Recensioni Kawasaki Z H2

Scrivi una recensione
34 Voti   14 Recensioni Scrivi una recensione
Kawasaki Z H2

Kawasaki Z H2

Il giudizio dei lettori (34 voti) 10 / 10

Motore

10 / 10

Sospensioni

9 / 10

Freni

9 / 10

Impianto elettrico

10 / 10

Assistenza

10 / 10

14 Recensioni su Kawasaki Z H2

Pareri e opinioni su Kawasaki Z H2: pregi, difetti ed eventuali problemi riscontrati.
  • Kawasaki ZH2: 200 cavalli che bisogna imparare a rispettare

    7 gennaio 2026, 21:15

    Kawasaki Z H2 (2020)

    9 / 10

    Non mi considero un esperto di recensioni motociclistiche. Sono semplicemente un motociclista che ha avuto la fortuna di guidare tante moto nella propria vita e che, questa volta, vuole raccontare cosa significa vivere con una Kawasaki Z H2.

    Per capire cosa rappresenta per me questa moto, però, devo partire da molto lontano.

    Nel mio garage c’è ancora una Honda VF1100 Custom del 1983. È con me da una vita e ho percorso più di 150.000 km. Ho girato l’Italia, ho fatto migliaia di chilometri e, ancora oggi, se domani mattina decidessi di partire per lo Stelvio, salirei su quella moto senza pensarci due volte. È comodissima, affidabile e ha un motore che mi ha sempre soddisfatto. Per me è semplicemente una delle cose più belle della mia vita motociclistica.

    Nel 2018, quasi per caso, mi trovai alla Motorsannio di Benevento per un intervento tecnico. Il mio amico Vincenzo Gnerre mi propose di provare una Kawasaki Z1000 del 2008. Mi piacque e alla fine la comprai.

    Dopo circa tre anni, sempre parlando con Vincenzo, gli dissi scherzando che, rispetto alla mia Honda, la Z1000 non mi dava quella sensazione di coppia brutale che cercavo.

    La sua risposta fu: “Allora devi provare la Z H2”.

    Solo a leggere le recensioni mi vennero i brividi. Una naked da 200 CV, con compressore volumetrico. Una moto che molti descrivevano come qualcosa di quasi “mostruoso”.

    Iniziai a chiedere informazioni a chi l’aveva avuta o la possedeva e le risposte erano praticamente sempre le stesse: è una moto impressionante.

    Capì presto che difficilmente qualcuno me l’avrebbe fatta provare. Così decisi di fare una cosa che oggi può sembrare folle: comprarla senza averla praticamente mai guidata.

    Dopo diverse ricerche trovai una Z H2 al Lago Patria. Il proprietario mi disse subito che non me l’avrebbe fatta provare. La comprai comunque. Dopo il passaggio di proprietà mi concesse appena un giro di un centinaio di metri: impossibile capire cosa avesse realmente sotto.

    La portai a casa.

    Il giorno dopo avevo appuntamento con gli amici alle 14:30. Alle 13:30, però, la curiosità era diventata troppo forte. Presi la moto e uscii da solo.

    La prima accelerazione la ricordo ancora perfettamente.

    Una coppia impressionante, violentissima ma allo stesso tempo incredibilmente progressiva. Sotto il casco sono scoppiato a ridere e ho pronunciato qualcosa che, per educazione, preferisco non riportare.

    Da quel momento ho capito che avevo comprato qualcosa di completamente diverso dalle moto che avevo guidato fino a quel momento.

    Ho iniziato a guidarla in modalità Road, come mi aveva consigliato il precedente proprietario. Ed è proprio questa una delle caratteristiche che mi ha colpito di più: può essere docile, fluida e perfettamente gestibile, ma basta chiedere al motore qualcosa in più per ritrovarsi in pochissimo tempo a velocità che richiedono molta attenzione.

    È una moto che bisogna guidare con la testa.

    Come dicevano i motociclisti più esperti quando avevo vent’anni: la moto non si guida con le mani o con i piedi, ma con la testa. E sulla Z H2 questo concetto vale ancora di più.

    La mia è una 2020. Una delle prime cose che ho fatto è stata sostituire l’ammortizzatore posteriore originale con un Öhlins KA465. L’originale, anche dopo averlo regolato più rigido, tendeva ad abbassarsi troppo in accelerazione.

    Con l’Öhlins la moto è cambiata nettamente. È diventata molto più equilibrata e fluida e, nella mia guida, anche più efficace.

    Un’altra modifica già presente quando l’ho acquistata era il terminale Yoshimura R-11, adattato alla moto tramite un raccordo. Non è uno scarico nato specificamente per la Z H2, ma il sound è semplicemente meraviglioso. È una di quelle cose che non si possono descrivere: bisogna sentirlo.

    In questi anni sono arrivato a 25.000 km, partendo dai 14.250 km che aveva quando l’ho comprata.

    La posizione di guida, per la mia altezza di 1,75 m, è praticamente perfetta. Non sono troppo caricato in avanti e nemmeno arretrato. Il manubrio è nella posizione giusta e, anche dopo diversi chilometri, mi trovo benissimo.

    Anche il cambio lo considero eccellente. Non mi ha mai dato problemi e, nella guida più allegra, è davvero piacevole.

    Per quanto riguarda gli pneumatici, ho avuto modo di fare diversi confronti. La moto aveva inizialmente i Pirelli Rosso Corsa II. Ho provato poi i Rosso Corsa IV, che personalmente non mi sono piaciuti. Con le Continental SportAttack 4, invece, mi sono trovato benissimo: entravano rapidamente in temperatura e dopo circa 4.000 km ne avevo un’ottima impressione.

    Attualmente monto Michelin Power GP2. L’anteriore per me è eccellente, mentre il posteriore, con la potenza della Z H2, in alcune uscite di curva tende a perdere aderenza e a far intervenire l’elettronica. È un comportamento che conosco e che considero semplicemente una caratteristica da tenere presente.

    I freni sono probabilmente l’aspetto che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Sulla mia versione 2020 avrei preferito un impianto più incisivo. Non significa che la moto non freni, ma bisogna conoscere bene gli spazi di arresto e adeguare la guida. Con il tempo ci ho fatto l’abitudine.

    Il peso è importante: circa 240 kg. Certamente qualche chilo in meno avrebbe reso la moto ancora più maneggevole, ma quando si considera il motore che ci si trova davanti, il suo carattere e la progressione del compressore, quei chili passano quasi in secondo piano.

    La cosa più difficile da spiegare della Z H2 è proprio la sua progressione.

    Non è semplicemente una moto con 200 CV. È il modo in cui quei cavalli arrivano.

    Ogni volta che la accendo ho la sensazione che siano tutti lì, pronti, pimpanti, aspettando soltanto il comando del mio polso destro.

    Eppure non la considero una moto “cattiva” in senso assoluto. La considero una moto che bisogna rispettare.

    La strada non è una pista e io non vado in pista. Per sfruttare davvero le potenzialità di una moto del genere, quello è sicuramente l’ambiente giusto. Su strada, invece, preferisco godermi la sua fluidità, la sua coppia e quella sensazione incredibile di avere sempre una quantità di motore che non riuscirò probabilmente mai a sfruttare completamente.

    Quando comprai la moto, chiesi al precedente proprietario perché avesse scelto una Z H2 da 200 CV.

    Mi rispose: “Quando esco con gli amici, li voglio poter osservare tutti dai miei specchietti”.

    Oggi quella frase mi fa sorridere, ma devo ammettere che, dopo 10.000 km percorsi da quando l’ho acquistata, ho capito perfettamente cosa intendesse.

    La cosa curiosa è che questa moto l’ho anche messa in vendita.

    Ho ricevuto diverse offerte, ma non sono ancora riuscito a venderla.

    Perché ogni volta che torno a casa, parcheggio la moto, mi tolgo il casco e mi guardo indietro, ho ancora quel sorriso stampato in faccia.

    È quella sensazione che soltanto un motociclista può capire.

    E forse è proprio questo il problema: sulla carta sto vendendo una Z H2, ma ogni volta che la guido mi ricordo perché l’ho comprata.

    Se dovessi scegliere tra la mia Honda VF1100 e la Z H2, sceglierei senza esitazione la Honda. Quella moto non la venderò mai. È la moto della mia vita.

    Ma se mi chiedessero quale moto vorrei provare dopo la Z H2, la risposta sarebbe sorprendentemente semplice:

    una Z H2 SE.

    Perché, con tutta onestà, non credo che nella mia vita riuscirò facilmente a trovare qualcosa di più performante che abbia anche questo modo incredibile di regalare emozioni.

    E forse, in fondo, è proprio questo che deve fare una moto.

    Motore 10
    Sospensioni 8
    Freni 7
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    BOLLY73
  • Kawasaki zH2

    10 aprile 2025, 15:13

    Kawasaki Z H2 SE Performance (2022 - 24)

    10 / 10

    Moto da provare, un motore unico nel suo genere. Bello per viaggiare, anche per andare forte in pista, ma non è il suo mondo.

    Motore 10
    Sospensioni 8
    Freni 10
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    Steeve6630
  • Kawasaki ZH2 SE

    14 ottobre 2024, 22:39

    Kawasaki Z H2 SE (2021 - 24)

    10 / 10

    Da possessore di questa moto da 1 anno posso dire che non ho mai guidato una moto come questa. Potenza e coppia fuori dal comune, si guida comodamente anche in doppio e in città.

    Motore 10
    Sospensioni 10
    Freni 10
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    gian93.milano
  • 25 settembre 2024, 08:48

    Kawasaki Z H2 SE (2021 - 24)

    10 / 10

    Mostruosa. Adrenalina pura. Quando entra il compressore volumetrico ti sembra di decollare. La moto a me' piace molto anche esteticamente.
    Attenzione. Moto non per tutti.
    Serve esperienza.

    Motore 10
    Sospensioni 9
    Freni 10
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    ferraroni.maurizio
  • Kawasaki ZH2

    13 settembre 2024, 20:43

    Kawasaki Z H2 (2020)

    10 / 10

    Potentissima ti stacca i polsi ma molto docile quando serve,una vera bomba.Elettronica sopraffina.

    Motore 10
    Sospensioni 9
    Freni 9
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    nicola.barbieri_6054229159
  • Z1000h2

    14 gennaio 2024, 17:45

    Kawasaki Z H2 (2020)

    9 / 10

    Moto pazzesca, motore da provare, potenza esagerata a tutti i regimi, sospensioni da indurire se ci si vuole davvero divertire.

    Motore 10
    Sospensioni 8
    Freni 9
    Impianto elettrico 9
    Assistenza 10
    rade87
  • Uno spettacolo di tecnologia a portata d'uomo

    1 maggio 2023, 21:02

    Kawasaki Z H2 (2020)

    10 / 10

    Incredibile tecnologia applicata a prestazioni altrimenti ingestibili. Accelerazione inimaginabile e prestazioni di assoluto riguardo in una moto che mantiene il carattere aggressivo delle Kawasaki e capace di essere docile e progressiva. Una moto che qualunque appassionato, meglio se esperto, dovrebbe provare una volta nella vita.

    Motore 10
    Sospensioni 9
    Freni 10
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    Maurizio Filippi
  • 8 gennaio 2023, 08:25

    Kawasaki Z H2 (2021)

    9 / 10

    La moto stacca le braccia. Il compressore è qualcosa di unico. Moto pesante ma dopo i 30km/h diventa una piuma. Ottima anche per qualche viaggio perché a 120km/h di sesta fa il 20km/l.

    Motore 10
    Sospensioni 8
    Freni 8
    Impianto elettrico 9
    Assistenza 9
    Francesco_Scaparrotta
  • 6 settembre 2022, 14:37

    Kawasaki Z H2 SE (2021 - 24)

    10 / 10

    La miglior moto che abbia mai provato.
    Motore semplicemente assurdo, ogni apertura di gas ti stampa un sorriso in faccia, agilissima nonostante il peso danza fra le curve come una naked da 40 kg di meno. Freni di altissima qualità garantiscono frenate degne di una moto sportiva. Comoda ma ti mette assolutamente a tuo agio quando si alzano i ritmi. L'unica nota dolente sono i consumi che sarebbero anche decenti se non si desse gas a cavolo, il problema è che è quasi impossibile non farlo. Credo sia la moto più sottovalutata del panorama motociclistico. Moto da intenditori, esclusiva, da provare almeno una volta nella vita.

    Motore 10
    Sospensioni 10
    Freni 10
    Impianto elettrico 10
    Assistenza 10
    taurozzo
  • ZH-2

    14 luglio 2022, 07:13

    Kawasaki Z H2 (2020)

    8 / 10

    Grande moto, motore inesauribile e divertente, sul misto largo fa piacere guidare, l’uscita dalle curve ti lascia senza fiato.

    Motore 9
    Sospensioni 7
    Freni 8
    Impianto elettrico 8
    Assistenza 9
    rricci1001
Pubblicità

Possiedi una moto e vuoi recensirla?

Condividi la tua opinione con la community di Moto.it.

Pubblica la tua recensione
Pubblicità
Pubblicità
pagina 1 di 2