TEST Ducati Streetfighter V4S 2023: il fascino dell'insensato! [VIDEO]

  • Voto di Moto.it 9 / 10
Francesco Paolillo
La Ducati Streetfighter V4 S 2023 si candida a vincere il premio della categoria Naked Sportive Insensate, e per questo la troviamo irresistibile. Prestazioni e dotazione tecnica al top, numeri da capogiro, 208 cv di potenza e 124 € per ognuno di essi!
20 marzo 2023

Trovare un senso alla Ducati Streetfighter V4 è difficile, potenza e tecnica da Superbike, prestazioni stratosferiche, il tutto senza uno straccio di carenatura, neanche l'ombra di un cupolino a fendere l'aria che investe come un uragano il pilota. Perché costruire una moto tanto potente e sportiva sapendo che avrà il suo limite proprio in questa sua caratteristicha peculiare?


Perché, mai come nel mondo delle due ruote, il "senza senso" è quello che rende affascinante e desiderabile una moto. Vale per le sportive così come per le crossover da 300 kg e ingombri da camion, e gli scooter con prestazioni da sportiva o dotazioni da fuoristrada. 


La Streetfighter V4S che abbiamo davanti agli occhi è la prova lampante di questo ragionamento, la guardi, la osservi fin nei minimi particolari e ti ci perdi. Curatissima, aggressiva dal primo all'ultimo dei particolari, con una dotazione tecnica all'avanguardia.

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Nata nel 2020, partendo dalla Panigale V4 1100, la Ducati Streetfighter V4, si impone per le prestazioni record in termini di potenza e leggerezza, e anche per una guidabilità inusuale per una Ducati di questo genere, almeno fino ad oggi.
 Efficace quando si richiede il massimo delle prestazioni, amichevole e poco ostica quando si va a spasso.

Per il 2023 la Ducati Streetfighter V4 S si evolve ulteriormente, ereditando tutte le migliorie introdotte sull'ultima Panigale V4. Per non lasciare dubbi sul carattere sportivo la configurazione di serie è monoposto, con la sella e pedane passeggero fornite a corredo.


Il design minimalista adotta sempre il proiettore full-Led con la luce DRL a V che richiamano il frontale della Panigale V4. Il frontale è basso e proteso in avanti, a proseguire le linee caricate del serbatoio, uguale a quello della Panigale V4 m.y. 2022, con forme e svasi che garantiscono un migliore supporto al pilota in frenata e in curva. Inoltre offre una capienza salita a 17 litri e mostra nuove cover laterali.

Le colorazioni disponibili sono due, Rosso Ducati e la nuova livrea Grey Nero che sarà disponibile per la sola versione S. Asseconda dei colori cambiano anche i prezzi di listino, 25.890 euro per la Rossa, 400 in più per la Nera.

Motore

Il Desmosedici Stradale di 1.103 cc è rimasto immutato, capace di erogare la potenza di 208 cavalli (153kW) a 13.000 giri, per una moto che ha un peso in ordine di marcia di 197,5 kg, significa un rapporto peso-potenza mostruoso, se poi consideriamo i 12,5 kgm di coppia, ci si può facilmente immaginare le prestazioni della Streetfighter V4 S.

Il V4 di 90° è caratterizzato dall'albero motore controrotante, soluzione tecnica che permette di compensare parte dell'effetto giroscopico prodotto dalle ruote rendendo la moto più agile nei cambi di direzione, in questa configurazione 2023 ha solo un differente diametro del collettore di uscita del silenziatore, modifica che ha permesso di ridurre la contropressione allo scarico

I perni di biella, sfalsati di 70° come sulla Desmosedici GP, e l'ordine di accensione del tipo “Twin Pulse” per garantire una erogazione facile da gestire ed ottimizzare la trazione in uscita di curva (effetto “Big Bang”), comportano anche un suono unico e distintivo del Desmosedici Stradale.
Sul lato destro del propulsore è presente il carter frizione della Panigale V4, che consente di montare facilmente la frizione a secco e la relativa protezione del carter.

Aggiornato infine il controllo della ventola di raffreddamento per migliorare il comfort termico alle velocità stradali

Telaio e cilcistica

La ciclistica della streetfighter V4 S prevede il noto telaio front frame e il forcellone monobraccio, entrambi in alluminio, con forcella Öhlins semiattiva NIX30 a steli rovesciati da 43 mm e ammortizzatore TTX36, con interfaccia Smart EC 2.0.

Come sulla Panigale V4 il perno del forcellone è 4 mm più in alto aumentando l’azione anti-squat, permettendo una migliore trazione in uscita di curva.

I cerchi sono Marchesini forgiati in lega d’alluminio e in primo equipaggiamento vengono montate le Pirelli Diablo Rosso Corsa IV 120/70 e 200/60 entrambe su cerchi da 17 pollici.

Freni al top, dischi da 330 mm e pinze Brembo Stylema monoblocco, da 245 mm al posteriore con pinza a due pistoncini, il tutto coordinato da un Cornering ABS EVO.

Elettronica

 

L'aggiornamento ha riguardato i Power Mode come sulle ultime Panigale V4 e V4 S, con calibrazioni dedicate al Desmosedici Stradale messo a punto per la Streetfighter.

Sono state aggiunte due mappe di erogazione, ora diventano quattro: Full, High, Medium, Low.
Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste nella strategia.
Il Power Mode Full fa esprimere tutto il potenziale al Desmosedici Stradale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto nella prima marcia.
I Power Mode High e Medium hanno un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce.
Il Power Mode Low è dedicato alla guida su fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 165 cavalli e offrendo una risposta al gas più gestibile. Arriva poi l’inedito Riding Mode Wet per le strade a bassa aderenza.

La dotazione di serie comprende anche un nuovo software Engine Brake Control EVO 2 caratterizzato da una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili, inoltre adotta anche una nuova strategia per il Quick Shift che migliora la fluidità di cambiata: gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione che una decurtazione di anticipo.

A gas completamente aperto, la strategia ha una fase di restituzione della coppia che dà maggiore stabilità alla moto e una spinta più omogenea.
La versione V4 S si arricchisce della batteria agli ioni di litio, più leggera di 1,7 kg rispetto alla precedente e già in dotazione a Streetfighter V4 SP.
 

Strumentazione

Il cruscotto segue l’evoluzione della Panigale V4 con grafica rivista in tutte le visualizzazioni. La segnalazione del cambio marcia avviene con il led di segnalazione verde esterno. Il pannello offre la modalità di visualizzazione Track Evo, che replica il layout utilizzato sulle Desmosedici MotoGP e offre una visione immediata delle informazioni più importanti e dell’intervento dei controlli elettronici.

La navigazione nei vari menù è davvero ampia e discretamente intuitiva. Si esegue con due soli pulsanti sul blocchetto sinistro, e con uno solo è possibile regolare i livelli di intervento dei controlli, in tempo reale anche mentre si sta guidando.

Come va

Solo pista, niente strada.
"Per farvi godere delle prestazioni e delle migliorie apportate alla Streetfighter V4 S 2023, siamo certi che un tracciato facile e poco impegnativo come l'Anadlucia Circuit (avete compreso il tono ironico?), sia perfetto!".

Sei turni da 10 minuti (vi posso assicurare che anche un minuto di più sarebbe stato di troppo), per scatenare i 208 cavalli della Streetfighter V4 S, con un rettilineo degno di questo nome, ed un altro che in ogni caso permetteva all'aria di prenderti a schiaffoni, con il manubrio che incredibilmente tentava in ogni modo di scapparti dalle mani!

La cosa assurda è che la naked di Borgo Panigale nel suo complesso, si può giudicare come più facile e docile della precedente, che già era campionessa di "Dottor Jeckill e Myster Hyde".

Vuoi sentire il V4 spingere fluido e corposo, e la V4 S che trotta e si muove agile e senza impegno? Usa con cautela il comando del gas.

Ami sentirti sfuggire la moto da sotto le terga e ti piacciono le accelerazioni brucia calorie? Fai l'opposto, e spalanca il gas ... senza ritegno.
Unica accortezza, lascia un barlume di controllo dinamico inserito, ed evita la scritta "OFF" a fianco dei controlli. Per quello c'è Alessandro Valia ...

Gommate con pneumatici Pirelli Diablo SBK Slick SC1, le nostre Streetfighter V4 S, ci hanno obbligati ad entrare in pista con il coltello tra i denti sin da subito, fortunatamente con degli apri pista d'eccellenza (a noi è toccato un tal Karel Abraham che dicono essere uno che un filo di gas ce lo dia).

Avere qualcuno a disegnare le traiettorie ottimali davanti a noi, su uno dei tracciati piu infidi da memorizzare, è stata una mossa azzeccata. Così come azzeccate ci sembrano le migliorie apportate alla naked bolognese.

Pensare di poter portare a spasso tanta coppia e relativi cavalli, con una relativa tranquillità, è stupefacente. Badate, ho scritto tranquillità, ma non senza fatica. Quella è la diretta conseguenza di trovarsi costantemente a velocità elevatissime, senza un minimo di protezione aerodinamica, e di poter, o meglio, e di dovere frenare altrettanto violentemente.
 

Il fatto che la moto riesca a spingere in maniera forsennata (ma sempre con una linearità di erogazione esemplare e priva di incertezze), con un cambio di passo al di sopra dei 7.000 giri che gli fa raggiungere i 14/15.000 giri in un battito di ciglia, e che il cambio assecondi tale violenza (eccellente la capacità della trasmissione di leggere l'inclinazione della moto e di adeguarsi di conseguenza evitando il benchè minimo ritardo e incertezza nel passaggio di rapporto e conseguente innesco di perdita di trazione).

Tutto questo però, mette a dura prova i muscoli del pilota. Il fatto che non si riesca a rillassare i muscoli delle spalle e del collo almeno in rettilineo, mette a dura prova la resistenza del pilota, che da parte sua può godere invece, della funzionalità estrema del controllo di trazione, e del Cornering ABS, tanto da potersi concentrare maggiormente sulla guida. 

E la concentrazione deve essere sempre tanta, perchè le velocità sono sempre elevatissime e le vie di fuga del tracciato...tutte in stile Far West!

 

Ottimo il lavoro delle sospensioni, e la loro logica di funzionamento, l'assetto è sempre adeguato in ogni situazione, e solo al calare delle prestazioni delle gomme dovute al loro consumo (particolare che avviene piuttosto rapidamente viste le potenze in gioco e le caratteristiche del tracciato), si comincia a percepire qualche pompaggio del posteriore, ampiamente tenuto a bada dall'elettronica, e dall'istinto di conservazione (aggiunggiamo noi ...).

La Ducati Streetfighter V4 S si presenta per il 2023 ancora più performante, o sarebbe meglio dire con prestazioni più alla portata non di tutti.
Rimane un oggetto per molti, ma non per tutti.

Se non ci si accontenta di possederla, di accarezzarla e goderne il design, o usarla per farci un giro con gli amici, rimane un oggetto da rispettare e che per dare il meglio pretende esperienza e tecnica di guida (oltre a un buon allenamento fisico). Ciò non toglie che pensare di guidare una naked così potente e di farlo in maniera così disinvolta, lascia sbalorditi!

Pregi e difetti

Pro

  • Dotazione | Prestazioni motore | Ciclistica

Contro

  • Per dare il massimo ha bisogno di pneumatici sempre in ottime condizioni

Maggiori info

Moto: Ducati Streetfighter V4 S

Meteo: sole 23°

Luogo: Andalucia Circuit 

Terreno:Pista

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Ducati Streetfighter V4 S (2023 - 24)
Ducati

Ducati
Via C. Ducati, 3
40132 Bologna (BO) - Italia
051 6413111
https://www.ducati.com/it/it/home

  • Prezzo 26.490 €
  • Cilindrata 1.103 cc
  • Potenza 208 cv
  • Peso 178 kg
  • Sella 845 mm
  • Serbatoio 17 lt
Ducati

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Scheda tecnica Ducati Streetfighter V4 S (2023 - 24)

Cilindrata
1.103 cc
Cilindri
4 a V
Categoria
Naked
Potenza
208 cv 153 kw 13.000 rpm
Peso
178 kg
Sella
845 mm
Pneumatico anteriore
Pirelli Diablo Rosso IV Corsa 120/70 ZR17
Pneumatico posteriore
Pirelli Diablo Rosso IV Corsa 200/60 ZR17
Inizio produzione
2022
tutti i dati

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