Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su [email protected]
Zero LS3: lo scooter elettrico per andare ovunque
La mobilità urbana ed extraurbana di Zero si evolve con il nuovo LS3. Se le forme e le dimensioni rimangono fedeli al fratello minore LS1 (da 8,4 kW), il cuore nevralgico cambia marcia: il motore passa a 12,7 kW, permettendo di raggiungere i 120 km/h di velocità massima. L'autonomia dichiarata (e reale, come confermato da Pierre) si attesta sui 150 chilometri nel ciclo misto. Il segreto è nel pacco batterie modulare: tre unità rimovibili che possono essere ricaricate a casa, oppure tramite la presa Type 2 per l'infrastruttura pubblica. Proprio perché la terza batteria occupa il vano sottosella, Zero fornisce ora di serie sia il bauletto posteriore che il parabrezza.
Il divertimento diventa Street Legal
La seconda novità svelata in fiera è la XE, un compromesso perfetto tra l'animo tassellato e l'esigenza di circolare su strada. Si tratta di una moto pensata per il fun e l'off-road leggero, ma ora completamente omologata (anche per il complesso mercato statunitense). I numeri sono di tutto rispetto: 15,5 kW (circa 20 CV) ma, soprattutto, una mostruosa coppia istantanea di 635 Nm alla ruota posteriore. Per gestire questa spinta ci sono tre mappe motore, l'ABS e il Traction Control (disinseribile). La batteria da 4,3 kWh è rimovibile, garantisce oltre 80 km di autonomia e si ricarica in circa 2 ore e mezza.
La Supermotard in arrivo nell'estate 2027
Cattura gli sguardi allo stand una vera e propria Supermotard elettrica, frutto della matita dello storico designer in forza a Zero da ben 18 anni. Arriverà sul mercato nell'estate del 2027 ed è pensata per attrarre una nuova generazione di piloti. Più spinta rispetto alla fuoristrada targata, toccherà i 30 cavalli di potenza con un motore sviluppato ad hoc. La moto sarà supportata da un'applicazione dedicata per la connessione remota e promette di unire l'economicità dell'elettrico al puro divertimento tra le curve.
Il turismo in elettrico: questione di abitudini
C'è spazio anche per una riflessione sui lunghi viaggi. Alla domanda sulla reale fruibilità dell'elettrico nel turismo, Pierre sfata il mito dell'ansia da ricarica. L'esperienza diretta e quella dei clienti di punta (alcuni dei quali percorrono 750 km al giorno) dimostrano che basta cambiare approccio: dopo due ore o due ore e mezza in sella, la pausa fisiologica per riposare o mangiare coincide perfettamente con i tempi di ricarica. Sulle moto più leggere e votate al divertimento puro, invece, il paradigma cambia: non si contano più i chilometri di autonomia, ma le ore di adrenalina e puro godimento.