Vi portiamo dentro il Team Yoshimura SERT Motul

Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
Un viaggio dentro il Team Yoshimura SERT Motul, uno dei team più titolati della storia dell'Endurance per scoprire come nascono le Suzuki GSX-R1000 vittoriose nel 2021 e in testa al mondiale 2022
  • Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
31 luglio 2022

Pensiamo che il Team Yoshimura SERT Motul non abbia bisogno di molte presentazioni: mattatore dal 1983 nel campionato mondiale Endurance, nel quale ha vinto – ad oggi – la bellezza di 17 titoli (di cui uno con il nuovo partner Yoshimura e sotto le nuove insegne), è una sorta di istituzione dell'EWC e ha sede proprio all'interno del circuito di Le Mans dove ha – tra l'altro – vinto le ultime due edizioni della 24 ore con la Suzuki GSX-R1000 presa in cura dai suoi tecnici e messa nelle mani del trio Guintioli, Black, Simeon (oltre al quarto pilota, il giapponese Watanabe).

Manca poco alla terza gara del mondiale, nel quale il team franco-giapponese è in testa dopo anche una rocambolesca 24 ore di Spa: ai primi di agosto si correrà la 8 ore di Suzuka ma noi siamo riusciti ad entrare nel reparto corse più titolato dell'Endurance prima della partenza per i test per la gara giapponese per dare un'occhiata con un cicerone d'eccezione, il Team Manager Damien Saulnier che ci ha guidato all'interno delle sale e dei box dove si preparano le vincenti Suzuki GSX-R1000. E dove abbiamo scoperto che c'è anche uno Junior Team che forma i tecnici e i piloti di domani, una forma di continuità all'azione del Team Suzuki Yoshimura SERT Motul sottolineata anche dalla nota pubblicata dalla squadra, vincitrice nel titolo nel 2021, a seguito della decisione della Casa madre di non proseguire l'attività agonistica nell EWC in forma diretta, nota dove si ribadisce che l'impegno di Yoshimura e SERT resta immutato per il 2022 dove sono i favoriti nella corsa al titolo e che prepareranno al meglio la loro presenza per il 2023.

Una visita dove siamo arrivati in sella alla... sorella turistica della moto vincitrice della 24 ore di Le Mans, una Suzuki GSX-S1000GT con la quale – ma forse lo sapete già – abbiamo intrapreso un lungo viaggio dalla Sicilia fino all'Isola di Man per vedere da vicino il Tourist Trophy e per testare fino in fondo (oltre 6.200 km percorsi) la Sport Touring di Hamamatsu: è bastata una leggera deviazione dal nostro itinerario di ritorno per aprirci le porte – primi giornalisti italiani a fare una visita al loro reparto corse - di un vero e proprio paese dei balocchi per chiunque abbia la passione per le moto e le gare, opportunità di cui ringraziamo ancora una volta Suzuki, il Team Yoshimura SERT e il disponibilissimo team manager Damien Saulnier.

Purtroppo non tutto quello che abbiamo visto può essere documentato in video, la disponibilità di tutto lo staff è stata incredibile ma... non fino al punto di farci puntare la telecamera sotto le carene o dentro i cassetti dove pistoni e bielle riposano in attesa di essere accoppiati alla ricerca del rendimento perfetto nelle corse su pista più dure e gravose per uomini e mezzi.

Godetevi il video e chissà che non si torni a Le Mans, ma questa volta in pista come augurato da Damien!

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