panigale che non del tempo sul giro e precede il padrone di casa Guintoli, desideroso di mettersi in mostra davanti al suo pubblico. Sesta posizione per Lowes davanti alla coppia italiana formata da Canepa e Badovini. Questa mattina il pilota del team Althea è sempre stato nelle posizioni alte della classifica, dando continuità a quanto aveva fatto vedere nelle prove di Jerez. Badovini al contrario, sembra essersi buttato alle spalle le difficoltà incontrate nel weekend spagnolo ed è ottavo a poco più di sei decimi da Sykes.
 

Nono posto per VdMark, a sei decimi dal pilota della BMW e ad oltre un secondo dal vertice della classifica. Dietro l’olandese troviamo Baiocco e Scassa, che torna in Superbike dopo la parentesi di Misano, nella quale si infortunò subito il venerdì, lasciando il proprio posto a Pirro.


Torres è solo dodicesimo, ma con il consistente alibi di aver visto per la prima volta la pista di Magny Cours solo questa mattina. La wild card Reiterberger inizia ad ambientarsi nel mondiale Superbike che il prossimo anno disputerà per intero ed ottiene la tredicesima posizione davanti a Mercado, mentre sulla pista di casa De Puniet acciuffa a fatica la zona punti.


Strada in salita per Camier solo sedicesimo, davanti a Vizziello e a Ramos con la Kawasaki del team Go Eleven. L’altra wild card Szkopek, che porta al debutto nel mondiale Superbike una R1 privatissima, chiude diciannovesimo. 


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Canapa Superpole Magny Cours
  • Stiducatti, Corsico (MI)

    Prossimo anno ancora con 'sto 2 cilindri - fenomenale, ma che sofferenza! -, poi nel 2017 una bella MotoGPanigale, motore portante e 4 cilindri di derivazione MotoGP.

    Così quelli con gli occhi foderati di giallo capiranno che Ducati stava nel 'suo' solo per preservare un minimo di interesse al Mondiale SBK...
  • bocciu, Genova (GE)

    Forza Ducati: il prossimo anno, 1420 cc, tutti i motori che si vogliono, evoluzione possibile anche durante la stagione, riduzione di peso e centralina libera!!!!E magari, un air restrictor per i 4 cilindri, ok? Un pò di gioia anche per chi ha gli occhi foderati di rosso!
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