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BMW R1150GS TEST YoungTimer: la prima con lo sguardo matto!

- La seconda puntata YoungTimer è dedicata alla BMW R1150GS, nota anche come "l'ultima GS di ferro". Introduce lo sguardo asimmetrico e si fa conoscere per il confort unito alla grande affidabilità. Scopriamo i pregi e i difetti di questo modello ancora amatissimo

Dopo la mitica Honda RC30, una vera superbike coi fanali, la seconda puntata delle YoungTimer è dedicata alla BMW R1150GS, presentata nel 1999 e in vendita fino al 2005. Ve lo abbiamo detto: non proveremo soltanto moto spettacolari e rarissime del passato, ma anche i modelli che hanno segnato un’epoca. Moto vecchie, ma ancora attuali e desiderate dai motociclisti.

Da tenere in una collezione, o da usare con piacere ancora oggi. E la GS 1150 è una di queste. Oggi non c’è Stik, che tornerà presto, ma sarò solo soletto a parlarvi di questa GS. E il proprietario? Eccolo qui: sono io! Ho comprato questa GS nuova nel 2003 e da allora ho percorso 68.800 km, restando a piedi una sola volta. Capitò di notte sulla Cisa, a causa di un pieno di benzina marcia, che mise KO la povera muccona (tanti appassionati la chiamano così).

La R1150GS rappresenta la piena evoluzione della prima beccona BMW, la R1100GS del 1994. E, come la 1100, possiede il boxer raffreddato ad aria e olio con 4 valvole per cilindro a iniezione. Soprattutto sfoggia una ciclistica davvero pazzesca per l’epoca: davanti non c’è la forcella, ma il Telelever che usa un braccio oscillante con mono-ammortizzatore. Questa soluzione limita drasticamente i trasferimenti di carico in frenata e fa della GS una moto sportiva se pensiamo alle rivali maxienduro dell’epoca, che in frenata erano davvero ciondolone (Africa Twin, Tiger, Super Tenere, Varadero, Elefant ecc ).
La R1150GS arriva nel 1999, rispetto alla 1100, ha 5 cavalli in più. Ha un becco più moderno, un avantreno più leggero e la sesta marcia, di tipo overdrive (ma si poteva chiedere anche di potenza). E poi c’è il faro asimmetrico, che marca ancora oggi il design delle GS.

La R1150GS è stata l'ultima GS col serbatoio in lamiera
La R1150GS è stata l'ultima GS col serbatoio in lamiera

E’ invariato invece il serbatoio, sempre da 22 litri. Il motore cresce nella cilindrata (da 1085 a 1130 cc) grazie all'adozione dei cilindri della poco fortunata custom R1200C. La potenza passa a 85 cavalli a 6.750 giri, la coppia a 98 Nm a 5.250 giri/min; di grande spessore il dato della velocità massima, che si attesta sui 195 km/h. Le prestazioni, pur incrementate, non si ripercuotono sui consumi che anzi fanno segnare un dato interessante a 120 km/h: 5,7 lt/100km. Le sospensioni Telelever e Paralever sono aggiornate e adottano l’evoluzione già montata sulla sportiva R1100S. Facile e maneggevole a ogni andatura, la R1150GS mostra la sua stazza e i suoi ingombri da peso massimo solamente nelle manovre a motore spento, in cui richiede una certa perizia e prestanza fisica: il peso non è banale – parliamo di  249 kg – mentre la sella regolabile dista 85 cm.
 

La GS già all’epoca montava cerchi a raggi di tipo tubeless con misure che troviamo ancora oggi su molte moto e quindi con una vasta offerta di gomme attuali da impiegare: pneumatico anteriore 110/80 R19, posteriore  150/70 R17.

Ancora oggi se ne apprezza l'avantreno, che dà un appoggio davvero solido in curva
Ancora oggi se ne apprezza l'avantreno, che dà un appoggio davvero solido in curva

2002: arrivano la 1150 Adventure e il boxer Twin Spark

Nel 2002 debutta l'ammiraglia della gamma GS, la R1150GS Adventure, pensata i viaggia avventura: i tecnici di Monaco l’hanno sviluppata per chi la GS se la vuole godere fuoristrada e ha bisogno di ulteriore autonomia – da qui il serbatoio maggiorato a 30 litri e le sospensioni a escursione allungata, che portano la sella a ben 90 cm. All’anteriore arrivano le nuove pinze freno EVO che hanno debuttato l’anno precedente sulla 1150R, con tubi freno in treccia che migliorano la tenuta allo sforzo e l’ABSII (disinseribile per l’uso in fuoristrada). Nessuna modifica al propulsore, che però guadagna inaspettatamente la doppia accensione. A sorpresa, al Motor Show 2002, BMW presenta il nuovo boxer Twin Spark – con due candele per ogni cilindro – che va su tutti i modelli 2003 spinti dal boxer 1150; arriva anche qualche miglioria al cambio. Ne beneficiano la trattabilità del motore e la regolarità dell’erogazione.
L’Adventure pensa però anche a chi viaggia spesso in paesi lontani e all'occorrenza può funzionare con benzina normale (da 91 ottani), e offre un parabrezza allargato in basso di 12 cm e in alto di 5 cm, oltre che allungato di 13 cm. Il parafango anteriore è più lungo e più largo. La moto può essere arricchita con un nuovo e robusto sistema valige in alluminio che diventa rapidamente oggetto del desiderio di tutti i clienti GS. La 1150GS Adventure resterà in listino fino al 2006 nonostante la versione base venga sostituita dalla nuova 1200. In Edizione Limitata, ovvero LE, l’Adventure è sostanzialmente una versione full optional dell’Adventure.

Il confort è di alto livello anche paragonato con le moto di oggi. Solo discrete invece le prestazioni, ma il motore conquista con la coppia esuberante ai bassi
Il confort è di alto livello anche paragonato con le moto di oggi. Solo discrete invece le prestazioni, ma il motore conquista con la coppia esuberante ai bassi

Pregi e difetti

  • Perché comprarla secondo noi: Gli appassionati la amano, perché è "l’ultima GS di ferro". La chiamavano la moto di ghisa per la meccanica solida. Piacere di guida attualissimo. Confort di alto livello: poche moto sono così comode per pilota e passeggero.
  • Perché non comprarla: La parte meccanica è solida, la parte elettrica un po’ meno. Le guaine dei cavi sono delicate, ci sono stati richiami della Casa anche ai cavi delle candele e agli innesti rapidi della benzina (verificate siano stati fatti). L'ABS a lungo andare dà problemi di affidabilità, se non si fa la regolare manutenzione. E’ una moto fantastica per viaggiare, ma non ama il fuoristrada difficile. Pesa tanto.

Foto, video, editing a cura di Massimo Di Trapani
Grazie a Massimo Bonsignori (Nonsolomoto- Milano) per la consulenza
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Abbiamo usato

Abbigliamento:
Giacca Tucano Urbano Iceman
Jeans Tucano Urbano
Guanti Tucano Urbano Steve
Stivali Tucano Urbano Moon river
Casco Arai MX-V
Maschera Scott
Video realizzato in collaborazione con Tucano Urbano

  • stejj, Galliera (BO)

    E' una delle moto che mi ha sempre intrigato, non mi piace esteticamente ma mi attrae per tutti i pregi che ha e anche per le sue particolarità, sono stato vicino all'acquisto più di una volta ma non ho mai conscluso, chissà se prima o poi mi deciderò. Perfetto, la tua ha una colorazione stupenda!
  • amarone21, San Pietro in Cariano (VR)

    Gran bella prova, grazie Perfetto. Anche se quella moto è lontana dalle mie corde.
    Suggerimento per futura prova: Yamaha XT 600, 1987/89, l'ultima senza avviamento elettrico. Leggerissima e performante
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