Trial

Trial. Doppietta schiacciante di Bou in Giappone

- In Giappone ennesima doppia, schiacciante vittoria di Toni Bou e la sua Honda, che dopo il secondo GP stagionale vedono già profilarsi all’orizzonte il tredicesimo titolo mondiale consecutivo!

Come sempre accade fin dalla prima edizione dell’anno 2000, l’evento del sol levante si è tenuto all’interno dello spettacolare circuito di Motegi, del quale Honda è proprietaria. Anche in questa diciannovesima edizione il meteo non ha mancato di caratterizzare la gara: infatti, fin dalle prove di qualificazione del venerdì la solita fittissima pioggia caratteristica di questo luogo ha reso veramente scivolose le 15 sezioni previste. In questo senso gli organizzatori sono intervenuti alleggerendo la difficoltà nelle zone della domenica, dopo i punteggi altissimi registrati nella prima giornata di gara.  


Classico il giro attorno alla collina che sovrasta il circuito, e spettacolari le sezioni controllate, come sempre dal taglio molto indooristico, realizzate per lo più con grande utilizzo di rocce appositamente posizionate sui ripidi pendii giapponesi. Molto meno numeroso il pubblico, rispetto al recente passato, forse condizionato dal meteo decisamente poco invitante, e forse anche dalla formula di gara “no-stop” che pare aver stufato tutti tranne la FIM, che ostinatamente dal 2013 continua a riproporla come soluzione ideale alla rinascita di una disciplina in lento e costante declino.


Ma veniamo alla due giorni di gara, che ha avuto come denominatore comune due grandi campioni: Emma Bristow su Sherco, limpida dominatrice del Trial Women GP, ed il cannibale Toni Bou, su Honda, che ha letteralmente fatto gara a sè. Si conferma, dopo Pietramurata, anche il giovane francese Kieran Touly nella categoria 125, con due vittorie abbastanza nette, mentre, come lo scorso anno, appare più combattuta la classe Trial 2, con un buon Grattarola su Montesa primo il sabato, ed un sempre più performante Ferrer su Sherco vincente la domenica.


In questo esordio del campionato femminile, Bristow a parte, si sono distinte nella giornata di sabato la spagnola Sandra Gomez e la norvegese Inveig Hakonsen, rispettivamente seconda e terza, entrambe su TRRS, mentre la domenica si avvicendavano sul podio Berta Abellan, seconda su Vertigo, e Neus Murcia Sadurni, terza su Gas Gas. Prestazione al di sotto delle aspettative per la nostra Alex Brancati su Beta, che dopo le vittorie in Campionato Europeo, nella due giorni giapponese raccoglie solo un ottavo e settimo posto molto staccata dal podio.


In Trial GP, come preannunciato, il dominio di Bou è stato addirittura imbarazzante, specie quando la domenica si è preso il lusso di non mettere nessun piede a terra nei due giri previsti. Su un percorso sicuramente a lui molto congeniale - sono ben diciotto le sue vittorie a Motegi - il catalano ha guidato in modo ineccepibile già il sabato terminando la sua fatica con 48 penalità, esaltando le sue incredibili doti sulle zone rese scivolosissime dalla pioggia incipiente, tali da scavare un solco di ben ventitré punti con il pur bravissimo Adam Raga su TRRS, a tutti gli effetti primo dei terrestri!


Terza posizione combattutissima per l’idolo di casa, Takahisa Fujinami su Honda, che aiutato dal tifo casalingo, ed anche dalla benevolenza dei giudici di zona, è riuscito sul finale a battere l’inglese James Dabill, decisamente a suo agio sul percorso giapponese.

Quinto un Fajardo su Gas Gas in rimonta dopo un pessimo primo giro, davanti ad un sorprendente Franzi Kadlec su TRRS, mentre solo settimo Jaime Busto, a pari punti col compagno di squadra Jorge Casales, entrambi su Vertigo, a cinquanta punti dal vincitore. Chiudono i primi dieci Gelabert su Sherco, e Price su Gas Gas.   


La domenica come detto, su un percorso sensibilmente alleggerito nelle sue difficoltà e su un terreno che andava via via asciugandosi, la classifica è rimasta pressoché invariata: quindi Bou con due giri a zero, che umiliava il pur bravissimo Raga fermo a venti penalità, dieci meno del “profeta in patria” Fujinami, ancora in lotta con Dabill. Saliva invece al quinto posto Casales, mentre replicavano le posizioni del sabato Kadlec, sesto, e busto settimo, mentre il vicecampione del mondo Fajardo sprofondava in nona posizione davanti al compagno di squadra Price: un po' poco per poter riagguantare il numero 2.


Nella classe Trial 2, che raccoglie indistintamente giovani promesse e vecchie glorie, la lotta come immaginabile è stata molto serrata, con un Grattarola in grande spolvero, che nei due giorni raccoglie un primo e un terzo posto, mentre ad accompagnarlo sul podio del sabato troviamo un ritrovato Martin su Beta ed il sempre positivo Marceli su Montesa. Degli altri italiani in gara si è distinto Luca Petrella, sesto su Beta, mentre più attardati sono Gandola su Vertigo, dodicesimo, e Piardi su Beta, che chiude i primi quindici; sfortunata la prestazione di Petrangeli su Sherco, che termina solo diciannovesimo.


La domenica il redivivo Alex Ferrer trova la strada per una vittoria perentoria davanti a Marceli ed al nostro Teomat, mentre scende al quarto posto Martin. Sale al nono Gandola, giusto davanti a Petrella, decimo, mentre, se Petrangeli staziona in diciannovesima posizione, il bresciano Piardi scende purtroppo al ventitreesimo posto.


Nella classe 125, come anticipato le due giornate sono appannaggio del francese su Scorpa Kieran Touly, che il sabato precede di un’inezia il nostro Carlo Alberto Rabino, che sarà poi sesto la domenica, e l’austriaco Marco Mempoer, entrambi su Beta. La domenica si avvicendavano sul secondo e terzo gradino del podio rispettivamente Arthur Rovery, su Sherco, e Pau Martinez su Vertigo.

 

INTERVISTE

Sabato

Bou: "Penso che il mio risultato di oggi sia stato incredibile, perché il primo giro stavo andando molto, molto bene, dopo il secondo giro ho avuto un grosso vantaggio sul secondo in classifica, anche se ho fatto quattro cinque di fila: ma sono molto felice di aver vinto qui in Giappone."


"Oggi è decisamente scivoloso, il che ha reso piuttosto difficili le semplici sezioni", ha dichiarato Bristow. "Il sole è arrivato solo adesso, ma spero che non si asciughi troppo. Nel complesso è stata una prova davvero buona, con alcune sezioni fantastiche, e sono felice di esordire il primo giorno con una vittoria. Mi sento bene con la moto, e non vedo l'ora che arrivi domani. "


"Per me è molto importante vincere in Giappone", ha dichiarato Grattarola. "Ho guidato bene e ho apprezzato le condizioni e le sezioni. Non vedo l'ora che arrivi domani. "


"È stata una giornata molto, molto difficile", ha detto Touly. "Sono deluso dalla mia guida, ma il risultato è buono, quindi sono felice e spero di guidare meglio domani."

 

Domenica

"È incredibile per me, perché girare a zero per due giri è incredibile", ha detto Bou. "È solo la seconda volta nella mia intera carriera. Ho vinto ieri e oggi è stata una delle mie migliori prestazioni, quindi sono molto felice per tutto il team: in definitiva penso sia stata un fine settimana molto importante per il campionato ".


"Oggi stavo andando molto meglio", ha detto Bristow. "Le sezioni erano più asciutte, ma era ancora molto facile commettere un errore, quindi ho cercato di mantenere la calma, e con un buon primo giro ho ipotecato la gara. Mi sembra di guidare davvero bene, e non vedo l'ora che arrivi il prossimo round. "


"Sono molto felice", ha detto Ferrer. "Non ho molto allenamento con la mia 250, e voglio migliorare il mio livello round dopo round - il campionato non è finito".


"Oggi è stato molto difficile, il distacco dal secondo veramente molto ristretto, quindi sono molto felice delle due vittorie ottenute questo weekend", ha detto Touly. "Non vedo l'ora che arrivi l'Olanda, dove spero di poter vincere ancora, ma vedremo".

 

Il Circus si sposta ora a Zelhem, in Olanda, per il TrialGP dei Paesi Bassi, dal 22 al 23 giugno, dove i piloti TrialGP, Trial2 e Trial125 si uniranno per la prima volta in questa stagione alla classe Trial E, dedicata le motociclette elettriche.

  • ItalianMotorcycles, Olgiate Comasco (CO)

    Il suo è un dominio così schiacciante da così tanto tempo che ritengo lo si possa considerare il campione motociclistico più forte di tutti i tempi: non ci sono campioni di velocità su circuito, road-racing, cross, regolarità/enduro, speedway, rally, etc. che, a memoria, possano vantare nel loro campo una supremazia del genere. Semplicemente pazzesco!
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